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pubblicato il 06/mag/2011 19:16

Cgil/ Sciopero, Camusso:E' ora di cambiare. Caos trasporti

Per Corso Italia adesione 58%. Sacconi-Cisl: partecipazione bassa

Cgil/ Sciopero, Camusso:E' ora di cambiare. Caos trasporti

Roma, 6 mag. (askanews) - Per la Cgil è l'ora di cambiare pagina. Nel giorno dello sciopero generale indetto da Corso Italia, dalla leader Susanna Camusso arriva un attacco al governo e l'invito a Cisl e Uil ma anche agli imprenditori a rimettere il lavoro al "centro" dell'agenda del Paese. Uno sciopero che, secondo la Cgil, ha visto un'adesione media del 58%. Mentre per il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi e per la Cisl la partecipazione è stata bassissima. Intanto nel settore dei trasporti è stato il caos: a causa dello sciopero circa il 50% di treni, aerei, bus e metropolitane non hanno viaggiato, secondo quanto riferisce la Filt-Cgil. Lo sciopero di oggi, ha affermato la Camusso, cade in un "paese senza prospettive". Dal corteo di Napoli, la leader di Corso Italia ha bocciato il decreto sviluppo: "esprimiamo una grande preoccupazione, pensiamo che sia solo un'operazione elettorale". Come si fa a dare "risposte senza risorse. Il lavoro - ha sottolineato - deve tornare al centro e non ci si può rassegnare ad un governo che continua ad ignorare il tema del lavoro. Noi questo governo non ce lo meritiamo. Vogliamo ricordare che il paese vive perché c'è lavoro. Oggi c'è un'Italia che non si piega, non ci meritiamo un governo che pensa che il paese sia una sua proprietà privata". Un messaggio chiaro alla Confindustria: "Vi chiediamo di cambiare pagina e ripartire da lavoro e diritti", ha affermato Camusso. Secondo quanto risulta alla Filt "nel trasporto aereo in mattinata si sono registrate cancellazioni e ritardi in tutti i principali aeroporti". Nel trasporto pubblico locale, a Roma si sono fermate le due linee della metropolitana, le ferrovie concesse ed il 66% di autobus e tram urbani; a Napoli non hanno circolato dalle 9.30 alle 13.30 la metropolitana, la circumvesuviana ed il 50% dei bus; a Genova ed a Cagliari stop del 70% dei mezzi pubblici di superficie; a Palermo l'adesione nel trasporto pubblico locale è stata del 60%. A Firenze, dove lo sciopero è iniziato alle 17.30, secondo i primi dati parziali sono fermi circa il 50% dei bus urbani, mentre a Milano dove lo stop ha preso il via alle 18 sono chiuse le tre linee della metropolitana e fermi il 50% dei mezzi pubblici. In serata lo sciopero prosegue a Bologna dalle 19.30 a fine turno ed a Bari dalle 20 a fine turno. "La bassa adesione allo sciopero mi auguro che induca la Cgil a riflettere davvero sulla linea fin qui seguita", ha attaccato il ministro Sacconi. Per la Cisl si è trattato dell'ennesimo "sciopero politico" che ha visto una "scarsissima adesione" e che non fa altro che produrre "ulteriori fratture". Secondo il sindacato guidato da Raffaele Bonanni, "fino a quando la Cgil non prenderà le distanze in maniera netta e chiara da certa violenza verbale e fisica, che anche oggi si è manifestata nei confronti di Cisl e Uil in alcune città, non si potranno ricreare le condizioni per un percorso di dialogo costruttivo e di iniziative unitarie".

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