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pubblicato il 25/lug/2014 09:23

Cambi: fiammate del dollaro (Analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) - Roma, 25 lug 2014 - In un mercato la cui volatilita' continua a mantenersi estremamente ridotta, nonostante market mover di discreto rilievo che si sono susseguiti durante questa settimana, vanno fatte due considerazioni globali: le migliori opportunita' operative si sono presentate e continuano a presentarsi sul mercato azionario, con l'S&P500 che ha fatto registrare nuovi massimi storici ad esempio. Ma non e' l'unico: buoni i movimenti direzionali ed ottime le performance di Dax e FtseMib ad esempio. La seconda e' che il dollaro americano ieri ci ha mostrato una coerenza di movimenti che lo hanno portato, seppur non in maniera estremamente significativa, ad essere comprato in maniera piuttosto generalizzata. Il dollaro americano. Per chi opera sul mercato valutario non vi e' dubbio che, al di la' del precetto per il quale la scelta del click deve comunque essere basata sempre su presupposti tecnici, e' un indubbio vantaggio poter sfruttare dinamiche come quelle relative alle correlazioni e/o al sentiment di mercato. Inoltre, ed e' peculiarita' dei cambi, ogni ragionamento puo' essere intrapreso rispettando una struttura del mercato di fondo: esso e' dollaro-centrico. E, per fortuna o meno, questo e' ancora piu' che valido. Tante volte, e soprattutto nel recente passato, questo assunto non ci ha particolarmente aiutato e anzi abbiamo dovuto abbandonarlo al fine di pensare a compartimenti stagni e di effettuare valutazioni grafiche scevre da questo elemento altrimenti permeante. Quando pero' quest'ultimo si palesa in maniera chiara, seppur temporanea, e' per cosi' dire sempre una buona notizia che non solo apporta benefici di natura ''psicologica'' ma evidentemente anche pratica. Nella giornata di ieri e' stato questo il caso. Il greenback e' stato comprato senza eccezioni di sorta contro tutte le major, permettendo al principale becnhmark di mercato he ne misura la forza e la debolezza, e cioe' l'FXCM Dow Jones Dollar Index, a rompere le buone resistenze tecniche sopra 10.450 punti e a guardare con interesse ai punti in area 10.475/80 punti decisivi perfino nel medio periodo. Il dato sulle Richieste dei Sussidi di Disoccupazione degli Stati Uniti ha fatto indubbiamente da input (anche se personalmente siamo dell'idea che non siano le news di mercato a generare i movimenti, ma che queste ultime rappresentino solo l'interruttore che li fa scattare secondo presupposti precedenti): le richieste sono state infatti di 284mila unita' a fronte di attese a 308mila. Va pero' immediatamente fatto un distinguo. Il dollaro e' stato comprato contro le major, quindi contro le altre valute. E al piu', contro oro. Il mercato azionario continua ad essere abbastanza avulso a questa dinamica perche' molto piu' guidato da logiche che hanno come fondamento la liquidita' del mercato. Tornando al punto tecnico, partendo da un grafico a 4 ore, dopo il movimento che si e' generato dai minimi di inizio mese, ci troviamo su quella che puo' definirsi una correzione del precedente ed ampio movimento discesista con minimi e massimi decrescenti che di fatto non ne mettono in discussione la valenza. Sara' dunque importante capire la reazione del prezzo proprio in area 10.480, maggior punto di resistenza nel breve e area di confluenza grafica con la trendline ribassista tracciata a partire dai massimi del luglio 2013. Restiamo percio' moderatamente rialzisti e valutiamo nuovi allunghi da valutare poi su base daily. Tornando brevemente ad un campo di analisi piu' ampio, non dimentichiamo mai le condizioni di fondo del mercato: la Federal Reserve, da quando Janet Yellen e' al suo timone, ha implementato un'impostazione qualitativa andando di fatto a slegare le decisioni di politica monetaria da precisi parametri numerici relativi ad inflazione e tasso di disoccupazione, e privilegiando un'analisi tout court delle condizioni dell'economia a stelle e strisce tenendo evidentemente conto dei dati delle due principali grandezze economiche ma attribuendo maggiore peso al cammino con le quali queste si formano, alle aspettative su di esse e piu' in generale all'aggregato di dati che gravita attorno ad inflazione e disoccupazione e che quindi ne spiegano la qualita', la consistenza e la significativita'. La stessa Yellen negli speech al Congresso della settimana scorsa ha perfino dettato una linea perfino piu' aggressiva rispetto alla sua tipica dovishness, o quanto meno ha lasciato intendere che a Washington sono pronti a intraprendere atti concreti dal punto di vista della politica sui tassi di interesse perfino anticipata rispetto ai criteri guida della forward guidance comunicata nei mesi scorsi. E' evidente che vadano applicati dei potenti filtri interpretativi alle dichiarazioni dei banchieri centrali, spesso quanto meno fuorvianti; non v'e' dubbio pero' che, l'idea che il tapering potra' ancora ampliarsi nel prossimo meeting del FOMC di fine luglio con il QE che quindi sarebbe decurtato di oltre 2/3 dall'ammontare originale, unita a delle release in continuo miglioramento sul fronte macro, concorrano a creare lecite aspettative su un anticipazione da parte della FED dei tempi in materia di tassi di interesse. L'idea iniziale percio' di un mercato che potrebbe dunque divenire dollaro-centrico acquista ancora maggiore significato, e questo sara' un tema inevitabile di cui occuparsi. La giornata di oggi. Di rilievo, in particolare per l'operativita' sul cambio principe Eurodollaro, sara' la