martedì 17 gennaio | 04:17
pubblicato il 02/apr/2014 14:32

Confindustria: il manifesto per una Europa per la crescita (1 update)

Confindustria: il manifesto per una Europa per la crescita (1 update)

(ASCA) - Roma, 2 apr 2014 - Dieci priorita' per la crescita dell'Europa. Confindustria presenta il manifesto per un'Europa orientata alla crescita in vista delle elezioni per il rinnovo dell'Europarlamento. ''I prossimi anni saranno cruciali per il futuro del progetto europeo. Ancora alle prese con le gravi conseguenze della crisi, l'Unione europea e' chiamata a intraprendere con decisione il cammino della ripresa: un processo difficile e complesso'' afferma Confindustria. ''In particolare, il 2014 sara' decisivo in ragione del rinnovo delle Istituzioni, con le elezioni europee di maggio e l'insediamento della nuova Commissione europea in autunno, in concomitanza con il Semestre di Presidenza italiana del Consiglio UE''.

Confindustria indica le dieci priorita' per il rilancio europeo. La prima e' ''oltre il dogma dell'austerita': politiche economiche e fiscali per la crescita'', poi partire dall'industria per rilanciare l'Unione europea, politiche energetiche, climatiche e ambientali realistiche, coerenti ed efficaci, R&I per la competitivita' delle imprese europee, pensare in piccolo per fare in grande, i Fondi strutturali al servizio del rilancio industriale europeo, rafforzare il Mercato Unico per competere a livello globale, investire nelle reti per collegare merci, dati e consumatori e dare rapida attuazione all'Agenda Digitale, la politica commerciale a sostegno del tessuto industriale europeo, un nuovo modello sociale europeo.

Per quanto riguarda il tema dell'austerita', Confindustria indica che oltre i parametri del Fiscal compact, da applicare con giudizio per evitare di rimettere in moto spinte centrifughe, occorre realizzare prima possibile un'unione economica e monetaria autentica, assicurando la piena integrazione delle politiche economiche e fiscali che incidono sulla competitivita'.

Con particolare riferimento alle politiche fiscali, molto resta da fare per la rimozione delle barriere alle attivita' transfrontaliere e per rafforzare iniziative coordinate di lotta alle frodi e all'evasione fiscale. Per quanto riguarda gli interventi per il rilancio dell'economia, occorre intavolare un negoziato affinche' siano riconosciuti all'Italia, e ad altri Paesi nelle stesse condizioni che ne facessero richiesta, i margini di flessibilita' concessi dal Patto di Stabilita', in cambio di un robusto programma di riforme strutturali.

did/

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