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pubblicato il 05/apr/2013 13:41

Cig: Cgil, dall'Inps dati drammatici

Cig: Cgil, dall'Inps dati drammatici

(ASCA) - Roma, 5 apr - ''L'ennesimo segnale di allarme per un sistema produttivo giunto allo stremo''. E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, in merito ai dati diffusi dall'Inps, circa il ricorso alla cassa integrazione a marzo, sostenendo che ''i numeri dello scorso mese, e nel complesso quelli del primo trimestre, ci descrivono un tessuto industriale in fase di progressivo e inesorabile deperimento, con interi pezzi che stanno letteralmente saltando''. Per la dirigente sindacale, ''senza grandi giri di parole, la fase e' drammatica e lo dimostra ancora di piu' il calo della cassa in deroga. Una flessione che sconta una normativa farraginosa ma, soprattutto, un'incertezza nei finanziamenti.

Motivi per i quali abbiamo deciso con Cisl e Uil di dare vita a una manifestazione il prossimo 16 aprile a Roma davanti al Parlamento. La cassa integrazione in deroga - afferma - va assolutamente rifinanziata perche' con le risorse al momento disponibili non si arrivera' che alla meta' del 2013, mentre serve urgentemente almeno un altro miliardo''.

La Cgil, continua Lattuada, ''rivendica a governo e Parlamento un intervento veloce e risolutivo che stanzi le risorse necessarie per garantire a quei lavoratori un adeguato sostegno, cosi' come servira' presto una revisione complessiva dell'impianto della riforma del lavoro per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali perche' per i tanti, troppi, che hanno perso lavoro sia prevista una vitale continuita' di reddito. Sono queste - precisa la sindacalista - le urgenze da affrontare e che partono da un sentire che deve assolutamente essere comune, ovvero la centralita' del lavoro come segno di un vero cambiamento. Per sostenere il sistema produttivo, per difendere e creare lavoro, bisogna investire su quest'ultimo: dando prospettive risolutive alle tante vertenze industriali ancora insolute e offrendo una strategia ai settori produttivi, privati e pubblici, che possano portare l'Italia fuori dalla crisi''.

red/did/

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