domenica 04 dicembre | 20:08
pubblicato il 19/giu/2013 09:05

Cambi: the FED's Day (analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) - Roma, 19 giu - Dunque siamo giunti al giorno dell'evento clou della settimana dei mercati finanziari che vedra' il Chairman della Federal Reserve Ben Bernanke comunicare le decisioni del FOMC circa i tassi di interesse (che ovviamente resteranno agli odierni livelli) e soprattutto a proposito del Quantitative Easing 3 che vede attualmente la Federal Reserve acquistare 40 miliardi di dollari al mese in Treasury e altri 45 in Mortgage Backed Securities (titoli legati ai mutui immobiliari). Naturalmente tutte le aspettative degli investitori sono legate alla possibilita' che il banchiere centrale possa comunicare o paventare la possibilita' di una exit strategy da questo piano di stimolo monetario eccezionale, vero e proprio propellente per il sostegno dei prezzi delle attivita' finanziarie negli ultimi mesi. Tutti i rialzi dell'azionario dal 2009 cosi' come il calo dei rendimenti sull'obbligazionario a stelle e strisce sono infatti stati sostenuti dall'eccezionale combinazione di politica dei tassi d'interesse a zero e dall'enorme liquidita' in dollari americani erogata al sistema. Non vi e' nessun'altra spiegazione che possa infatti giustificare la crescita, paragonabile a periodi di boom economico, delle quotazioni azionarie degli ultimi anni a fronte di risultati aziendali complessivi appena modesti, e il vero e proprio tracollo dei ritorni sui titoli di stato che attualmente non consentono neanche di coprire l'inflazione attesa dei prossimi anni. Bernanke e' stato piu' volte chiaro circa l'eventualita' di aggiustamenti al QE solo in presenza di dati rassicuranti e in crescita sul fronte del mercato del lavoro, dal momento che l'inflazione appena dell'1,4% su base annuale non appare un parametro rilevante, che pero' di recente ha mostrato un tasso di disoccupazione addirittura in crescita al 7,6% ancor peggiore se si pensa al tasso di partecipazione ai minimi storici. E' indubbio che il QE non potra' essere infinito, pena pericolose bolle speculative in particolare sul fronte del credito di cui l'America e il mondo conservano un pessimo e recente ricordo, ma verosimilmente Bernanke privilegera' ancora la cosiddetta politca ''wait and see'', ben consapevole che il cosi' nominato tapering getterebbe una pericolosa instabilita' sui mercati finanziari vista la crescita dell'economia molto debole (ma che pure c'e'), l'elevato debito pubblico e i diversi indicatori economici (ad esempio il mercato immobiliare) che suggeriscono ancora una fragilita' strutturale. E' verosimile percio' attendersi un discorso molto dovish che sicuramente fara' cenno ad uno scenario di progressivo rientro dagli acquisti massicci di asset, ma solo a fronte di miglioramenti decisi e costanti sul fronte occupazionale. Cio', nell'ottica di trading diviene evidentemente sinonimo di possibile alta volatilita' anche precedente alla Press Conference prevista per le 20,30 italiane, con la concreta eventualita' di assistere ad una duplice fase che potrebbe vedere acquisti di dollaro americani laddove si parlasse di futuri riacquisti di asset da parte della Fed, e vendite di biglietto verde invece sull'esclusione di misure immediate in questo senso. Le price action di ieri in un certo qual modo hanno anticipato questa dinamica, con il dollaro che e' andato ad apprezzarsi contro euro, sterlina e yen per poi tornare ad essere venduto fornendo l'idea di possibili breakout non sostenuti pero' dalla necessaria volatilita' che accompagna questo tipo di movimenti; stesso dicasi per il prezzo dell'oro che ha solo tentato rotture ribassiste e dell'azionario USA che e' salito per poi riappiattirsi sui livelli di apertura. Sara' percio' necessario plasmare la propria operativita' tenendo conto dei possibili incrementi di volatilita' (quello che in definitiva desiderano i mercati) e mantenendo la giusta flessibilita' su scenari che potrebbero repentinamente cambiare e che quindi implicano scelte veloci e preferibilita' di time frame stretti, oltre che stop loss in macchina che siano protettivi ma in grado di tenere a bada gli spike di volatilita' ( percio' l'uso di leve moderate e' d'obbligo). EurUsd. Dopo diversi tentativi, il cambio e' stato in grado ieri di rompere i massimi relativi a 1,3390 senza pero' la strutturale volatilita' a sostengo del movimento che quindi non ha permesso al prezzo di approdare fino alle prime resistenze importanti in area 1,3430. Il quadro tecnico resta evidentemente orientato al rialzo con possibilita' di correzioni sul potenziale sviluppo di una divergenza regolare su time frame a 4 ore con l'oscillatore stocastico, tradabile pero' a partire da supermenti decisi della media esponenziale a 21 periodi transitante in area 1,3370. Possibilita' operative si presentano sui tentativi di rottura della congestione notturna che ha fatto si' che il prezzo si appoggiasse perfettamente sulla media mobile a 21 periodi del grafico orario, utile per orientare scelte di breve in acquisto sulla rivisitazione dei massimi verso l'1,3430 e 1,3475 in estensione, o in vendita sul perforamento al ribasso della stessa per l'1,3370 ed eventuali allunghi a 1,3330. UsdJpy. Ancora contenuta in una fase di range la price action del cambio, con limite superiore a 95,70 e 93,80 a livello inferiore. Cruciale nel breve la tenuta della soglia di 95, discriminante per operazioni short con target sui minimi previo il 94,40 e long sul break del 95,70 (per assistere a violazioni delle medie a 200 ben impostate sul grafico orario) per obiettivi a 97. EurJpy. 127,20 rappresenta il supporto principale a cui guardare e su cui transita la media 21 sul 4 ore, ad ora giratasi per costituire supporto dinamico al prezzo. Buono percio' come punto di ingresso long per ripresa dei massimi relativi a 128,10 per stop in pari e possibili estensioni in area 129. Stop&reverse in caso di superamento al ribasso (del 127,20) per 126,20 e 125 in estensione. GbpUsd. Segni di debolezza per il cable che dopo essersi allontanato dai massimi in area 1,5730 ha superato al ribasso l'importante livello a 1,5620 per rientrare poi sopra l'1,5660 sul test della media 21 del 4 ore che da ottimo ex supporto dinamico potrebbe assumere ora la funzione di resistenza. Buone le vendite percio' sotto il pivot point giornaliero per riguardare all'1,5570, con ottica di girarsi long sopra l'1,5660 per rivisitare i massimi AudUsd Ancora valida la violazione del canale rialzista sul cambio con superamento dei livelli statici a 0,9580 e 0,9510 e approdi precisi a 0,9440. Quest'ultimo livello rappresenta la base dell'attuale congestione delimitata al rialzo dal pivot in area 0,9510. Buona percio' l'operativita' OCO sulla violazione della lateralita' per vendere fino a 0,9390 in primis e comprare per lo 0,9575. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). . red/cam/rob

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