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pubblicato il 16/nov/2013 12:00

Cgil, in 505mila in cassa integrazione, persi 3,3 mld di redditi

Martedì presidio unitario al Tesoro per chiedere nuove risorse

Cgil, in 505mila in cassa integrazione, persi 3,3 mld di redditi

Roma, 16 nov. (askanews) - La cassa integrazione sfiora le 880 milioni di ore registrate in dieci mesi, una mole tale che relega in cassa oltre 500mila lavoratori a zero ore con un taglio del reddito per 3 miliardi e 300 milioni di euro, ovvero quasi 6 mila e 600 euro per ogni singolo lavoratore. Rimane così inalterata la media di ore richieste ogni mese, che si attestano sulle 80/90 milioni, che punta ancora una volta a sfondare il miliardo di ore di cassa integrazione anche per il 2013. Sono questi alcuni dei numeri che emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell'Osservatorio Cig della Cgil Nazionale nel rapporto di ottobre. Numeri che, secondo il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, "sono la palese dimostrazione di come, a dispetto di una certa retorica che vorrebbe il nostro Paese sulla via della ripersa, ci ritroviamo ancora invischiati in una crisi pesantissima con effetti drammatici sui lavoratori e sul nostro tessuto produttivo". La dirigente sindacale aggiunge poi come "gli scioperi di questi settimana, così come le decisioni che assumeremo nei prossimi giorni sul prosieguo della mobilitazione, devono indurre governo e parlamento a cambiare radicalmente la legge di Stabilità, perché dia risposte al mondo del lavoro e determinare così le condizioni di uscita dalla crisi dopo sei lunghissimi anni". Quanto al tema della cassa integrazione, infine, Lattuada afferma che è "sì necessaria una complessiva riforma degli ammortizzatori sociali che li renda effettivamente universali ma nell'emergenza non è possibile, come invece sta accadendo ai lavoratori con la cassa in deroga, lasciare centinaia di migliaia di persone alla deriva, senza alcun tipo di sostegno". Su quest'ultimo punto, infatti, Cgil Cisl Uil promuovono un presidio nazionale unitario per martedì 19 novembre (a Roma davanti alla sede del Mef in via XX settembre a partire dalle ore 9) proprio per sollecitare il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga.

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