giovedì 08 dicembre | 07:31
pubblicato il 10/ago/2012 11:20

Cina/ Frena a sorpresa export, giù surplus e "quadro si complica"

Aumentano le pressioni su autorità per misure sostegno crescita

Cina/ Frena a sorpresa export, giù surplus e "quadro si complica"

Pechino, 10 ago. (askanews) - Un sorprendente e pesante rallentamento del commercio con l'estero della Cina ha riportato in evidenza le ricadute negative che anche l'esuberante economia del gigante asiatico sta accusando a seguito del deterioramento mondiale e della debolezza dell'area euro. Questa dinamica "complica il quadro" per le autorità del Dragone, rilevano gli analisti, che già da settimane vedevano salire le pressioni per l'adozione di misure espansive volte a sostenere la crescita. In particolare, nel più breve termine si potrebbero vedere mosse espansive dalla politica monetaria della banca centrale cinese. A luglio il valore delle merci esportate della Cina è aumentato solo dell'1 per cento, a quota 176,9 miliardi di dollari, mentre quello delle importazioni è cresciuto del 4,7 per cento a 151,8 miliardi. In questo modo l'avanzo commerciale cinese si è assottigliato a 25,1 miliardi, a fronte di 31,48 miliardi nello stesso mese di un anno prima e 31,7 miliardi a luglio. Il dato peraltro si è rivelato in totale controtendenza rispetto alle attese degli analisti, che in media stimavano l'export in crescita dell8 per cento con un surplus commerciale aumentato a 35,2 miliardi. I dati su import e export sono solo gli ultimi di una lunga serie che ha evidenziato un chiaro rallentamento del passo della Cina. Nel secondo trimestre la crescita del Pil della Cina ha segnato un rallentamento al 7,6 per cento su base annua, il valore più contenuto dalla recessione mondiale del 2008-2009, e da allora diversi altri indicatori hanno confermato questa tendenza. "Il quadro si complica - sostengono gli economisti di Global Insight Ren Xianfang e Alistair Thornton -. L'attuale piano del governo appare del tutto inadeguato davanti alla perdita di abbrivio, più rapida del previsto, dell'export". La Banca centrale, che solo a inizio anno era ancora tutta focalizzata a contrastare l'inflazione e i rischi di surriscaldamento del credito, con rialzi dei tassi e strette sui paramatri prudenziali sulle banche, negli ultimi mesi ha invertito la rotta e ora ci si attende che possa effettuare altri tagli sui tassi.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Mps
Mps: Vigilanza Bce studia proroga fino a 31 gennaio
Banche
I 5 requisiti necessari a un eventuale "salva banche" con l'Esm
Banche
Ue multa Agricole, Hsbc e JPMorgan su cartello Euribor: 485 mln
L.Bilancio
L.Bilancio: Senato approva fiducia con 173 sì
Altre sezioni
Salute e Benessere
Robot indossabile ridà capacità di presa a persone quadriplegiche
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni