martedì 24 gennaio | 02:04
pubblicato il 17/mar/2016 15:46

Confindustria, fair play tra Vacchi e Boccia. Il 31 rush finale

Programmi a confronto nel primo faccia a faccia ufficiale

Confindustria, fair play tra Vacchi e Boccia. Il 31 rush finale

Roma, 17 mar. (askanews) - Comincia con un abbraccio il primo faccia a faccia tra Alberto Vacchi e Vincenzo Boccia. Fair play, una volta finito il silenzio stampa imposto dai saggi, è la parola d'ordine dei due candidati rimasti in pista per la presidenza di Confindustria dopo l'uscita di scena di Aurelio Regina e Marco Bonometti. Davanti ai 198 membri del Consiglio generale, chiamati il 31 marzo a designare con voto segreto il successore di Giorgio Squinzi, i due contendenti hanno illustrato i propri programmi e obiettivi per i prossimi quattro anni dopo aver ascoltato una breve relazione dei saggi sull'andamento delle consultazioni con la base confindustriale. E proprio dai tre saggi, Adolfo Guzzini, Giorgio Marsjai e Luca Moschini, è venuta una secca smentita sui numeri dei consensi circolati. Numeri che, ad oggi, restano top secret anche se quello che si profila, stando ai rumors, è un testa a testa.

Guardando ai contenuti, Boccia ha puntato l'attenzione sulla necessità di avviare "una grande stagione di recupero della produttività" perchè ci deve essere una vera e propria "ossessione" per la crescita del Paese e delle imprese. In questo percorso "le relazioni industriali - ha spiegato l'a.d. di Arti Grafiche Boccia - devono essere un grande fattore di competitività per il Paese con una grande piattaforma nell'interesse di tutti, e non contro qualcuno, per le imprese e per i lavoratori". Del resto "negli ultimi dieci anni abbiamo perso rispetto alla Germania 30 punti di costo di lavoro per unità di prodotto". Prioritario, a giudizio di Boccia, anche affrontare la questione fiscale visto il sistema "troppo oppressivo" e agire sulla riforma dello Stato andando avanti con le semplificazioni. Grande attenzione, infine, al Sud che "non ha bisogno di politiche speciali ma di politiche più intense".

Vacchi, nel suo programma, ha dato molto spazio alla filiera orizzontale giudicata determinante per la competitività del Paese. Sul fronte delle politiche industriali, a giudizio del patron dell'Ima, occorre "riconquistare spazio al tavolo delle decisioni pubbliche". Fondamentale, poi, non fare differenze tra piccole e grandi imprese e puntare, per il futuro, sull'importanza della filiera. Quanto alle relazioni industriali, per Vacchi l'impegno primario della prossima presidenza deve essere quello di riuscire a dare alle imprese di ogni dimensione "una scatola degli attrezzi costruita a livello interconfederale" dalla quale ogni azienda può scegliere il modello di contrattazione "più coerente con le proprie esigenze". E a chi pensa sia meglio stare fuori Confindustria, Vacchi risponde in modo netto: "Sono convinto sia sbagliato ritenere che per avere libertà di decisione nei rapporti di lavoro sia meglio non essere associati a Confindustria. Semmai è vero proprio il contrario.

Appartenere a Confindustria significa disporre di un ulteriore valore aggiunto a disposizione dell'impresa".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pensioni
Pensioni, Boeri: manovra fa aumentare debito
Commercio
Ricerca Nielsen, 87% di chi naviga in internet fa shopping online
Cambi
Protezionismo Trump riporta il dollaro ai minimi da dicembre
Bce
Draghi: collaborazione Stati invece di "richiami a cupi passati"
Altre sezioni
Salute e Benessere
Digital Magics cede partecipazione in ProfumeriaWeb a Free Bird
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Tutti a Montefalco per l'Anteprima Sagrantino
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Sugli sci trainati dal drone: arriva il droneboarding
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4