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pubblicato il 24/ott/2015 10:53

Centrale del Latte Torino, qualità per vincere anche all'estero

Il gruppo ospite di The Waterstone di Intesa Sanpaolo a Expo

Centrale del Latte Torino, qualità per vincere anche all'estero

Milano, (askanews) - Nato nel 1950, oggi è un gruppo interregionale quotato in Borsa. Centrale del Latte di Torino è tra le 400 aziende protagoniste di "Ecco la mia impresa" ospitate nello spazio The Waterstone di Intesa Sanpaolo a Expo Milano 2015. Centrale del Latte di Torino produce e vende prodotti di alta qualità dell'industria lattiero-casearia come latte e panna freschi, a lunga durata e a lunga conservazione, yogurt, insalate pulite e confezionate: i 4 stabilimenti di Torino, Vicenza e Casteggio (Pavia) e Rapallo, primo in Italia a produrre latte fresco con confezioni 100% da fonti rinnovabili, impiegano 260 dipendenti e producono ogni anno 165 milioni di litri di latte. Marco Luzzati, direttore commerciale di Centrale del Latte di Torino: "La Centrale del Latte di Torino quest'anno ha fatturato circa 100 milioni di euro, le crescite sono guidate dallo sviluppo nei mercati esteri oltre che quelli territoriali. È in fortissima crescita la produzione di quarta gamma, ma in forte crescita anche quella di bevande vegetali".

La catena di lavorazione è rigorosamente controllata con tecnologie avanzate, dalla raccolta del latte all'ingresso in stabilimento, fino al confezionamento, con un sistema di rintracciabilità di filiera controllata. I prodotti sono distribuiti da oltre 170 automezzi refrigerati che ogni giorno riforniscono circa 1.600 punti vendita nella grande distribuzione e oltre 6.000 negozi al dettaglio. Il principale mercato è l'Italia ma da un anno e mezzo il gruppo si è affacciato all'estero. "La Cina sta diventando estremamente importante, siamo presenti sia nel nord che nel sud, Shanghai e Pechino, nelle più importanti catene della grande distribuzione, vendiamo il nostro marchio Piemonte che è quello più importante per noi e i fatturati sono assolutamente interessanti. Da poco tempo abbiamo annunciato l'inizio delle esportazioni negli Emirati Arabi, seguiranno altri Paesi come Arabia Saudita, Oman e Kuwait".

La parola d'ordine che permette di non temere la concorrenza di altri produttori è qualità. "Tutti i nostri prodotti devono essere consumati prima di tutto dai nostri figli, non scendiamo a compromessi per nessun motivo".

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