sabato 03 dicembre | 17:18
pubblicato il 22/mag/2013 09:00

Cambi: mercato incerto (Analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) - Roma, 22 mag - Mercato fortemente incerto e in cerca di correzioni quello che abbiamo vissuto ieri, con le borse che hanno tentato degli approfondimenti ribassisti in seguito alle prime prese di profitto viste lunedi' senza pero' riuscire a vincere i compratori che hanno ben difeso i livelli di supporto di breve periodo. Il dollaro americano, dopo una mattinata passata a salire in maniera ordinata, soprattutto dopo il dato sull'inflazione inglese, e' tornato a scendere nel pomeriggio, anche qui senza rompere nessun livello di attenzione. Siamo dunque in pausa di riflessione con dei livelli abbastanza precisi da curare, tenendo conto che le volatilita' implicite prezzate sul mercato delle opzioni rimangono ancora abbastanza sostenute, come mostrato nel grafico qui sotto. Il mercato ieri e' tornato a reagire in base ai dati macroeconomici, dati che latitavano dalla fine della scorsa settimana e ha mostrato una buona logica di risposta alle pubblicazioni. Il caso piu' eclatante e' rappresentato dalla sterlina inglese, che come accennato ha reagito in maniera decisa alla release del CPI, uscito peggiore delle aspettative che si attestavano a 2.6% (contro il precedente 2.8%), facendo segnare un 2.4%, che apre la strada ad un potenziale numero di sostenitori dell'aumento del Quantitative Easing, in crescita rispetto ai 3 membri del direttivo che fino ad ora si sono mostrati favorevoli a questa opzione. Un'inflazione decrescente da' infatti la possibilita' di espandere la base monetaria in circolazione senza incorrere in pericoli di prezzi in aumento troppo velocemente e permettendo in questo modo di tentare di dare slancio alla ripresa. E quando le cause di rallentamento delle pressioni inflazionistiche sono strutturali, come in questo caso, vale la pena limare la strada intrapresa e forse pensare a potenziali incrementi di allentamento monetario potrebbe non essere una cattiva idea. In fondo, se pensiamo alla quantita' di dollari iniettati e alle future iniezioni di yen, 25 miliardi di sterline sono si' parecchi, ma non cosi' tanti (attualmente siamo a 375 miliardi immessi - e non dobbiamo dimenticarci che il QE e' stato lanciato quando l'inflazione era intorno a 5% ed essa e' sempre calata, pur di fronte a politiche espansive - su questo la BOE ha avuto ragione). Di fronte a questa evenienza, il cable ha rotto i supporti di breve periodi, facendosi seguire anche dalla moneta unica europea e dal dollaro australiano, prima delle frenate viste in apertura. Buona reattivita' dunque, sia su dati singoli che su aspettative di politica monetaria. Riguardo quest'ultimo fattore, la BoJ ha mantenuto i tassi invariati e ha confermato appieno l'intenzione di continuare sulla strada del Quantitative e Qualitative Easing, non producendo effetto alcuno sui cambi ma riuscendo a spingere a rialzo il Nikkei (su nuovi massimi). Il prossimo appuntamento e' previsto per questa sera, quando la Federal Reserve andra' a pubblicare le proprie minute. EurUsd. Continua il movimento correttivo laterale dell'euro, ed i livelli che abbiamo provato ad individuare ieri hanno funzionato abbastanza bene. Le resistenze che in mattinata hanno tenuto, hanno spinto i prezzi sotto 1.2860 e la mancata rottura di 1.2840 ha fatto si' che le quotazioni ripartissero, senza rompere quell'1.2935 indicato come potenziale livello di rottura verso 1.2975. Ci troviamo ora di fronte ad una situazione di difficile interpretazione, che vede le medie incrociate a rialzo e l'area di 1.2900 che potrebbe funzionare da buon supporto statico e dinamico (estendibile fino a 1.2885, area dove passa la media a 100 oraria). Qui e' possibile ipotizzare acquisti di euro per il buon risk reward offerto, tenendo conto che in caso di rottura di 1.2875 e' possibile attendersi rotture piu' importanti, con sempre 1.2840 da spartiacque. In caso di avvicinamento a 1.2935 sara' importante valutare il momentum dei prezzi, per capire se ci saranno rotture a rialzo, da valutare verso 1.2945. UsdJpy. Il UsdJpy si sta stringendo all'interno di un triangolo che potrebbe portare a rotture verso i punti statici piu' importanti e che potrebbero determinare aumenti di volatilita'. Ci riferiamo a 102.00 e 12.90, punti raggiungibili in caso di rottura dei livelli dinamici e che se rotti possono portare rispettivamente a 101.80 e 103.30, con particolare attenzione in caso di salita perche' si potrebbero tentare nuovi massimi. Una discesa sotto 101.80 e' da attendere soltanto in caso di rottura dei supporti sulle borse americane. EurJpy. Ancora difficilmente lavorabile l'EurJpy. Aspettiamo l'avvicinamento a 132.75 o 132.00 per valutare il da farsi, Potenziali scenari rialzisti in caso di tenuta dei supporti, con il punto di reverse difficilmente valutabile, per cui stop fisso, in caso di operativita'. GbpUsd. La rottura a ribasso della congestione lavorata ieri mattina ha portato a piu' di 50 punti di movimento, essendo arrivato il cambio da 1.5220 a 1.5115, livello dove ci siamo girati a rialzo. Il dato sull'inflazione, come visto, ha contribuito a spingere in giu' la sterlina ed ora la media a 21 oraria sta funzionando bene come livello di resistenza dinamica. In caso di avvicinamento alle resistenze statiche, passanti in corrispondenza della media a 21 e' possibile ipotizzare vendite di puond con l'accortezza di considerare come aumenti di volatilita' potrebbero manifestarsi in caso di superamento di 1.5190, con 1.5220 come resistenza principale. AudUsd. Molto buono il quadro tecnico visto ieri sull'australiano. La mancata rottura di 0.9850 non ha fornito segnali long ed il ritorno sotto 0.9790 ha fatto accelerare i prezzi verso quello 0.9750 che consideravamo prima di pensare a rotture verso 0.9730. Ci troviamo ora in un rettangolo, evoluzione della potenziale bandiera ribassista che seguivamo. E' possibile lavorare in laterale proteggendosi con ordini di stop e reverse per catturare eventuali rotture, che possono portare verso 0.9925 a rialzo e verso nuovi minimi in caso di ribassi. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). . red/

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