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pubblicato il 08/ago/2014 18:05

CdC: Conalas, a rischio 1.500 lavoratori delle aziende speciali

(ASCA) - Torino, 8 ago 2014 - Per far fronte al piano di riorganizzazione che coinvolgera' le aziende speciali delle Camere di Commercio per effetto del taglio delle entrate agli enti camerali, nasce il Conalas, il Comitato Nazionale Lavoratori Aziende Speciali, il cui intento e' quello di riunire in un unico organismo tutte le 130 realta' nazionali di derivazione camerale in collaborazione con le organizzazioni sindacali. ''A seguito dell'approvazione del DL 90, che taglia il diritto annuale (alle Camere di Commercio, ndr), ben 1500 dipendenti delle aziende speciali di tutt'Italia sono cosi' a rischio, a brevissimo, del loro posto di lavoro - si legge in una nota -, per una scelta governativa unicamente motivata da tagli lineari senza alcun serio progetto di riforma del sistema camerale. Riformare significa ottimizzare. Questo decreto al contrario, distrugge, senza peraltro porre valide alternative, con l'aggravante della perdita di migliaia di posti di lavoro''. Le aziende speciali (definizione risalente agli anni '30 del secolo scorso, viene spiegato) sono organismi camerali creati dalle stesse e offrono tutti i servizi reali alle imprese, cosi' come previsto anche dalle direttive comunitarie, che prevedono un potenziamento proprio di questo ruolo, non strettamente amministrativo dell'Ente camerale. Le Aziende speciali, che sono aziende private, si sottolinea, reinvestono in lavoro i fondi ricevuti dalle Camere di commercio e non hanno scopo di lucro, pertanto, nel rispetto della concorrenza di mercato e senza invaderne gli spazi, sono state determinanti per la crescita di settori dei quali le diverse categorie, partendo dall'industria ed arrivando all'artigianato ed all'agricoltura, hanno potuto usufruire in termini di competenze e visibilita', sia in Italia che all'estero. ''Se per ristrutturazione - si conclude nella nota del Conalas che ricorda come i risparmi medi previsti della riforma sono di circa 40 euro ad impresa oggi iscritta nel registro tenuto dalle Camere - si intende cancellare aziende no-profit che contribuiscono a rendere unico il mercato italiano nei suoi diversi settori, in Italia e nel mondo e tagliare 1500 posti di lavoro, senza una logica di investimento a lungo termine, allora non ci resta che assistere, impotenti, al declino di una ''Repubblica fondata sul lavoro''. Questa mattina una delegazione del Canalas e' stata ricevuta dal segretario generale di Unioncamere Claudio Gagliardi che ha promesso nel quadro della riforma in atto il sostegno del sistema Camerale alle sollecitazioni dei lavoratori delle aziende speciali.

eg/mau

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