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pubblicato il 04/ago/2014 12:00

Casa, Fiaip: deposito prezzo compravendita è nuova tassa

Il presidente Righi: finanziamento a pmi e azione lobby dei notai

Casa, Fiaip: deposito prezzo compravendita è nuova tassa

Roma, 4 ago. (askanews) - "L'ennesima tassa a carico dell'immobiliare per finanziare le Pmi che vanno sì finanziate, ma non con i soldi dei cittadini italiani". Paolo Righi, presidente della Fiaip, la federazione che riunisce gli agenti immobiliari professionali, in una intervista a TMNews definisce così la norma sul deposito del prezzo delle compravendite immobiliari presso il notaio. E lancia la proposta: con il ricorso all'informatizzazione basterebbe un click per registrare il trasferimento di un immobile. La norma sul deposito del prezzo di compravendita, già in vigore ma non ancora operativa in attesa dei decreti attuativi, prevede che la cifra corrisposta per l'acquisto di un appartamento non venga immediatamente trasferita al venditore ma il notaio che effettua l'atto di compravendita "depositi il denaro in un conto corrente nella disponibilità dello Stato italiano fino a quando l'atto non è trascritto". La legge prevede 35 giorni di tempo. "Gli interessi maturati sul conto corrente sono totalmente trattenuti dallo Stato. E naturalmente le banche si faranno pagare per bonifici, deposito e apertura dei conti correnti", denuncia Righi. La misura, decisa per finanziare le piccole e medie imprese, secondo il presidente della Fiaip ha anche un'altra motivazione: "una forte azione di lobby da parte del notariato che sta pensando di avere un ruolo sociale all'interno della filiera immobiliare, e sta rincarando i prezzo delle compravendite. Perchè il notaio si farà pagare al momento del trasferimento e si farà pagare ancora nel momento in cui, con un atto, dovrà rilasciare le quietanze ai venditori e ai compratori. Il venditore riceverà i soldi dopo il benestare del notaio". La normativa è già legge, inserita nel patto di stabilità del 2013. Avrebbe dovuto trovare attuazione il primo maggio ma le commissioni atte a preparare tutti i regolamenti si sono fermate. La norma, prosegue Righi, ha gravi carenze di costituzionalità e "riteniamo che abbia trovato molte difficoltà nel suo piano d'attuazione. Noi stiamo cercando di far comprendere alla politica l'assurdità di questa tassa. Perché vediamo un aggravio di spese a carico dei cittadini". La normativa infatti "inciderà pesantemente" senza considerare le difficoltà pratiche: "la maggioranza delle transazioni oggi avviene perché il proprietario di casa vende la propria per comperarne una più grande, sono le famose vendita a catena. Nello stesso giorno una persona era in grado di vendere e comprare un'altra casa. Ora non è più possibile: dovrà aspettare 30 giorni e poi andare a stipulare un altro atto. Il venditore non sarà più proprietario, non avrà i soldi. Dove andrà a dormire?". Per uscire da questa impasse la Fiaip propone di fare ricorso all'informatizzazione: per trascrivere un atto basterebbe schiacciare un bottone. "La proposta che noi avanziamo - spiega Righi - è quella di abolire questa norma ed obbligare il notaio e l'ufficio delle trascrizioni immobiliari a creare un sistema per cui il notaio, al momento del trasferimento dell'immobile, prenota l'atto di trascrizione con una semplice mail in cui si afferma che quel bene è stato ceduto. E con una semplice mail avremmo risolto tanti problemi". I rapporti col notariato, garantisce il presidente della Fiaip, sono buoni. "Il notariato è una funzione essenziale. Ci siamo sentiti e abbiamo esposto loro tutta la nostra contrarietà. Capisco il momento di crisi, il numero delle compravendite è calato e quindi anche gli introiti: ma a noi questa non sembra una norma che vada a risolvere i problemi dei cittadini, ma una norma volta a fare un po' più di fatturato e che creerà tanti problemi a tutti gli altri'. Quanto infine agli annunci, anche recenti, del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi "apprezziamo molto lo sforzo che sta facendo sulla casa e le proposte fatte. Ma sono solo proposte e davanti a queste cose perdono di credibilità anche le buone proposte che Lupi sta facendo con i pochi mezzi a disposizione", conclude Righi.

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