mercoledì 18 gennaio | 06:54
pubblicato il 09/dic/2015 16:03

Carte Credito, in vigore tetto commissioni: favorirà consumatori?

Da oggi la norma Ue, vale per tutte carte ma non per Amex e Diners

Carte Credito, in vigore tetto commissioni: favorirà consumatori?

Roma, 9 dic. (askanews) - E' entrato in vigore oggi il nuovo provvedimento Ue che impone un tetto dello 0,3% alle commissioni interbancarie dei pagamenti effettuati con carte di credito e dello 0,2% per quelli effettuati con carte di debito. Un regolamento che, secondo la Commissione Ue, farà risparmiare ai cittadini europei nel loro complesso 6 miliardi di euro all'anno: prima dell'entrata in vigore della norma, infatti, le commissioni interbancarie toglievano a commercianti e professionisti del Vecchio Continente 10 miliardi l'anno che andavano poi a pesare sui consumatori.

Il provvedimento riguarda la maggior parte delle carte in circolazione come le carte di emanazione bancaria, come Visa e Mastercard (insieme fanno quasi il 90% del mercato mondiale) e Pagobancomat mentre non tocca i cosiddetti "sistemi a tre parti" come le carte American Express e Diners.

Una diversità di trattamento, quest'ultima che viene criticata da Antonio Longo, presidente della Italian E-Payment Coalition (IEPC) l'associazione dei consumatori che nasce con l'obiettivo di sensibilizzare il cittadino al corretto uso della moneta elettronica. Le conseguenze di tale asimmetria? "Molte e sconvenienti sia per i consumatori che per i commerciati - spiega Longo -. Il Governo ha scelto di fare un regalo ad Amex e Diners, ma non ai cittadini che possiedono le loro carte: visto che i costi di accettazione sono più alti rispetto alle altre carte, i commercianti, penalizzati dalla norma, potrebbero scegliere di applicare un sovrapprezzo al momento della transazione o non accettare questi due circuiti".

Inoltre, sempre secondo Longo "Oltre il 90% dei consumatori possiede carte PagoBancomat, Visa e Mastercard: per loro il rischio di pagare canoni annui più costosi è alto, come dimostrato dalle infelici esperienze in Spagna, Stati Uniti e Australia, i cui Governi hanno applicato norme simili a quella che sta per entrare in vigore nel nostro Paese".

Critiche anche Federconsumatori e Adusbef: "Le nuove norme, decise dall'Unione europea e ratificate dal Consiglio dopo il via libera dell'Europarlamento, produrranno vantaggi per gli esercenti, ma scarsi benefici per i consumatori", hanno commentato le due associazioni.

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