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pubblicato il 18/apr/2016 15:30

Cnr, parte il Distretto tecnologico della Cultura del Lazio

Università e aziende insieme. Inguscio (Cnr): giornata importante

Cnr, parte il Distretto tecnologico della Cultura del Lazio

Roma, (askanews) - Università, ricerca, istituzioni e imprese: insieme per far partire il distretto tecnologico per i Beni culturali della Regione Lazio. Al Consiglio nazionale delle ricerche va in scena la presentazione del progetto di attivazione del Distretto che coinvolge i cinque Atenei statali del Lazio (Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Università degli Studi Roma Tre, Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale), la Cna di Roma e lo stesso Cnr.

Massimo Inguscio, presidente del Cnr:

"E' una giornata importante - ha detto il presidente del Cnr, Massimo Inguscio - perchè a questo distretto partecipano ovviamente le industrie ma ora lo apriamo, insieme ai rettori del Lazio e non solo, un segno che indica come il Cnr fa totale e completa sinergia con il mondo universitario su un tema peraltro, quello dei beni culturali, dove il Cnr offre la sua multidisciplinarietà che è la stessa che si ritrova nel mondo universitario".

Pronto il finanziamento, come ha confermato nel corso del convegno Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio con delega alla Ricerca: 20,7 milioni di euro dalla Regione e i restanti 21 dal Miur, per un totale di 41,7 milioni.

Un programma che pone al centro proprio l'interazione piena tra ricerca e imprese, come conferma Maria Sabrina Sarto, pro-rettore alle Infrastrutture e Strumenti per la Ricerca di eccellenza della Sapienza di Roma:

"E' il concetto della ricerca al servizio del mondo imprenditoriale, al fine di supportare la crescita e lo sviluppo nel settore delle attività culturali della Regione Lazio".

In prima fila in questo processo sinergico c'è il Cnr. Con un focus complessivo che guarda oltre l'esperienza del distretto del Lazio. Riccardo Pozzo, direttore Dsu-Cnr:

"L'Italia in questi 2 anni ha chiesto e ottenuto la guida dell'infrastruttura europea per la ricerca sul patrimonio culturale e parte di questa struttura sono i distretti regionali. Ne abbiamo in Toscana, Campania. Ma il Lazio è importantissimo per la quantità di monumenti, di patrimonio e di operatori, quindi partire dal Lazio significa dare una grande boccata d'ossigeno all'industria, alla ricerca ed alle comunità locali".

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