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pubblicato il 07/feb/2014 09:10

Cambi: nessun interventismo su politiche monetarie (Analisi FXCM)

(ASCA-FXCM) - Roma, 7 feb 2014 - Il primo dei due giorni delicati che attendevano i mercati finanziari e' trascorso e senza alcuna sorpresa. Da Bank of England e Banca Centrale Europea infatti nessuno interventismo circa le attuali politiche monetarie e decisioni, soprattutto nel secondo caso, ancora rinviate. Oggi sara' un altro giorno caldo con la pubblicazione dei dati sul lavoro USA e anche qui, anche se indirettamente, entrera' in gioco la Fed in termini di aspettative degli operatori sulla base proprio della qualita' dei dati che verranno comunicati. Ma procediamo con ordine.

Bce immobile.

Sulla Bank of England tutto e' rimasto in linea con le attese, con il tasso di riferimento ancorato allo 0,50% cosi' come il Quantitative Easing a 375 miliardi di sterline. Come accade sempre per l'istituto centrale del Regno Unito le minute verranno rese pubbliche solo tra due settimane per cui diviene difficile poter trarre spunti interessanti ed intraprendere articolati ragionamenti circa l'outlook d'oltremanica in materia di politica monetaria. La sterlina pur non muovendosi in maniera sostanziale ha dimostrato comunque una buona tenuta e non ha mai tentato di approfondire ulteriormente i piu' recenti movimenti al ribasso, a dimostrazione di come comunque resti tra le valute relativamente piu' forti come si evince dai grafici di piu' ampio respiro dei vari cambi che la comprendono. Ma veniamo alla Bce. Il corridoio dei tassi e' rimasto dunque invariato, con il tasso di deposito a 0, il tasso di rifinanziamento principale allo 0,25% e quello di rifinanziamento marginale allo 0,75%. Le aspettative, pur da diversi analisti paventate ma non da noi, circa possibili tagli in relazione ai primi due, si sono rivelate dunque infondate a dispetto comunque dei preoccupanti segni che continuano a pervenire dal fronte dell'inflazione. Lo stesso Draghi ha affermato in merito - ci riferiamo in particolare proprio all'ultima release di lunedi' scorso di un'inflazione allo 0,7 - che il dato e' essenzialmente dovuta alla componente energetica ed alimentare, fuori dall'alveo della cosiddetta inflazione ''core''. Beh poi la nostra descrizione dei fatti potrebbe anche terminare qui e sarebbe sufficiente andare a rileggere quanto avevamo scritto un mese fa o, perche' no, il mese prima. Mario Draghi non poteva infatti essere piu' ripetitivo di quanto non lo sia effettivamente stato ieri: ha infatti ribadito che la Bce e' pronta ad azioni decisive qualora necessario ed intervenire dunque con ogni strumento possibile, che l'Eurozona vede un periodo prolungato di bassa inflazione che sara' destinata a risalire in quanto i mercati e le economie dell'area euro hanno dimostrato una buona resistenza anche alle tensioni finanziarie che hanno colpite di recente i mercati emergenti.

Qualche riferimento decisamente piu' interessante e' arrivato quando si e' parlato della possibilita' di interrompere le operazioni che vanno a sterilizzare la liquidita' usata in buona sostanza per l'acquisto dei titoli di stato dei Paesi in difficolta', in quanto il governatore ha affermato che tali ipotesi sono al vaglio. Dunque veramente nulla di nuovo e, ci duole dirlo, in questi casi l'euro ha la straordinaria capacita' di mostrare sempre una forza straordinaria e ieri lo ha dimostrato per l'ennesima volta. Certo, oggi con i Payrolls sul fronte eurodollaro lo scenario puo' girarsi completamente, ma resta il fatto che la moneta unica non ha veramente nessuna intenzione di deprezzarsi e che puo' farlo solo a fronte di decisioni importanti. Inattivismo per l'euro vuol dire salita.

Payrolls in arrivo.

La volatilita' comunque non finisce qui in quanto oggi assisteremo alla pubblicazione del market mover per eccellenza, cioe' i Non farm Payrolls; naturalmente accompagnati da tasso di disoccupazione e da una quantita' di altri dati legati naturalmente al mercato del lavoro negli Stati Uniti. L'attesa e' per 185mila nuovi posti di lavoro creati e per un tasso di disoccupazione invariato al 6,7%.

Come sempre, difficile stimare una release: per quanto possano esservi elementi oggettivi siamo nel campo della piu' pura casualita'. Verosimile che il bruttissimo dato di gennaio, ci riferiamo alle 74mila nuove buste paga, potra' essere ritoccato al rialzo ma circa l'imminente release ben piu' difficile e' fare stime. Un buon dato, visto il contesto all'interno del quale ci stiamo muovendo, andra' probabilmente a rafforzare il dollaro americano e a fornire possibile direzionalita' rialzista alla sua dinamica, incartata ormai da settimane come dimostra l'andamento del FXCM Dow Jones Dollar Index. Decisamente piu' arduo stimare la reazione sul fronte azionario; i listini americani e in scia tutti gli altri, ci hanno mostrato ampi storni nelle recenti settimane in parte, percio' non solo, legati al secondo round di tapering intrapreso dalla FED non piu' tardi di una settimana fa. Ora pero' appare meno concreta l'ipotesi di imminenti nuovi interventi in materia di riduzione degli stimoli, anche alla luce del prossimo insediamento del neogovernatore Janet Yellen, colomba per eccellenza. Le Borse potrebbero percio' trovarsi nella situazione in cui le probabilita' appaiono buone verso la risalita in ogni caso, su dati buoni per ragioni logiche, ma anche su dati meno favorevoli che confermerebbero l'arresto di questi round di tapering. Importante diverra' percio' seguire anche da vicino il tasso di disoccupazione in relazione al tasso di partecipazione.

