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pubblicato il 24/set/2014 17:44

Camere commercio gestiscono 90% di arbitrati e 1/3 conciliazioni

Presentato il Rapporto Isdaci alla Camera di commerrcio di Milano (ASCA) - Roma, 24 set 2014 - Sono le Camere di commercio le protagoniste della giustizia alternativa in Italia. Da sole gestiscono il 90% degli arbitrati amministrati e un terzo delle mediazioni, pur essendo solo il 9% degli organismi di mediazione.

Forte la presenza soprattutto nell'arbitrato, su 743 domande di arbitrato nel 2013, 663 sono state presentate presso Camere arbitrali espressione delle Camere di Commercio con una durata media dei procedimenti piu' bassa della media, 230 giorni contro i 360 di tutte le altre Camere arbitrali. Minore anche la durata delle procedure di mediazione gestite da organismi delle Camere di commercio, 44 giorni contro una durata media di 82 giorni. Ma per che cosa si litiga? Nella mediazione per contratti bancari (17,6%), diritti reali (11,4%), condominio (9,6%) e locazione (7,7%), nell'arbitrato per societario (26%), appalti (19%) e commercio (10%). Di giustizia alternativa si e' parlato oggi in occasione della presentazione del Rapporto Isdaci in Camera di commercio di Milano giunto alla settima edizione.

Per Giovanni Deodato, presidente di Isdaci "il rapporto fotografa una situazione che, anche grazie alle recenti novita' legislative, vede diffondersi l'attenzione verso gli strumenti di risoluzione delle controversie come risposta efficace ad un bisogno sempre piu' diffuso da parte di imprese e cittadini".

Per Stefano Azzali, segretario generale Camera Arbitrale, azienda speciale della Camera di commercio di Milano e direttore di Isdaci "occorre incentivare la mediazione non obbligatoria per contribuire ad una giustizia piu' veloce. Le Camere di commercio mostrano a questo fine di essere centrali, con un peso in costante crescita e con la gestione diretta di una quota rilevante di tutti gli arbitrati e delle mediazioni, oltre che con tempi piu' veloci di risoluzione rispetto agli altri interlocutori".

"Le Camere di commercio - ha dichiarato Tiziana Pompei, vice segretario generale Unioncamere nazionale - assumono un ruolo fondamentale su un tema importante per le imprese come la giustizia alternativa. Ecco perche' la riforma della Camere di commercio bisogna che valorizzi ancora di piu' i servizi di regolazione del mercato e in particolare quelli di giustizia alternativa".

red-cip

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