pubblicazione dell'Indice Ifo Tedesco, il quale misura il grado di fiducia delle aziende in Germania. Le ultime due release sono rivelatesi negative e visti i recenti dati che hanno riguardato la locomotiva europea, non e' escluso che le attese di 109,4 possano essere deluse con un impatto che nel breve potrebbe essere anche relativamente significativo per l'euro. Finisce il rush di dati macro anche per la sterlina, con il rilascio del Prodotto Interno Lordo che su base annuale vede attese di +3,1%, dato pazzesco rispetto alle principali aree economiche di riferimento e che se venisse confermato potrebbe rilanciare drammaticamente la sterlina ora in forte ripiegamento. Il pomeriggio invece vedra' la pubblicazione degli Ordinativi di Beni Durevoli negli Stati Uniti, che auguriamoci possa darci conferma di quanto scritto pocanzi. Gli indici americani hanno corso prepotentemente anche ieri e non sono da escludere delle prese di profitto in un giorno, il venerdi', che storicamente e' sempre stato migliore per vendere che per comprare l'S&P500. QUADRO TECNICO. EurUsd: non bella, diciamolo francamente, la price action dell'Eurodollaro ieri. Dopo i tentativi di nuove discese, sono infatti ripartiti gli acquisti mai in grado di riprendere area 1,35 e di fatto portando alla formazione di una perfetta doji giornaliera che poco chiarisce pero' il prossimo cammino del prezzo. Su base giornaliera, ma soprattutto a 4 ore, il contesto e' di divergenza regolare rialzista tra prezzo ed oscillatore stocastico, con i importanti freni pero' al rialzo rappresentati dalle confluenze grafiche costituite tra livelli statici e medie mobili tra 1,3475 e 1,3490. L'idea di base e' percio' ancora quella di sfruttare queste ultime in ottica di vendita, considerando anche il potenziale rischio/rendimento se si guarda ai target su nuovi minimi oltre 1,3435 verso la soglia di 1,34. Da valutare un approccio conservativo al rialzo invece, sopra 1,35 per obiettivi minimi a 1,3525 e al piu' 1,3545. UsdJpy: stranamente volatile il cambio che ieri ha messo a segno un rialzo degno di nota sopra 101,65 ed approdando tecnicamente quasi in area 101,90. Nell'ambito di quella che e' un'espansione del prezzo che quindi porta al concetto di aumento di volatilita' al rialzo, siamo propensi a ritenere maggiormente probabile che quest'ultimo prosegua con eventuali break sopra 101,85 verso 102 e auspicabilmente 102,25. Il 4 ore ci mostra una mini correzione in grado di far ripartire il prezzo proprio da 101,75 verso gli obiettivi appena citati ed idem il grafico orario dove proprio in quest'area transita l'ottima media mobile a 21 periodi. Vale la pena mettere uno stop relativamente vicino, sotto il pivot daily, ed un reverse appena sotto per riprendere 101,60 e 101,45 al ribasso. EurJpy: ciclicamente su base daily potremmo essere al principio di un'onda di rialzo, che passa dal buon superamento di confluenze grafiche ben visibili su 8 e 4 ore, sopra 137,25per obiettivi primi a 137,70. Verosimile nel breve lievi correzioni con base a 136,85 per ripartenze verso i punti indicati. Short invece sotto il pivot daily con punti di attenzione a 136,60 e sui punti di minimo a 136,35. GbpUsd: qualche giorno fa, partendo da grafici ampi, affermavamo come il daily del cambio continuasse ad evidenziare l'importanza di area 1,7060/75.I volumi sul cambio, argomentavamo, cosi' come la volatilita', restano tra i piu' elevati sul mercato valutario in questo preciso momento storico. Prematuro pero' parlare di distribuzione del mercato secondo i precisi schemi della Volume Spread Analysis, ma opportuno monitorare il l'area di supporto appena evidenziata in quanto il sell off generato dalla sua violazione potrebbe portare a buoni salti in direzione 1,70. Ebbene le rotture si sono spinte oltre, fino al successivo livello di supporto a 1,6970. Da qui le correzioni di breve che tecnicamente potrebbero portare a nuove rotture in direzione 1,6925/30. Appunto area 1,70 quella propedeutica per ripartenze ingiu'. Piu' prudenzialmente consideriamo l'1,7025 come trigger point al rialzo per tornare a rivedere 1,7060 in primo luogo. AudUsd: su e giu' abbastanza frenetico per il cambio che continua una volta di piu' difficile da interpretare su base sia strutturale che di breve. Area 0,94 risulta buona come supporto per ripartenza del prezzo verso l'area compresa tra 0,9430 e 0,9440, cosi' come e' un buon punto per shortare in reverse con target piu' contenuti verso 0,9380 e 0,9360. Ger30 (Dax): dopo la stupefacente partenza al ribasso, forti gli acquisti che hanno caratterizzato l'indice tedesco ora in mezzo a due importanti livelli tecnici: 9.750 e 9.800. Sfruttabile percio' un'operativita' in stop entry fuori da questi punti, privilegiando la view rialzista per interessamenti di are 9.840 prima e 9.875 poi, mentre e' 9.695 il primo target su rotture al ribasso. XauUsd (Oro): buona la price action dell'oro quanto meno nel breve. Precise infatti le rotture a 1.298 per approdi a 1.92 e poco di piu'. Tecnicamente e' ancora lecito guardare al ribasso che volge al primo obiettivo a 1.284, livello che se rotto potrebbe portare a nuovi espansioni di volatilita' fino a 1.274 dollari l'oncia. Il grafico orario appare quello migliore dal punto di vista operativo grazie all'ottima media mobile esponenziale a 21 periodi quale resistenza dinamica ed in grado dunque di fornire indicazioni di pullback per ripartenze. Operazioni in long sono contemplabili invece sopra 1.296 verso 1.302 e 1.306. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). . red/sam/bra

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