sabato 25 febbraio | 11:29
pubblicato il 16/mag/2013 10:07

Commercio estero: Istat, a marzo saldo attivo di 3,2 mld (1 update)

(ASCA) - Roma, 16 mag - Migliorano i rapporti commerciali dell'Italia con gli altri paesi del mondo. A marzo - secondo i dati dell'Istat - il saldo commerciale e' positivo per 3,2 miliardi di euro, in forte miglioramento rispetto al 2012 (+1,8 miliardi). L'avanzo commerciale e' il risultato di un surplus sia con i paesi extra Ue (+2,6 miliardi) sia con quelli Ue (+0,6 miliardi). Al netto dell'energia, il saldo mensile e' attivo per 7,5 miliardi.

Rispetto al mese precedente, a marzo si registra un aumento per entrambi i flussi commerciali con l'estero, piu' ampio per l'export (+1,2%) che per l'import (+0,2%).

L'aumento congiunturale delle esportazioni e' principalmente determinato dalle vendite verso i paesi extra Ue (+2,0%). La crescita e' accentuata per i beni di consumo durevoli e non durevoli (rispettivamente +5,9% e +2,7%) e i beni strumentali (+2,1%). L'incremento congiunturale dell'import e' la sintesi dell'aumento degli acquisti dai mercati Ue (+2,4%) e della flessione di quelli dai mercati extra Ue (-2,4%). In forte flessione gli acquisti di prodotti energetici (-6,9%).

Nel primo trimestre 2013 si rileva una flessione congiunturale per entrambi i flussi, piu' ampia per le importazioni (-1,7%) che per le esportazioni (-0,4%). Rispetto allo stesso mese del 2012, a marzo si registra una marcata flessione sia per le esportazioni (-6,0%) sia, in misura ancora piu' accentuata, per importazioni (-10,6%).

L'ampiezza di queste flessioni e' in parte imputabile al diverso numero di giorni lavorati: 21 a marzo 2013, contro i 22 di marzo 2012. A marzo la riduzione tendenziale dell'export e' particolarmente accentuata verso Spagna (-19,6%), Paesi Bassi (-13,9%) e Turchia (-11,9%). Rilevante e' la diminuzione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati (-28,7%), di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-14,9%) e computer, apparecchi elettronici e ottici (-10,7%). Sono in forte diminuzione le importazioni da Stati Uniti (-28,6%), paesi OPEC (-28,1%) e paesi EDA (-27,8%). In forte contrazione gli acquisti di petrolio greggio (-29,6%), prodotti petroliferi raffinati (-27,1%) e computer, apparecchi elettronici e ottici (-22,0%). La diminuzione delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, verso Germania e Francia e prodotti petroliferi raffinati verso Turchia, Stati Uniti e Spagna spiegano per quasi un terzo la diminuzione tendenziale dell'export. red/glr

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