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pubblicato il 28/gen/2013 11:53

Carburanti: Promotor, a dicembre gettito fisco -7,2%

(ASCA) - Roma, 28 gen - Brutte notizie per le casse dello Stato. In dicembre il gettito fiscale di benzina e gasolio per autotrazione e' calato del 7,2%. E' un effetto della crisi economica, ma anche e soprattutto dell'elevatissima tassazione che colpisce i carburanti auto e che ha determinato il cosiddetto effetto Laffer, cioe' il calo del gettito a fronte di una tassazione eccessivamente elevata.

Nonostante la fortissima pressione fiscale il gettito dei carburanti ha tenuto per quasi tutto il 2012, ma in dicembre si e' determinata la rottura con una situazione di grande pericolo per i conti dello Stato. Se, in mancanza di adeguati interventi, il calo del gettito dovesse protrarsi per tutto il 2013 con l'entita' di dicembre la perdita per le casse dello Stato sarebbe infatti di 2,6 miliardi. Questi dati scaturiscono dal bilancio dei consumi e della spesa per benzina e gasolio per autotrazione elaborato sulla base della banca dati del Centro Studi Promotor che e' costruita con informazioni ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico. Dal bilancio emerge che nel 2012 i consumi di benzina e gasolio per autotrazione sono calati del 10,5%, ma data la crescita dei prezzi, sospinta soprattutto dai forti aumenti della tassazione, la spesa complessiva alla pompa e' salita a 67,4 miliardi con una crescita del 4,7%. Questa imponente cifra e' andata per 30,9 miliardi all'industria petrolifera e ai distributori, che accusano tuttavia un calo di introiti del 3%, e per 36,5 miliardi al fisco, che vede i suoi proventi aumentare del 12,4%. E' dunque l'Erario l'unico soggetto che trae vantaggio dall'attuale situazione dei consumi e dei prezzi di benzina e gasolio auto. L'effetto Laffer ha interessato soltanto il mese di dicembre e non ha quindi compromesso il bilancio dell'annata per l'Erario, ma potrebbe, come si e' detto, comprometterlo seriamente nel 2013.

Dalle analisi del Centro Studi Promotor emerge con grande chiarezza che la responsabilita' del caro-carburanti che affligge l'economia in Italia e' essenzialmente del fisco. Se consideriamo gli ultimi dati ufficiali al 1* dicembre per la benzina il prezzo italiano supera quello medio europeo di 25,4 centesimi. Questa differenza e' dovuta per 23,1 centesimi a un maggior carico fiscale e per 2,3 centesimi a un maggior prezzo industriale. Per il gasolio il maggior prezzo alla pompa in Italia e' di 26,3 centesimi derivanti dalla somma di 24,4 centesimi di maggiori imposte di 1,9 centesimi di maggior prezzo industriale.

red/did/

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