QUADRO TECNICO.

EurUsd: ampia risalita dunque del cambio principe, che dopo iniziali tentativi di rottura al ribasso della figura di correzione nella quale si trovava da due giorni, e' poi ampiamente risalito dimostrandosi pure molto tecnico. Precise sono state infatti le violazioni di 1,3540 e 1,3575 per precisi target in area 1,3610. Le maggiori resistenze sono tuttavia individuabili in area 1,3650, livello al quale il cambio potrebbe tentare allunghi dopo questa lateralita' che vede come base proprio l'1,3575/80. Sul grafico orario il posizionamento delle medie mobili si inserisce bene in quest'ottica, con la possibilita' buona in ottica RR di acquisti che andrebbero ripensati solo se dovessimo tornare sotto 1,3640 per la ripresa di 1,35 e poi le aree di minimo.

1,37 e 1,3415 i riferimenti in casi di violenti movimenti rispettivamente al rialzo e al ribasso.

UsdJpy: buona l'impostazione tecnica del cambio che si e' mantenuto con grande precisione al di sotto della media mobile a 21 periodi del 4 ore, con una regolare sequenza di massimi decrescenti ben congiunti dalla trendline discesista.

La confluenza grafica e' e' percio' venuta a formarsi in area 101,50/60, la cui violazione e' stata puntuale verso i livelli successivi a 102,15. Ipotizzabile, vista anche la lateralita' della sessione asiatica, una possibile rottura rialzista verso 102,50 prima e 102,85 poi. SI rivelerebbe altresi' potenzialmente efficace, sempre in ottica risschio/rendimento, la violazione al ribasso di 101,80 per l'area di 101,35. 100,75 il riferimento al ribasso.

EurJpy: fin dal daily si palesano segnali rialzisti che potrebbero dunque estrinsecarsi fino alle importanti resistenze a partire da 139,80, area della media 21 giornaliera nonche' della trendline discesista dei massimi di swing. L'orario anche sembra ben impostato al rialzo e anche in questo caso le medie lo suffragano: possibili infatti ripartenze con base a 138,40 per il livello individuato a 139,90 e possibili estensioni a 140,50, zone che poi diventano di vendita. Discreti, su mancata realizzazione di quanto appena descritto, gli scenari discesisti in rottura di 138,40 verso 137,50.

GbpUsd: come gia' anticipato in introduzione, molto tecnico il cable. L'area di supporto a 1,6250 si e' confermata molto valida. Sul daily sono andate a formarsi tre pin candle su tale livello con ampi volumi, propedeutici quindi a possibili nuovi rialzi del cambio. Scenario che, come si evince dal 4 ore, passa dal superamento della confluenza grafica tra punti statici e media 21 a 1,6350 per primi target in area 1,64.Tipica area percio' per metodologie di stop&reverse quella di 1,6350, con iniziale e logico short di breve verso 1,6310 e le aree di minimo, da girare a rottura bullish verso 1,64, 1,6420 e 1,6455, AudUsd: segni di rallentamento del percorso rialzista del cambio. Si palesano infatti possibili segnali ribassisti a partire dal grafico a 8 ore, cosi' come sul 4 ore; i tentativi di ribasso potrebbero estendersi fino ad area 0,89 per ripartenze verso 0,8980, ripartenze che se dovessero fallire pero' potrebbero indurre a vendite fino a 0,8870 in primo luogo. 0,8830 il preciso supporto tecnico successivo. Sul fronte rialzista difficile ipotizzare ampi movimenti prima di 0,90. 0,9080 la barriera poi decisiva. Ger30 (Dax): buono il recupero del listino tedesco e tecnico il superamento di area 9.220 punti verso l'altrettanto preciso 9.280. Possibili percio' nuove partenze al rialzo vero 9.335 e possibili ingressi in congestione prima della release di oggi. Area di 9.430 target per forti allunghi dei prezzi mentre e' bene guardare ancora le aree di minimo se il momentum dovesse tornare spiccatamente ribassista. XauUsd (Oro): price action estremamente volatile e difficile da interpretare quella del metallo giallo. Le ultime due candele giornaliere, ad esempio, ne sono un emblema straordinario. Lo scenario resta ancora rialzista come pure suggerisce il 4 ore, forse il miglior grafico in questo momento per la price action dell'oro. Buono infatti il supporto a 1.258 per nuove partenze al rialzo verso 1.263 e 1.268. Gli short restano dunque rischiosi prima del perforamento di 1.250 verso area 1.238. Aspettiamoci forte volatilita' anche oggi. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). www.fxcm.it.

red/gbt

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