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pubblicato il 05/giu/2014 10:32

Confcommercio: pil procapite Lombardia doppia Campania e Sicilia

Confcommercio: pil procapite Lombardia doppia Campania e Sicilia

(ASCA) - Roma, 5 giu 2014 - Il divario tra Nord e Sud continua ad allargarsi e la crisi economica che attanaglia il paese da 5 anni accentua i divari territoriali. E' uno degli elementi che emerge dall'analisi dell'Ufficio Studi dui Confcommercio sulle economie regionali. A titolo di esempio il pil pro capite in Lombardia, Valle d'Aosta e Trentino supera i 34 mila euro ed e' esattamente il doppio rispetto ai 17 mila euro in Campania, Calabria e Sicilia, che si confermano fanalino di coda della graduatoria. Il rapporto rileva che mediamente, nel 2013 il Pil pro capite rispetto al picco pre-crisi e' sotto di oltre il 10%. Campania e Sicilia sono sotto di oltre il 13%.

I riflessi della crisi economica si apprezzano meglio in termini di consumi sul territorio (che comprendono anche quelli dei turisti stranieri). Il rapporto tra consumi pro capite del Mezzogiorno e del Nord-Ovest scende dal 70% del 1995 al 64,9% del 2015, praticamente la stessa proporzione del 2013.

Nel 2015, i consumi pro capite del Sud risulteranno ancora al di sotto dei livelli non solo del 2007 ma addirittura del 1995. Cio' accade unicamente per la ripartizione meridionale, mentre le altre avranno recuperato almeno i livelli di 20 anni prima.

Il rapporto tra i consumi pro capite della Basilicata e della Valle d'Aosta - l'ultima e la prima in questa graduatoria - si attesta poco sopra il 50% a testimoniare divari ancora molto profondi e che non accennano a ridursi.

Se al Nord-Ovest occorreranno meno di 10 anni per tornare ai consumi pro capite del 2007, nel Mezzogiorno bisognera' aspettare oltre 14 anni, ipotesi formulate con un medesimo tasso di crescita dei consumi dell'1%.

La previsione per i consumi, seppure rivista al rialzo a +0,1% a livello nazionale, in termini pro capite permane in terreno negativo (-0,2%), con le regioni del Mezzogiorno tutte in piena crisi. Anche le regioni del Centro arretrerebbero ancora nell'anno in corso. La modesta crescita prevista per il 2015 non permettera' di recuperare neppure i livelli del 2013.

did/sam/alf

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