domenica 11 dicembre | 14:39
pubblicato il 16/apr/2013 09:11

Cambi: torna l'avversione al rischio (Analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) - Roma, 16 apr - Ieri mattina, mentre ragionavamo sui movimenti importanti che si sono verificati soprattutto sul fronte materie prime, con l'oro che scambiava intorno a quota 1,450.00 dollari/oncia, pensavamo a potenziali target in caso di rottura ribassista dei minimi fatti segnare nella notte e mentre scrivevamo il livello di 1,300.00 ci sembrava di essere all'interno di un film di fanta-finanza. Il livello fornito pero', e' stato figlio dell'altissima volatilita' e della concentrazione dei flussi di istituzionali partiti settimana scorsa, e non si e' rivelato poi cosi' lontano dall'essere raggiunto. Siamo arrivati a vedere le quotazioni battere 1,321.59/1,322.14 prima di partire con una lieve correzione che ha interessato la maggior parte degli strumenti finanziari, che si trovano tutt'ora non ancora fuori da pericoli di assistere a nuovi approfondimenti, che valuteremo soltanto al superamento dei minimi fatti segnare dal mercato ma che, dal punto di vista empirico, possono ancora palesarsi. Ci troviamo di fronte ad una situazione di avversione al rischio che non vedevamo da tempo, con il dollaro acquistato contro tutto e con lo yen giapponese in forte recupero sia contro dollaro che contro euro, il che ci conferma come si stia procedendo (neanche troppo gradualmente, anzi, diremmo proprio il contrario) a deleveraging coordinati di portafoglio, soprattutto da parte degli investitori istituzionali, che sono andati a vendere rischio andando a smontare posizioni che vedevano lo yen venduto a fronte di acquisti di attivita' potenzialmente piu' remunerative. La forte discesa vissuta anche sul fronte degli azionari americani ci conferma questo momento di alleggerimento delle posizioni, in attesa di capire cosa il G20 che comincera' il prossimo giovedi' vorra' comunicare al mondo, soprattutto sul fronte valutario dato il piu' che mai attuale tema della guerra valutaria, di cui discuteremo approfonditamente durante la big conference che FXCM terra' proprio giovedi' 18 aprile 2013 a Milano (qui tutte le informazioni). Iniziano infatti a circolare rumor secondo i quali diversi membri che parteciperanno al meeting potrebbero puntare il dito sui nuovi target macroeconomici che la BoJ e' andata a porsi in quanto il perseguimento di essi potrebbe portare effettivamente a discese strutturali del valore dello yen, andando cosi' a permettere lo sfruttamento di competitivita' internazionale al Paese del sol levante, il che potrebbe in qualche modo mettere sotto pressione i gia' deboli tentativi di ripresa che si stanno vedendo soprattutto sul fronte americano. Siamo dunque pronti a considerare eventuali posizionamenti lunghi per tornare a cavalcare il rischio o ci troviamo di fronte a cambiamenti di medio periodo per quanto riguarda i trend principali che abbiamo seguito finora? Non crediamo che sia giunto il momento per andare ad acquistare massicciamente rischio, anche se il ridimensionamento dei prezzi di talune attivita' finanziarie e' stato significativo, ricordiamoci sempre che il trend e' nostro amico e dobbiamo cercare di evitare di rimanere ingessati in posizioni che potrebbero girarsi contro di noi da un momento all'altro. Per assistere a movimenti importanti verso l'alto gli istituzionali devono entrare lunghi sulla maggior parte dei fronti, ma osservando gli sbilanci presenti tra i trader retail, che spesso e volentieri si posizionano contro mercato, questa eventualita' sembra scongiurata. Anche sul fronte valutario abbiamo assistito a movimenti concertati sul dollaro americano, come accennato in apertura, ma essi sono stati in grado di palesarsi soprattutto sul fronte commodities, mostrando delle discese importanti sia sul dollaro australiano (parlando in termini percentuali la piu' grande discesa da novembre 2011) che sul dollaro neozelandese, che a differenza delle materie prime non hanno pero' rotto e superato i supporti di medio periodo, lasciando spazio a tentativi di correzione piu' plausibili. EurUsd. Dal punto di vista tecnico, l'euro, che si trovava in congestione tra 1.3040 e 1.3150 ha tentato delle rotture sia rialziste che ribassiste, non producendo pero' forti aumenti di volatilita' in grado di raggiungere i piu' importanti livelli contemplati. Il tentativo di rottura rialzista di 1.3100, che avrebbe potuto portare verso 1.3150 si e' fermato a pochi punti sopra il primo livello considerato, dopodiche' abbiamo assistito a tentativi di rottura ribassisti, sviluppatisi meglio (siamo arrivati intorno a 1.30 1/4, ma non sufficienti a raggiungere i punti precedenti intorno a 1.3000. Ci troviamo ora di fronte ad un mercato laterale, all'interno di un canale lievemente ribassista che ci restituisce 1.3010 come eventuale punto di supporto dinamico (parte bassa del canale tracciato su un grafico orario) e 1.3100 come potenziale livello di resistenza, sempre dinamico. Possibilita' di lavorare in pull back di questi livelli impostando ordini di stop al di fuori di