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pubblicato il 11/feb/2013 09:33

Cambi: sfruttare la lateralita' per i breakout (Analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) - Roma, 11 feb - Il titolo del nostro Morning Adviser di questa mattina parte dalla sottolineatura di una dinamica operativa che potrebbe essere seguita quest'oggi nell'approcciarci ai nostri desk. Il Capodanno in Cina e il ''Foundation Day'' in Giappone, infatti, hanno ridotto la liquidita' ai minimi termini durante la sessione asiatica, facendoci assistere ad un inizio di settimana dei mercati assolutamente flat, laddove si vanno a formare ampie congestioni in grado pero' di permetterci di lavorare in modalita' di break out proprio dei confini che vanno a delimitare tali lateralita'. E' il caso proprio del cambio principe Eurodollaro che, all'arrivo degli operatori europei ai monitor, potrebbe infatti uscire dal rettangolo che lo contiene tra l'1,3350 e l'1,3380 con estensione all'1,3420, per movimenti direzionali in grado di farci comprendere che tipo di cammino potra' intraprendere da qui alla prossime settimane; lo storno successivo alle parole di Draghi di giovedi' scorso ha infatti stravolto quello che sembrava in qualche modo un destino segnato che vedeva il cambio ulteriormente rafforzarsi nel medio periodo fino ai livelli di 1,38 e 1,40, per poi cedere su livelli macro economicamente piu' accettabili proprio verso l'1,30 e verosimilmente il teorico valore di 1,20. Le pesanti vendite di giovedi' scorso potrebbero invece aver significato un'anticipazione di questo scenario e la settimana a venire potra' proprio essere rivelatrice in questo senso. Da un lato i grandi supporti presenti a 1,33 e 1,3170, che fanno da livelli di sostegno di questo marcato andamento ascesista, non sembrano essere troppo vicini e la loro presenza e tenuta (qualora venissero raggiunti) possono ancora garantire da velleita' ribassiste in maniera strutturale, ove il cambio fosse in grado di ripartire verso i punti tecnici di resistenza per la ripresa dei massimi relativi; dall'altro va pur tenuto conto di un importante allontanamento di questi ultimi, che pure potrebbe voler dire un progressivo cambio di rotta dei flussi di liquidita' verso la moneta unica a favore di alleggerimento dei portafogli di istituzionali di pesanti esposizioni verso la divisa rappresentativa dell'area economica senza alcun dubbio piu' debole tra quelle principali a livello globale. Non piu' tardi di martedi' il Presidente francese Hollande, con grande buonsenso, si e' espresso a favore di un target di medio termine dell'euro al fine di poter, con una domanda aggregata interna debolissima, sostenere l'economia almeno con il volano delle esportazioni, mentre la rigorista linea tedesca suffragata da Draghi ha messo in luce quanto non preoccupi la grande forza dell'euro. I mercati, ben piu' rapidi ed efficienti, hanno smentito quest'ultima posizione, ma sappiamo come le politiche monetarie guidate dalle Banche Centrali come la BCE finiscano per guidare nella determinazione di medio periodo di grandezze quali il tasso di cambio. Questa settimana ci dira' sicuramente di piu' se questo potra' essere vero e se quindi la moneta unica potra' tornare a viaggiare in maniera sostenuta. A livello operativo restiamo comunque, fin da questa mattina, focalizzati sui punti di attenzione statici, per porci nell'ottica di tradare le rotture sui primi incremenenti di volatilita', come nel caso di usd/jpy, eur/jpy, gbp/usd e aud/usd tanto per citare i maggiori rapporti valutari. Vale la pena, in ultimo, citare la dichiarazione di un membro della SNB circa il fatto che il franco svizzero rimane ancora troppo forte e che, data la grande incertezza legata alla situazione europea, si rende necessario la presenza di un PEG al cambio eur/chf su cui si ripuntano i nostri occhi. EurUsd. I tentativi di uscita dalla lateralita' notturna appaiono palesarsi al rialzo (nel momento in cui scriviamo. La violazione al ribasso della media a21 periodi del daily potrebbe essere indicativa in senso ribassista ma conosciamo quanto siano i livelli statici ad essere maggiormente determinanti. L'1,3350 resta ancora un forte baluardo a sostegno della quotazione. Decisi superamenti del pivot e proprio dell'ormai famosa media a 21 sul time frame orario potrebbero condurci all'1,3420, per target sulla media a 100 transitante per 1,3455. Resta 1,35 l'obiettivo verosimile per tornare a parlare di euro verso i massimi. Il mancato raggiungimento di questi target ci riporta a valutare i supporti strategici a 1,33 e 1,3170. UsdJpy. Fase di ritracciamento per i cambi yen, con il cambio originale che si riporta sui primi supporti in area 92,20 e 92,50. Permane l'interrogativo circa una fine di questo impressionante cammino rialzista, fine che appare prematura se non si raggiungono livelli piu' importanti in area 91,25 e ancor piu' sotto 90. Sul grafico orario e' ora ben visibile un triangolo che, se rotto al rialzo, potrebbe portarci al primo target teociro a 93,10 per poi toranre a guardare al 93,25 e 93,50. La rottura della figura al ribasso vedrebbe il primo prezzo di 92 e poi un ampio spazio proprio a 91,25. EurJpy. La premessa fatta per il cambio precedente vale anche per questo cross, attraversato dall'elemento in piu' che e' l'attuale debolezza dell'euro. Ad ora appare fallito il tentativo di raggiungimento del supporto statico a 123 che potrebbe avvalorare uno scenario rialzista, se si verificasse il superamento proprio della media a 21 dell'orario, del pivot e livello statico a 124. Non vi sono particolari altari spunti grafici, per cui restano i riferimenti di questi livelli facilitati dalla coincidenza con le soglie psicologiche. GbpUsd. Buon rimbalzo della sterlina, che potrebbe vedere il termine di questo forte sentiment ribassista che ha portato il cambio principale a ribassi importanti. Sul grafico daily si sta manifestando una divergenza rialzista che, a possibili rimbalzi sul primo supporto a 1,5770, potrebbe portare verso l'1,5845 e 1,5880. La settimana che si profila sara' carica di market mover sul Regno Unito e capiremo come potranno svilupparsi le prossime dinamiche di prezzo del cambio. I supporti fondamentali restano a 1,5730 e 1,57. AudUsd. Il sentiment ribassista sul dollaro australiano ancora permane e il prezzo transita proprio sulla media a 200 periodi del grafico daily, utile indicatore spesso decisivo come livello di supporto o resistenza. Come sempre in questo cambio, i livelli sono molto chiari: resta l'1,0260 un primo punto di approdo e valutazione al ribasso, mentre l'1,0345 e' senza alcun dubbio il primo livello statico di attenzione in alto. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. 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