sabato 03 dicembre | 16:53
pubblicato il 08/mar/2014 14:32

Casa: affitti piu' semplici tra le novita' in arrivo (Il Ghirlandaio)

Casa: affitti piu' semplici tra le novita' in arrivo (Il Ghirlandaio)

(ASCA) - Roma 8 mar - Affittare un immobile e' diventato piu' semplice. Dalla cedolare secca al nuovo modello Rli di registrazione dei contratti on line fino alla tracciabilita' dei pagamenti del canone di locazione. Sono tante le novita' in arrivo per il mondo dell'immobiliare, sottolinea Il Ghirlandaio.

La Legge di Stabilita' ha introdotto la tracciabilita' degli affitti. Il ministero dell'Economia ha interpretato, tra diverse polemiche, che i canoni di locazione sotto i mille euro possono essere pagati in contanti ritenendo sufficiente per la tracciabilita', la ricevuta dell'effettuato pagamento dell'affitto da parte del proprietario.

''Siamo soddisfatti - commenta Valerio Angeletti, Presidente di Fimaa Italia - Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari / Confcommercio, a Il Ghirlandaio - In questo modo verranno semplificate le modalita' di pagamento relative alle somme che coprono circa il 72 per cento dei contratti di locazione. In questo modo il Mef 'sana' anche la situazione di quei proprietari che non si erano messi in regola con la nuova normativa e hanno ricevuto il canone in denaro a partire dal 1* gennaio 2014''. Con la modifica vengono, infatti, cancellati i dubbi sulla possibilita' di applicare le multe previste dalla normativa antiriciclaggio a chi ha incassato canoni di locazione abitativa in contanti al di sotto dei 1.000 euro. Le sanzioni, infatti, si applicheranno solo per chi trasferisce somme di denaro al di sopra dei mille euro senza utilizzare strumenti di pagamento tracciabili.

Critiche sono giunte da piu' parti ritenendo che con tale interpretazione venga meno l'obiettivo della lotta all'evasione e all'usura. ''Se da una parte la tracciabilita' ha il buon intento di combattere l'evasione fiscale attraverso la sensibilizzazione dei cittadini alla registrazione dei contratti d'affitto e quindi alla trasparenza dei pagamenti, dall'altra non risolve il problema - spiega il presidente Angeletti - dato che i pagamenti di chi possiede un contratto d'affitto regolare, e quindi registrato, sono gia' verificabili, mentre chi paga in nero continuera' a farlo a meno che non ne denunci l'irregolarita'''.

Tra le misure che saranno sul banco del prossimo Consiglio dei ministri, nel cosiddetto Piano Casa annunciato dal premier Matteo Renzi, vi e' il fondo di sostegno all'affitto che dovrebbe essere dotato di 200 milioni di euro per due anni. Previste, inoltre, ulteriori agevolazioni fiscali per chi sceglie la cedolare secca con canone concordato, invece delle aliquote progressive Irpef: la tassazione - anche sui redditi del 2013 - e' passata dal 19% al 15% e potrebbe scendere ancora al 10% (resta al 21 per chi opta per il canone libero).Col decreto Imu e' concesso ai Comuni di applicare un'aliquota agevolata ai proprietari che affittano con contratto concordato.

''Sono tutti provvedimenti positivi, il Piano casa annunciato dall'esecutivo potrebbe migliorare il mercato degli affitti, ma vorremmo capire bene di che numeri parliamo con il plafond affitti di Renzi - dice Angeletti - Non si puo' penalizzare chi ha investito in locazione, il mercato degli affitti sta soffrendo, soprattutto nelle grandi citta', nonostante il prezzo sia calato''.

Tra i principali 'indiziati' vi e' l'aumento delle aliquote della Tasi fino allo 0,8 per mille per le prime e seconde case. ''Siamo di fronte all'ennesima tassa contro il settore immobiliare - dice Angeletti - Buone le intenzioni di utilizzare le risorse derivanti dall'aumento della Tasi per la detrazione Imu a favore delle famiglie a basso reddito, ma purtroppo a pagare il prezzo dell'intesa saranno sempre i contribuenti. Non si puo' - prosegue - dare da una parte e prendere dall'altra solo per far quadrare i conti dei Comuni.

In questo modo si rischia di continuare sulla strada del caos, proprio quando i timidi segnali di ripresa degli ultimi mesi stanno facendo sperare in un lieve incremento delle compravendite immobiliari. Il Governo - conclude - in questo modo, continua a tassare il settore immobiliare a scapito dei contribuenti e della ripresa economica''.

red/ss/gbt

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