sabato 03 dicembre | 13:10
pubblicato il 31/gen/2013 09:19

Cambi: nulla di supportivo per il dollaro (analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) - Roma, 31 gen - Le potenziali mosse o per meglio dire dichiarazioni che, seppur con cautela, paventavamo ieri da parte del Federal Open Market Committee non ci sono state e cio' e' stato ben riflesso dai prezzi sul valutario ma non solo, prezzi che avrebbero reagito in maniera importante laddove lo scenario piu' probabile - quello poi realizzatosi - fosse stato disatteso. La Fed ha infatti lasciato i tassi fermi tra lo 0% e lo 0,25% e ha ribadito la prosecuzione del programma di acquisto di asset per 85 miliardi al mese, suddivisi tra acquisti di Treasury e MBS (titoli cioe' garantiti da mutui ipotecari). Cio' che veniva seppur vagamente caldeggiato era infatti la possibile presa di posizione di alcuni membri del FOMC circa l'opportunita' di ridurre la portata del QE laddove l'economia a stelle strisce avesse confermato gli incoraggianti segni di ripresa che nelle ultime release pure si erano evidenziati. Puntualmente invece nel pomeriggio e' arrivata la smentita del PIL, che si e' contratto dello 0,1% nel quarto trimestre dell'anno scorso, una forte frenata dopo il 3,1% del terzo trimestre; quello di ieri e' stato infatti il tasso piu' basso dagli ultimi tre anni. Bernanke ha percio' affermato che non vi e' alcuna possibilita' di cambiamento strategico dell'Istituto Centrale fino a quando la disoccupazione non sara' tornata sotto il 6,5% (ricordiamo che domani vi saranno i Non Farm Payrolls e proprio il Tasso di disoccupazione previsto al 7,8%). Questo fara' si' che il mare di liquidita' iniettato nel sistema e che inonda i mercati perdurera' in tutta la sua portata e andra' a costituire di fatto un elemento per un'ulteriore debolezza del biglietto verde laddove l'altra grande area macroeconomica, cioe' l'Europa, non riesce a mettere in campo gli stessi strumenti di gestione della crisi del debito e si trova nel paradosso di essere l'economia piu' debole con la valuta piu' forte. Rimanendo sul fronte USA da qui ai prossimi mesi sara' comunque decisivo il cammino politico volto alla riduzione della spesa pubblica che dovra' evitare ulteriori innalzamenti al tetto del debito federale, in un contesto complessivo che ha visto comunque migliorare la spesa per consumi, il mercato immobiliare e gli investimenti aziendali. Sul market mover per antonomasia, quello di domani, sapremo di piu' circa lo stato dell'arte e sulla bonta' delle decisioni fuoriuscite da questo meeting della Fed. Gli altri temi, in breve, riguardano la RBNZ che ha lasciato i tassi invariati al 2,5%, scongiurando la possibilita' pur contemplata di possibili tagli; l'economia neozelandese ha infatti mostrato segni di miglioramento e l'outlook per il 2013 si delinea positivamente. Dal vicino fronte australiano invece, abbiamo assistito a forti vendite di valuta domestica legate a un report di S&P che evidenzierebbe come la Cina (principale importatore di materie prime del paese oceanico) potrebbe subire un immediato brusco rallentamento dovuto all'eccessiva spesa pubblica. In ultimo, e' ancora di grande attualita' il Giappone dove il possibile futuro capo della BOJ Iwata ha affermato che la deflazione puo' essere superata solo attraverso la politica monetaria e che il piano di acquisto di bond governativi puo' e deve raddoppiare a questo fine. A quanto pare, e questo in parte lo attendiamo anche noi, ancora importanti potranno essere i rialzi dei cambi yen che a breve andremo ad analizzare. EurUsd. Preciso il breakout dell'eurodollaro che, dopo i tentativi di rottura di martedi' pomeriggio, ha rotto la