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pubblicato il 22/gen/2014 12:00

Confcommercio pessimista su 2014: Pil +0,3%, consumi -0,2%

Pressione fiscale a livelli record incompatibile con ripresa

Confcommercio pessimista su 2014: Pil +0,3%, consumi -0,2%

Roma, 22 gen. (askanews) - Il 2014 non sarà l'anno di svolta per l'economia italiana. Confcommercio traccia un quadro pessimista per l'anno appena iniziato: il Pil crescerà dello 0,3%, o forse poco più, i consumi caleranno dello 0,2% dopo il crollo del 2,4% del 2013. E la pressione fiscale resterà "a livelli record, mai raggiunti prima per durata", toccando il 44,2% del Pil. A illustrare lo scenario macroeconomico per il 2014 è il direttore dell'ufficio studi di Confcommercio mariano Bella. "La ripresa - ha detto a margine di un convegno sull'apprendistato - è buona solo per le statistiche, non per le persone". "Non ci sembra - ha spiegato Bella - che con le attuali carte ci siano speranze di andare oltre lo 0,3%-0,4% per il Pil". Quanto alla stima dell'esecutivo di una crescita nel 2014 dell'1,1% con una pressione fiscale al 44,2%, per il direttore generale di Confcommercio "è una cosa che crede solo il governo per ora". Infine, i consumi ancora in calo rappresentano "un segnale di ulteriore peggioramento".

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