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pubblicato il 06/giu/2014 11:00

Confindustria: Cuneo e Alessandria si mettono insieme

Confindustria: Cuneo e Alessandria si mettono insieme

(ASCA) - Torino, 6 giu 2014 - Si razionalizza la struttura di Confindustria in Piemonte. Due delle principali associazioni territoriali, Alessandria e Cuneo, hanno deciso di unirsi per ora sotto forma di patto federativo.

Si tratta della prima applicazione in Piemonte della riforma associativa indicata dal comitato di viale dell'Astronomia presieduto da Carlo Pesenti per ottimizzare oltre che i costi i servizi, a fronte di un'attivita' delle imprese sempre meno comprimibile nell'ambito delle province.

E questo dovrebbe essere il primo passo per il coinvolgimento anche di Asti (1.149.000 euro di bilancio e 240 aziende, 11mila addetti) per la creazione di una Confindustria del Piemonte Sud. Una strada che per ora registra ancora qualche perplessita' nel capoluogo astigiano, per il timore che l' Unione Industriale di Piazza Medici venga schiacciata dalla nuova realta' associativa.

Il protocollo di intesa per la federazione delle due associazioni presiedute da Franco Biraghi (Cuneo) e Marco Giovannini (Alessandria) sara' firmato lunedi' 16 giugno in occasione dell'assemblea generale di Confindustria Cuneo alla presenza del presidente di Confindustria Piemonte Gianfranco Carbonato. Molte sono le aziende che hanno interessi e soprattutto stabilimenti in entrambe le province come ad esempio la Campari (a Novi Ligure, come a Canale d'Alba).

''Abbiamo deciso di unirci per dare di piu' alle nostre imprese - dicono all'unisono i presidenti delle due associazioni territoriali -. L'augurio e' quello di ottenere risultati sempre maggiori, perche' l'unione fa la forza non e' uno slogan, ma il segreto di chiunque abbia praticato, nella vita o nello sport, il gioco di squadra. Il nostro slogan resta: piu' forza, piu' vicinanza, piu' sinergie''.

La decisione deriva anche dalla necessita' di razionalizzare le risorse che in una fase di crisi come quella attuale si mostra con ancora maggiore evidenza. Lo stesso presidente Biraghi ha ammesso nei mesi scorsi che il tasso di morosita' degli associati e' vicino al 10%. Ad Alessandria, 500 imprese per 27mila addetti, e 2 milioni di bilancio, quasi un milione finisce ogni anno solo nel costo del personale per 20 dipendenti fra staff e specialisti. Nell'aprile scorso Luigi Asteggiano, direttore di Confindustria Cuneo (4.800.000 euro di bilancio nel 2013 con 1.149 aziende, circa 50 in meno rispetto al 2012, e circa 60mila addetti) si e' dimesso e non e' stato sostituito proprio in vista dell'intesa con Alessandria.

Il processo di snellimento delle strutture non riguarda solo Confindustria ma anche la sua controparte naturale, il sindacato, che in Piemonte ha gia' avviato l'accorpamento delle sedi territoriali. E segue naturalmente quello istituzionale dell'abolizione delle province.

eg/sam/

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