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pubblicato il 14/set/2013 11:40

Confesercenti: Venturi, politica prenda esempio da parti sociali

(ASCA) - Perugia, 14 set - La politica dovrebbe prendere esempio dalle parti sociali che hanno semplificato la rappresentanza. Se ne e' detto convinto il Presidente di Confesercenti, Marco Venturi, che nella relazione introduttiva del Meeting annuale ha ribadito l'importanza di ''Rete Imprese Italia'', dopo la quale ''sono state realizzate altre Reti, rendendo piu' efficace il confronto tra le parti sociali e le istituzioni. Una coesione che ci ha consentito di affrontare insieme, tutte le rappresentanze delle imprese, la riforma del lavoro, che certamente non ci soddisfa, ma la convergenza ci ha consentito di limitare i danni. Un'esperienza che doveva dare continuita' al confronto sociale - ha sottolineato - e che invece e' stato ''cestinato' dalla recente intesa tra Confindustria e sindacati''. Sul punto, Venturi ha detto di ''non accettare l'idea che i temi contenuti nell'agenda di Governo vengano dettati da industriali e sindacati che - dopo anni di collaborazione, fra tutte le parti sociali, piu' o meno proficua - decidono di trattare da soli''. ''4,2 mln di PMI, 4,2 mln di piccoli e medi imprenditori, 1 mln di collaboratori familiari, 9 mln di dipendenti non sono - ha ribadito - ''cosa loro'. Quella priorita' all'industria ed al lavoro per agganciare la ripresa sa di stantio sia sul piano economico sia su quello politico e sociale. L'industria rimane un pilastro fondamentale della nostra economia e noi saremo fra i sostenitori di queste nostre imprese, in particolare delle Pmi industriali. Non posso non sottolineare la miopia di un'intesa ristretta, piu' alla ricerca di ''primo genitura'' e di visibilita' che di risultati effettivi''. ''Sul piano politico e' un errore che indebolisce tutti.

Confindustria e sindacati sono parti sociali, non ''le parti sociali', che escludono cosi' la stragrande maggioranza di imprese e lavoratori dipendenti. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, anche se non e' facile - ha concluso - la lunga crisi ci ha fiaccato e molte imprese, come abbiamo piu' volte denunciato, hanno chiuso, bruciando ricchezza e lavoro''.

pg/vlm

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