giovedì 08 dicembre | 19:32
pubblicato il 17/mar/2014 09:08

Cambi: occhi puntati sull'inflazione europea (Analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) - Roma, 17 mar 2014 - Con tutti i discorsi che si stanno affrontando, per l'ennesima volta, sull'eccessiva forza della moneta unica europea e su quanto dovrebbe fare la BCE per combattere, in maniera indiretta, questo fenomeno, oggi cominceremo la settimana con la pubblicazione dei dati sull'inflazione europea, sperando di non dover assistere inermi ad un ulteriore peggioramento. La BCE. Gli ultimi dati non lasciano spazio all'immaginazione: 0.8% di variazione nella pressione sui prezzi, molto lontani da quel 2% che la Banca Centrale Europea dovrebbe in qualche modo salvaguardare. Il problema e' strutturale, in quanto le asimmetrie di diversa natura economico-finanziaria-sociale-organizzativa-politica stanno sempre piu' venendo a galla. Dal punto di vista dell'inattivita' da parte della BCE essa continua a rifugiarsi dietro la giustificazione che le aspettative di medio periodo sull'inflazione rimangono saldamente ancorate, ma la vera motivazione per evitare di tagliare i tassi di interesse ulteriormente sta dietro al fatto che tale mossa sarebbe inutile e soprattutto inefficace (cosa che molto probabilmente sara' anche il livello attuale dei tassi di interesse, portati in quest'area con estremo ritardo rispetto a quando essi avrebbero potuto mostrare effetti concreti) senza l'implementazione di un Quantitative Easing vero e proprio. Non si tratta soltanto di andare a voler riallineare gli squilibri tra Paesi del sud e Paesi del nord, siamo arrivati ad un pericoloso punto di non ritorno, dove anche tassi negativi sui depositi con un'inflazione cosi' bassa potrebbero divenire pericolosi. Il punto della situazione. Prove di forza dell'euro, l'unica valuta che allo stato dell'arte attuale non vuole e non puo' svalutare. Questi i motivi che hanno portato le quotazioni dell'euro contro il dollaro a sfiorare quota 1.4000, un livello che ai piu' sembrava difficile da raggiungere ma nel quale abbiamo sempre, purtroppo dal punto di vista macroeconomico, creduto. Il posizionamento a ribasso della maggior parte degli operatori nel momento in cui i prezzi andavano ad avvicinarsi ai massimi ha fatto il resto, grazie agli ordini di stop loss posizionati sopra gli ultimi massimi che una volta colpiti hanno portato ad estensioni rialziste. Le correzioni partite non sono state in grado di riportare i prezzi sotto i supporti, curiamo con attenzione eventuali ripartenze (da non escludere) dei prezzi tenendo conto che si e' formata una divergenza ribassista su orizzonti giornalieri da curare con molta attenzione, con ostacoli alla discesa dell'euro passanti per area 1.3800. L'altro tema importante riguarda il ritorno di correlazioni sia tra andamento del mercato azionario e valute rifugio (yen, dollaro e franco svizzero) sia tra i movimenti del dollaro contro euro, sterlina e dollaro australiano (lo yen fa storia a parte data la sua valuta di rifugio piu' forte del dollaro), su cui potremo ragionare anche questa settimana, per capire se esisteranno le condizioni affinche' queste situazioni sussistano e possano essere sfruttate operativamente. Oggi, con la pubblicazione dei dati americani alle ore 13.30 Empire Manifacturing (7 vs 4.48) e soprattutto produzione industriale (0.2% vs -0.3%) e manifatturiera (0.3% vs -0.8%) alle 14.00 potremmo cominciare a rendercene conto, per la mattinata lasciamo tutto slegato, soprattutto a livello di correlazioni tra cambi e dollaro. QUADRO TECNICO. EurUsd: supporti che hanno tenuto venerdi' sull'euro, che pero' non hanno offerto possibilita' operative in quanto non ottimo il risk reward sull'area di 1.3850. Il superamento pero' di area 1.3885 ha fornito la possibilita' di ingressi long arrivati a target. Siamo ora sopra le medie orarie, con i prezzi che potrebbero ricercare nuovamente i supporti passanti pero' tra 1.38 3/4 e 1.3890, area dove passano punti statici precedenti e la media a 21 a 4 ore, dove si potrebbero ipotizzare degli acquisti di moneta