essi. Per quanto riguarda eventuali aumenti di volatilita' in caso di tentativi di rottura e' difficile andare ad individuare i livelli intorno ai quali sono posizionati gli ordini dei trader, per cui non contempliamo un'operativita' di reverse a meno che non si superino 1.3000 o 1.3130, con i 20/25 punti successivi su entrambi i lati che potrebbero comunque contenere le quotazioni (punti precedenti importanti nel breve periodo). UsdJpy. Buona tenuta dei livelli dinamici pensati ieri mattina sul UsdJpy. La media mobile a 21 periodi oraria ha tenuto molto bene ed il fatto che i prezzi non si siano riportati verso quel 98.75 che ha permesso la discesa nel momento in cui superato, ha aiutato la correzione che ha approfondito ben oltre i target di 97.10 proposti. Durante la notte infatti abbiamo assistito al raggiungimento di area 96.00 prima di assistere ad un recupero che per ora sembra essersi fermato nei dintorni della media a 21 oraria e su punti precedenti che hanno funzionato da supporto statico, prima di lasciare strada alla rivalutazione di breve dello yen. Possibile sfruttare questi livelli per pensare a nuovi acquisti di yen, tenendo conto che ci potremmo trovare di fronte a tre scenari valutativi. Il primo vede una discesa diretta dei prezzi oltre i punti di minimo dopo i pull back delle resistenze, il che potrebbero portare a tentativi di raggiungimento di dell'area di 95 1/4. Il secondo vede invece il tentativo di formazione di nuovi minimi, che se non dovesse riuscire e dovesse mostrare minimi superiori dei precedenti, potrebbe essere propedeutico a tentativi di recupero da valutare in rottura della EMA21 e sul superamento di 97.75, con potenziali target intorno a 98.30 (massimi precedenti e media a 100 oraria. Il terzo invece, vede rotture rialziste dirette, da valutare sempre sopra 97 3/4, Con potenziali aumenti di volatilita' verso 98.70. EurJpy. Situazione tecnica simile a quella del papa' UsdJpy per il cross EurJpy, che e' andato a fermarsi sui primi livelli statici di riferimento (parliamo sempre di un grafico orario). Anche in questo casi le resistenze hanno funzionato molto bene, ma i livelli di target raggiunti sono stati di ben due figure inferiori rispetto a quanto ipotizzato, a causa della forte volatilita' vista sul cambio principale UsdJpy. Anche qui gli scenari potenziali possono essere molteplici, con i livelli da curare che passano per 125.00 (prima di assistere a nuovi minimi) e per 128.65, livello che se superato puo' portare ad accelerazioni verso 129.25 e 129.75 in caso di superamento di quest'ultimo. Buone possibilita' di sfruttare le resistenze dinamiche (media a 21 oraria) per pensare a posizionamenti lunghi di yen con stop e reverse sopra i punti indicati. GbpUsd. L'area di resistenza passante a 1.5350 individuata ieri e data da livelli che nel recente passato sono stati in grado di contenere i tentativi di recupero del pound ha funzionato bene e anche i supporti si sono fatti sentire, con rotture non avvenute nei dintorni di 1.5280. Come sull'euro siamo incanalati a ribasso con i prezzi che nel momento in cui scriviamo stanno sentendo le resistenze dinamiche date dalla parte alta del canale, tracciato su un grafico orario escludendo il massimo fatto segnare durante la notte di apertura dei mercati. Dovessero queste resistenze tenere (area estendibile fino a 1.5330, dove passa la media a 100), potremmo aspettarci tentativi di discesa dapprima verso i minimi di ieri, che se superati possono spingersi vero 1.5240, area dove e' possibile valutare acquisti di pound con stop e reverse sotto 30 per accelerazioni potenziali fino a 1.52 figura. In caso di superamento dell'area tra 1.5300 e 1.5330 e' possibile attendersi aumenti di volatilita' che possono raggiungere, in caso di superamento di 1.5345, 1.5380 ed eventualmente 1.5400 in estensione. AudUsd. Dopo i tentativi di rottura ribassista della congestione creatasi durante la notte tra 1.0415 e 1.0475 che si sono visti ieri, l'area di supporto di breve rotta ha funzionato da resistenza ed e' stata propedeutica alla partenza di un movimento di discesa in grado di raggiungere 1.03 figura. I prezzi si trovano ora, come tutte quelle attivita' finanziarie che sono state vendute in base all'avversione al rischio creatasi, sulla media mobile a 21 periodi che restituisce un buon livello per valutare acquisti di dollaro americano, che potrebbero portare i prezzi verso i minimi di ieri sera in caso di superamento ribassista di 1.0340. Per assistere a riprese, che non dovrebbero essere considerate come definitive fino al superamento di 1.0450, possiamo valutare dapprima l'area che passa intorno a 1.0385, con potenziali raggiungimenti di 1.0425 ed in estensione di 1.0450, livello dove passa la media mobile a 100 periodi oraria). (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). red/sam/bra

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Petrolio
Scatta la prima stretta globale all'offerta di petrolio da 15 anni
Brexit
Dijsselbloem dice che dalla Brexit non nascerà una nuova "City" Ue
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina