sabato 03 dicembre | 21:04
pubblicato il 25/feb/2014 12:16

Commercio estero extra-Ue: Istat, a gennaio deficit scende...(1 upd)

(ASCA) - Roma, 25 feb 2014 - Si riduce il deficit dei rapporti commerciali italiani con i paesi fuori dall'Unione Europea. A gennaio - secondo la stima preliminare dell'Istat - si rileva un deficit commerciale di 894 milioni di euro, in forte contrazione rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. E' infatti poco piu' di un terzo di quello registrato a gennaio 2013 (-2.376 milioni). La riduzione del deficit e' quasi del tutto ascrivibile al calo del deficit energetico (da -5,3 miliardi nel 2013 a -3,9 miliardi nel 2014).

A gennaio entrambi i flussi commerciali presentano una diminuzione rispetto al mese precedente, piu' marcata per le importazioni (-5,2%) che per le esportazioni (-1,1%). Al netto dei prodotti energetici, le esportazioni sono in crescita (+1,0%).

Su base tendenziale, entrambi i flussi si confermano in diminuzione: piu' rilevante per le importazioni (-11,9%) che per le esportazioni (-2,7%). Si segnala tuttavia che al netto della forte contrazione delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo in Svizzera, l'export risulta stazionario. A gennaio 2014, la flessione congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue interessa l'energia (-26,7%) e i beni di consumo non durevoli (-2,7%). In espansione le vendite di beni strumentali (+3,0%) e di prodotti intermedi (+1,7%). Dal lato dell'import la flessione congiunturale investe tutti i comparti, con una contrazione particolarmente forte per gli acquisti di beni strumentali (-10,5%).

Nell'ultimo trimestre la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue e' stazionaria (0,0%), con le vendite di beni di consumo durevoli (-3,1%) e di prodotti intermedi (-1,2%) in contrazione. Nello stesso periodo, la flessione congiunturale delle importazioni (-2,9%) riguarda l'energia (-7,2%) e i beni strumentali (-6,8%). La flessione tendenziale delle esportazioni e' diffusa a tutti i comparti, a eccezione dei beni strumentali (+2,4%). La contrazione tendenziale degli acquisti (-11,9%) e' spiegata per oltre il 90% dall'energia (-22,4%) e dai beni strumentali (-13,6%).

Nel mese di gennaio 2014, i mercati di sbocco piu' dinamici sono: EDA (+14,8%), Cina (+11,4%) e Stati Uniti (+7,1%). La flessione degli acquisti e' diffusa a tutti i principali mercati, con l'eccezione di ASEAN (+0,5%) e Cina (+0,2%).

red/glr

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