unica, tenendo conto che un superamento a ribasso di tale zona potrebbe portare a tentativi di approfondimento verso 1.3850 ed in estensione 1.3850, che se superato di una decina di punti potrebbe dare il la a correzioni piu' importanti. Una tenuta dei supporti potrebbe riportare verso 1.3915, area critica da superare per assistere a tentativi di ripartenza verso i massimi di venerdi' ed in estensione 1.3950. UsdJpy: perfetta la situazione tecnica del UsdJpy che ha tenuto ottimamente l'area di resistenza passante sotto 101.90 ed ha raggiunto i target posti a 101.30. Siamo ora con i prezzi che stanno tentando delle ripartenze oltre la media mobile a 21, che dev'essere ancora considerata in test e non superata data la presenza dei livelli statici precedenti (livello 1, piu' importanti delle medie di livello 3) che si distribuiscono tra 101 3/4 e 101.90. Dai prezzi attuali a quest'area e' possibile pensare ad eventuali acquisti di yen, tenendo conto che un superamento a rialzo di area 102.10 potrebbe portare ad accelerazioni verso dapprima 102.40 ed in estensione 102.65 (da valutare su un grafico a 4 ore, dove potrebbe essere stato fatto segnare un bel minimo statico, che se superato in caso di tenuta delle resistenze valutate su un grafico orario, potrebbe lasciare spazio verso area 100.80. EurJpy: buona anche la situazione tecnica di EurJpy che, effettivamente, tra area 141.30 e 60 ha trovato le resistenze per ritorni verso i minimi precedenti, che non hanno lasciato spazio pero' alle potenziali lievi estensioni ipotizzate verso 140.30, fermandosi a 50. Siamo ora all'interno di una ben definita fase laterale tra 140.50 e 141.50, da poter sfruttare con ordini OCO per lavorare su rotture a rialzo o a ribasso per movimenti pari all'altezza della congestione, privilegiando pero' l'idea di posizionarsi corti in limit sui massimi (data la presenza delle medie a 21 e 100 orarie come resistenze ed il posizionamento dello stocastico in ipercomprato) con una rottura rialzista come strategia difensiva, da valutare operativamente oltre 141.85. GbpUsd: buona tenuta dei supporti anche sulla sterlina che ha riproposto ripartenze verso area 1.6650, che per il momento sta tenendo molto bene come resistenza. Possibile, per il buon R/R offerto, pensare ad eventuali acquisti di dollaro americano per pensare a potenziali tentativi di rottura ribassista di area 1.66 1/4, che unitamente a 1.6605 potrebbe rappresentare un'area di intervento degli acquirenti che potrebbero far terminare eventuali tentativi di discesa del cable. Un approfondimento sotto tale area potrebbe portare all'attacco dei minimi, che se superati (operativamente da valutare a nostro parere area 1.6560) potrebbero lasciare spazio verso 1.6510. Ripartenze oltre l'area passante per 1.66 3/4 potrebbero essere propedeutiche a tentativi di accelerazione verso 1.6700 ed in estensione 1.6720. AudUsd: buona la divergenza rialzista individuata venerdi', con i prezzi tornato verso area 0.9050, area che dopo aver condotto nuovamente sui supporti di breve, e' stata superata lievemente durante la notte e potrebbe funzionare da supporto sul quale eventualmente pensare ad acquisti di dollaro australiano per tentativi di ripartenza verso 0.90 3/4 ed in estensione 0.9100, scenario realizzabile in caso di superamento rialzista delle resistenze statiche di brevissimo formatesi intorno a 0.9060. Nel momento in cui dovessimo assistere a discese sotto 0.9035 con uno stocastico orario uscito dalla zona di ipercomprato ed impostato verso il basso, e' possibile valutare un andamento laterale del cambio, all'intenro dei confini regalatici tra venerdi' e stamattina. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). red/mau/rob

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Bce
Bce inchioda i tassi a zero e proroga il Qe a tutto il 2017
Bce
Draghi: non vediamo euro a rischio da incertezza politica Italia
Ambiente
Italia rischia sanzioni Ue per mancato trattamento acque reflue
Ocse
Ocse, superindice in lieve aumento a ottobre ma in Italia -0,04%
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni