venerdì 09 dicembre | 03:36
pubblicato il 02/mag/2013 09:06

Cambi: tagliare o non tagliare? BCE come Amleto (analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) - Roma, 2 mag - Ci siamo, oggi sapremo se i nostri mutui a tassi variabili ci faranno tirare un respiro di sollievo oppure se si continuera' imperterriti verso la strada dei tassi fermi ai minimi storici nominali dello 0.75%. Se ci concentriamo sulle variabili macroeconomiche che dettano l'attivismo o meno della BCE non ci sono piu' scuse per Draghi: la pubblicazione del tasso di inflazione relativo all'area euro che ha mostrato un calo dal precedente 1.7% all'attuale 1.2% lascia poco spazio all'interpretazione, se si crede che agire sui tassi di interesse possa effettivamente smuovere la situazione e far tornare liquidita' in circolazione, tale da aiutare le pressioni inflazionistiche a risalire. Ed il taglio, guardando i fondamentali macro, non dovrebbe essere di 25 punti base, ma di 50. Dopo l'indicazione del rallentamento molto accentuato sul fronte dei prezzi al consumo qualcosa bisogna fare, questa e' la prova che le politiche di austerity, come diciamo da tempo, hanno effetti depressivi sulla ripresa economica e se continuiamo questa politica di wait and see, ribadendo soltanto verbalmente di essere pronti ad intervenire con i meccanismi di OMT, le conseguenze non potranno essere che nefaste. Il taglio dei tassi, suggerito su queste pagine mesi orsono, oggi potrebbe divenire realta', ma se questo fosse effettivamente il piano d'azione della BCE, non aspettiamoci un ritocco oltre i 25 punti, con potenziale mantenimento del floor sul corridoio dei tassi allo 0% (tasso a cui vengono remunerati i depositi overnight delle banche commerciali presso la BCE). Una mossa del genere, dal punto di vista degli effetti sull'economia reale e soprattutto sul mercato del credito (colui che sta mettendo in ginocchio numerosissime piccole e medie imprese dell'area euro) potrebbe non sortire effetti evidenti in quanto le banche non sarebbero disincentivate a continuare a depositare denaro in eccedenza presso l'istituto di Francoforte, il che non andrebbe a cambiare le condizioni di circolazione di liquidita' all'interno dell'area euro (i tassi reali scambiano intorno allo 0.02%, molto lontano dal gia' basso 0.75% nominale). Di contro, un taglio dei tassi a 0.50% andrebbe a far ridimensionare l'euribor, aiutando le tasche dei consumatori che pero' difficilmente andranno ad aumentare i consumi a causa di due fattori. Il primo e' rappresentato dalla mancanza di fiducia in una vera e propria ripresa economica, il che farebbe salire il tasso marginale di risparmio. Il secondo invece e' rappresentato dalla propensione agli investimenti. Una limatura a ribasso dei tassi ufficiali europei dovrebbe, in linea teorica, disincentivare alcuni investitori ad immobilizzare il proprio denaro presso titoli di debito europei, ma il fatto che esistano ancora e che vengano offerti rendimenti diversi dai vari Paesi membri dell'area euro rappresenta una variabile difficilmente combattibile con un taglio di tassi. Risultato? Tutto sommato migliore di quanto stiamo vivendo attualmente, perche' si permetterebbe a tante famiglie di mantenere qualche soldino in piu' in tasca senza obbligare molti a vendere, o meglio svendere, oggetti di valore (case, oro ecc.). Un taglio di 50 punti base invece sarebbe l'ottimo per cercare di dare una sferzata all'economia, a patto che i tassi di deposito overnight scendano sotto zero, il che permetterebbe alle banche di mettere maggior denaro in circolazione nel sistema interbancario a causa del fatto che depositare presso la BCE andrebbe a costare denaro. La reazione dell'euro appare molto particolare in quanto, dopo la pubblicazione degli indici dei prezzi al consumo si e' tentata una discesa, ben contenuta dai supporti di breve periodo, per poi tentare lo sfondamento di quota 1.3200, raggiungendo quasi 1.3250. Si tratta di un mercato che a nostro parere sta scontando nei prezzi il taglio, andandosi ad