venerdì 02 dicembre | 19:33
pubblicato il 27/mar/2014 15:52

Commercio estero: Coface identifica 10 paesi emergenti dietro i Brics

(ASCA) - Roma, 27 mar 2014 - Dopo dieci anni di crescita intensa, i Brics rallentano significativamente: per il 2014, Coface, leader nell'assicurazione dei crediti, prevede una crescita mediamente inferiore di 3,2 punti, rispetto alla crescita media registrata da questi paesi nell'ultimo decennio. Allo stesso tempo, altri paesi emergenti accelerano il proprio sviluppo. Tra questi, una top 10 possiede buone prospettive in termini di produzione e capacita' di finanziamento sufficienti a sostenere l'espansione.Oltre a una crescita elevata in accelerazione, e' necessaria una capacita' di finanziamento che sostenga gli investimenti.

Al fine di identificare i paesi promettenti che prenderanno il posto dei BRICS, Coface ha individuato alcuni criteri di cui due essenziali: paesi che registrano una crescita elevata in accelerazione, con un'economia diversificata e resiliente ai rallentamenti di crescita; paesi che hanno capacita' di finanziamento sufficienti ad alimentare la crescita (livellominimo di risparmio necessario ad evitare l'eccessivo ricorso a prestiti esteri), senza il rischio di creare bolle del credito o che non possiedono ancora mercati azionari di dimensione paragonabile a quelli dei paesi dell'OCSE.

Colombia, Indonesia, Peru', Filippine e Sri Lanka presentano un forte potenziale confermato da un contesto imprenditoriale solido.

Coface ha individuato solo dieci ''nuovi paesi emergenti'' che rispondono a tutti i criteri. Ma questi non sono uguali in termini di contesto imprenditoriale - le cui lacune potrebbero infatti impedire la crescita. Coface distingue percio' due gruppi di ''nuovi emergenti'': Colombia, Indonesia, Peru', Filippine e Sri Lanka hanno un contesto imprenditoriale solido (A4 or B), simile a quello dei BRIC oggi. Kenya, Tanzania, Zambia, Bangladesh ed Etiopia evidenziano invece un contesto imprenditoriale molto difficile (C) o estremamente difficile (D) che potrebbe essere un freno all'esplosione del loto potenziale.

com/red

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