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pubblicato il 29/gen/2013 17:58

Cdp: oltre 50 mld impieghi triennio 2011-2013. Contributo 1% annuo Pil

(ASCA) - Roma, 29 gen - La Cassa depositi e prestiti aumenta le risorse nel 2013. Il Consiglio di Amministrazione della Societa', riunitosi oggi sotto la presidenza di Franco Bassanini, ha infatti approvato la previsione di budget per il 2013 che stima un volume di risorse mobilitate in ulteriore incremento rispetto al 2012. Complessivamente gli impieghi nell'orizzonte temporale del Piano industriale 2011-2013 supereranno i 50 miliardi di euro: un contributo al PIL di oltre l'1% annuo.

L'attenzione - si legge in una nota - continuera' ad essere concentrata sui tre target di attivita', Enti pubblici, Infrastrutture e Imprese, con la quota principale degli impieghi che continuera' ad essere dedicata al sostegno dell'economia e delle imprese: in particolare si prevede il pieno utilizzo del plafond ''Export banca'' da 4 miliardi di euro.

Conseguentemente, con riferimento agli aggregati patrimoniali, lo stock di crediti verso clientela e banche dovrebbe continuare a crescere ad un tasso superiore al mercato di riferimento. In base agli obiettivi di raccolta fissati nella convenzione con Poste Italiane si prevede un aumento della raccolta netta per CDP ed un andamento positivo dello stock del risparmio postale.

Lo scorso anno la CDP ha mobilitato sotto forma di finanziamenti e investimenti risorse complessive superiori a 20 miliardi di euro, dopo i 16,5 miliardi impiegati nel 2011.

La Cassa ha quindi quasi raggiunto con un anno di anticipo gli obiettivi del Piano Industriale triennale, che prevedeva - tra il 2011 e il 2013 - l'immissione nell'economia di nuove risorse superiori complessivamente a 40 miliardi di euro.

Previsione che, alla luce dei risultati 2012, e' stato rivista a oltre 50 miliardi di euro in tre anni, piu' del 3% del Pil, a conferma del ruolo anticiclico di CDP.

In un contesto caratterizzato ormai da tempo dalla crisi del mercato e dai vincoli di finanza pubblica, la Cassa depositi e prestiti ha supportato la crescita del Paese concentrando gran parte degli impieghi in prodotti a sostegno dell'economia (Plafond Pmi, Export finance, ecc..) e aumentando il peso degli investimenti di capitale, a fianco alla tradizionale attivita' di erogazione di credito, al fine di ampliare e rafforzare l'attivita' a supporto degli Enti Pubblici, dello sviluppo delle Infrastrutture, delle Imprese.

''I dati - sottolinea Bassanini - evidenziano come, in un anno molto difficile per l'economia italiana e per le finanze pubbliche, dunque per gli investimenti delle pubbliche amministrazioni la Cassa ha moltiplicato i suoi sforzi e rafforzato il suo impegno a sostegno dell'economia reale e della infrastrutturazione del Paese. E' ormai di gran lunga il piu' importante finanziatore degli investimenti pubblici e il maggiore investitore di lungo termine del Paese. Grazie alla sua prudente gestione, continua ad assicurare un impiego sicuro al risparmio di 25 milioni di italiani, nel contempo destinandolo a sostenere la ripresa dell'economia e la crescita futura. Solo 3 o 4 anni fa consideravamo la tedesca KfW e la francese Caisse des Depots dei modelli irraggiungibili: oggi registriamo risultati comparabili con i loro''.

red/glr

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