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pubblicato il 15/feb/2013 10:13

Commercio estero: Istat, nel 2012 surplus di 11 mld. Top dal 1999

(ASCA) - Roma, 15 feb - A dicembre il saldo del commercio estero e' risultato in avanzo di 2,2 miliardi di euro, derivante da un surplus con i paesi extra Ue (+3,3 miliardi) e di un disavanzo con i paesi Ue (-1,2 miliardi). Lo comunica l'Istat.

A dicembre 2012, rispetto al mese precedente, si rileva un aumento delle importazioni (+1,3%) e una lieve flessione delle esportazioni (-0,5%). La flessione congiunturale dell'export e' di pari intensita' per le aree Ue (-0,5%) ed extra Ue (-0,4%). Le vendite di prodotti energetici (-5,7%) e di beni di consumo durevoli (-4,7%) registrano una significativa contrazione, mentre i beni di consumo non durevoli (+2,2%) e strumentali (+1,4%) sono in espansione. L'incremento congiunturale delle importazioni e' la sintesi dell'aumento degli acquisti dai mercati Ue (+3,5%) e della diminuzione da quelli extra Ue (-1,3%). Gli acquisti di beni strumentali sono in forte crescita (+8,2%).

Rispetto allo stesso mese del 2011, si registra una flessione tendenziale sia per l'export (-3,7%) sia per l'import (-6,4%), che si accentua se misurata in termini di volumi esportati (-6,7%) e importati (-8,1%). Nel 2012, il saldo commerciale, sostenuto dall'ampio avanzo dei prodotti non energetici (+74,0 miliardi), raggiunge +11miliardi. Questo surplus, il piu' ampio conseguito dal 1999, si realizza in un contesto annuo di crescita del 3,7% dell'export e di flessione del 5,7% degli acquisti.

Il surplus commerciale per le macchine e apparecchi n.c.a raggiunge 48 miliardi nel 2012, pari al 65% dell'avanzo registrato nei prodotti non energetici.

Nel 2012, i paesi piu' dinamici all'export sono Giappone (+19,1%), Stati Uniti (+16,8%) e Svizzera (+10,8%). In marcata flessione risultano le vendite verso India (-10,3%), Cina (-9,9%) e Spagna (-8,1%). Sempre nel 2012, i prodotti manifatturieri in rilevante espansione all'estero sono prodotti petroliferi raffinati (+21,8%), articoli farmaceutici e chimici (+12,5%), articoli sportivi, giochi, preziosi (+6,8%) e prodotti alimentari e bevande (+6,7%). com/men

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