avvicinare a limiti importanti di medio periodo per essere pronti a vendere, nel caso in cui un taglio di tassi dovesse avvenire (anche se non siamo pronti a scommettere che questo avvenga in quanto gli investitori potrebbero comunque premiare la decisione di tornare attivi sul fronte tassi, i rollover sono negativi da quasi un anno se si acquista euro e si vende il dollaro e questo non ha affossato le quotazioni). Se cosi' non fosse invece, saremmo vicini a punti di resistenza, che vedono ancora molti ordini di trader retail posizionati sopra di essi (lo sbilancio dello Speculative Sentiment Index risulta ancora a -1.73) e che se colpiti potrebbero far partire movimenti di pulizia di stop, in grado di generare segnali di acquisto importanti. Stiamo a vedere, oggi, a differenza delle scorse riunioni, seguiremo insieme sia la decisione sui tassi di interesse alle 13.45 che la conferenza stampa alle ore 14.30 (registrazione su) https://www2.gotomeeting.com/register/236124394>). EurUsd. Dal punto di vista tecnico, la moneta unica europea si trova ora in fase di consolidamento sopra 1.3150, che insieme a 1.3120 (punti precedenti a media a 100 oraria) rappresenta una buona area di supporto dove poter ipotizzare acquisti di euro, tenendo conto che un superamento ribassista di 1.3110 potrebbe portare ad approfondimenti oltre 1.3100, verso i minimi post inflazione a 1.3050. Un superamento di 1.3200 potrebbe riproporre i massimi che, se superati, potrebbero lasciare spazio verso 1.3310 (area di congestione osservabile su un 4 ore molto bella). UsdJpy. Il UsdJpy sta facendo base appena sopra 97.00, mantenendosi tra questo livello e 97.50, nei pressi della media mobile a 21 periodi oraria, che non sta dando indicazioni precise a livello di pull back dei prezzi ma che puo' essere considerata una buona area di resistenza. Se dovessimo abbandonare i supporti, il livello che in prevalenza potrebbe attirare i prezzi e' rappresentato da 96.40, dato da punti di congestione precedenti, mentre per assistere a risalite consistenti crediamo che si renda necessario il superamento degli ultimi massimi significativi di mercato, corrispondenti con la media mobile a 100 periodi oraria (da considerare sopra 97.85). Un punto su cui si possono impostare operazioni di breve e' rappresentato da 97.50, che una volta superato potrebbe far arrivare i prezzi sulle resistenze appena viste. EurJpy. Situazione di lateralita' su EurJpy, che sta continuando a muoversi tra 128.00 e 129.00. E' possibile lavorare sulla lateralita' andando a seguire l'oscillatore stocastico, tenendo presente che una rottura, rispettivamente di 127.80 e di 128.80 potrebbero portare ad accelerazioni nell'ordine anche dei 50 punti. GbpUsd. Continua la forza relativa della sterlina che ha toccato quota 1.5600 contro il dollaro americano, senza scendere sotto i supporti di breve individuabili in area 1.5530. Un superamento a ribasso di essi potrebbe portare al test di 1.5475, livello principale di attenzione che se oltrepassato potrebbe portare a vendite con target iniziali posti intorno a 1.5420 (congestione precedente). I punti di supporto sono sfruttabili per pensare a posizionamenti long di sterline, con target sui massimi ed in estensione fino a 1.5635 (punti di supporto precedenti individuabili su un grafico a 4 ore). AudUsd. L'australiano si trova sui punti di minimo relativi piu' importanti da valutare nel breve periodo. Questo posizionamento dei prezzi offre un ottimo risk reward per poter acquistare australiani con target sulla media a 21 oraria, tenendo conto che un superamento a ribasso dell'area 1.0220 potrebbe innescare vendite tali da permettere la valutazione di un reverse che potrebbe portare i prezzi all'interno dell'area attrattiva passante tra 1.0200 e 1.0180. Soltanto in caso di superamento di 1.0175 possiamo attenderci movimenti strutturali ribassisti che possono far estendere fino a sopra 1.0100. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). red/mau/rob

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