congestione che lo intrappolava tra l'1,3430 e l'1,3480, raggiungendo cosi' la soglia psicologica di 1,35 che rappresenta anche il ritracciamento di Fibonacci al 50% di lungo periodo. Precisa dunque la violazione dei livelli statici che ha condotto il cambio a massimi intorno l'1,3580, ricalcando in maniera molto simile la dinamica di breakout dell'1,34. La volatilita' sul cambio appare tuttora elevata e le notizie macro non sono di certo supportive per il dollaro americano che potrebbe essere ancora venduto. Le prese di profitto e le ricoperture dell'ultimo giorno del mese potrebbero tuttavia far rifiatare gli acquisti laddove, anche se con ritardo, si sta ben sviluppando la divergenza ribassista sul grafico orario che, se oltrepassasse la media a 21 periodi, ci riporterebbe all'1,3530 in primis e 1,35 successivamente. Un pullback del prezzo sulla media potrebbe invece ricondurci ai massimi che, se violati, vedrebbero in 1,36 e 1,3640 i target seguenti. UsdJpy. Nuovi massimi sfiorati per lo l'usd/jpy che dopo il rally della settimana scorsa si ritrova ora in una congestione di circa una figura tra 90,25 e 91,25. Sappiamo come il posizionamento strategico sia ancora a favore di posizioni long del cambio, ma nel breve il quadro tecnico potrebbe farci assistere a buoni ritracciamenti. E' infatti ben visibile sul grafico a 4 ore lo sviluppo di una divergenza ribassista in grado ricondurci proprio al livello sopracitato. La tenuta della media a 21 periodi sul medesimo timeframe risulta percio' cruciale in questo senso; un rebound sulla stessa sarebbe supportava per il cambio fino ai massimi relativi con estensioni a 91,80. EurJpy. Molto sostenuto il cammino rialzista dell'euroyen, cambio volatile per natura e ideale in fasi come quelle di ieri nella quale l'euro e' stato comprato in maniera importante contro yen strutturalmente venduti. Dopo la violazione di 121,60, livello al 61,8% di Fibonacci di lungo periodo, il cambio si e' portato alla soglia di 123 per poi effettuare pullback proprio sul punto di rottura e per mettere a segno nuovi massimi vicini a 124. Sulle prese di profitto per i long di euro, potremmo assistere allo sviluppo della divergenza ribassista sul 4 ore in grado di portarci a 122,50, ove il 123 venisse ben superato. Una tenuta di 123 aprirebbe spazio alla lateralita' per movimenti del cross proprio tra 123 e 123,85. GbpUsd. Ancora strutturale la debolezza della sterlina la cui parziale ripresa e' stata solo tardiva, a dispetto dell'Eurodollaro. Molto forte infatti e' stato il livello a 1,5770 su cui sistematicamente si sono infranti i tentativi di rialzo del cambio che si trova ora sull'affidabile livello di 1,5830. Questo livello e' molto importante per capire i prossimi sviluppi della price action in quanto la sua tenuta confermerebbe il bearish sentiment per riprese di 1,5770 che probabilmente preluderebbe a storni piu' importanti e nuovi minimi. Un superamento al rialzo vedono in 1,5890 il probabile target. AudUsd. Come detto in introduzione, il dollaro australiano e' stato venduto questa notte in seguito a rumour relativi a un report di S&P circa bruschi rallentamenti della Cina. Il cambio percio' approfondisce il suo ribasso, ben descritto dalle ottime divergenze ribassiste di ieri, per livelli delicati di minimo a 1,0390. La dinamica potrebbe essere, ad incrementi di volatilita', di breakout per raggiungimenti di 1,0340. Possibili pero' i ritracciamenti sui retest delle media a 21 e 100 a 1,0416 e 1,0440. Questi livelli, se superati, farebbero tornare di grande attualita' l'1,0490. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). . red/sam/bra

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