giovedì 08 dicembre | 23:52
pubblicato il 07/giu/2013 09:33

Cambi: fame di liquidita' (analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) - Roma, 7 giu - Situazione molto chiara sui mercati dopo la conferenza stampa di Draghi, presidente della BCE, il quale ha deciso di mantenere i tassi di riferimento per il sistema interbancario a 0.50% ma soprattutto, e questa e' la chiave di lettura corretta a nostro parere, ha dichiarato che portare i tassi di deposito sotto lo zero potrebbe produrre effetti distorsivi sul mercato del credito. La spada di Damocle si e' staccata ieri pomeriggio dopo queste parole andando a tagliare le corde del rischio, soprattutto in Europa. Le borse sono state vendute in maniera veemente, andando a chiudere in territorio negativo in tutti i Paesi, con le borse americane che hanno seguito i movimenti ma che sono riuscite a recuperare, creando pero' nuovi minimi di periodo senza andare tuttavia ad approfondire sotto i supporti di medio, il che ci mostra come esista un disallineamento sul medio periodo tra le borse americane e quelle europee, dove le prime stanno godendo di condizioni migliori che sono state in grado di portare i prezzi sui massimi visti. Sul valutario abbiamo assistito a forti vendite di dollari americani, in linea con le correlazioni che stiamo cominciando a studiare, con un'ottima ripresa anche dello yen, che ci conferma il quadro di risk off andatosi a creare. Se completiamo la view guardando agli obbligazionari, abbiamo avuto degli spread sopra 280 punti base tra BTP italiano e Bund Tedesco e di oltre 300 punti tra i titoli spagnoli ed il benchmark tedesco. Il fatto che non vi sia intenzione ne' di iniettare liquidita' nell'economia europea da parte della BCE (economia prevista in rallentamento sul 2013 a -0.6% ed in crescita per il 204 a +1.1%), ne' di portare i tassi sui depositi che le banche commerciali possono decidere di effettuare overnight sull'istituto di Francoforte sotto lo zero, ha fatto capire come sia le condizioni di liquidita' reali che di circolazione di liquidita' all'interno del circuito interbancario non miglioreranno, e anche il piu' puritano degli analisti dovra' convenire con noi che, a queste condizioni di congelamento del credito, sara' difficile uscire da questa situazione di impasse. Le banche non saranno incentivate a prestarsi denaro e quindi tutto rimarra' presumibilmente cosi', senza dunque creare condizioni reali affinche' si riesca a trasferire liquidita' all'economia reale. L'Europa e' come un prato pieno di semi. Senza acqua, sara' dura far nascere qualcosa. Ebbene, quell'acqua e' rappresentata dalla liquidita' che rappresenta, in questo momento, il fine ultimo di una banca centrale che deve soltanto svolgere il suo compito: fornire la liquidita' necessaria affinche' le potenzialita' inespresse dell'industria vengano sfruttate (il che significa permettere di produrre alle aziende e di acquistare ai consumatori). Oggi sara' un'altra giornata interessante, dove verranno pubblicati i dati sui Non Farm Payrolls americani (attese 168k vs precedente di 165k - lo seguiremo insieme nella nostra Live Trading Room ) che potrebbero portare molta volatilita' sui mercati e mostrare delle reazioni pro dollaro in caso di release positiva e contro dollaro in caso di un numero minore di nuovi posti di lavoro creati rispetto alle aspettative. Passiamo ora a valutare i quadri tecnici che si sono creati dopo i fortissimi aumenti di volatilita' visti ieri e raccomandiamo molta prudenza nell'operare a causa dei nuovi potenziali strappi di mercato. EurUsd. Euro che ha raggiunto 1.3300 prima di ripiegare sopra quello che sembra essere il supporto di breve piu' importante, ossia 1.3225. Quest'area, dove passa anche la media a 21 oraria, potrebbe rappresentare un buon supporto per pensare ad acquisti di moneta unica europea, tenendo conto che un ritorno sotto 1.3190 potrebbe portare ad accelerazioni verso la figura. Un superamento dei massimi della notte potrebbe invece riportare verso 1.3300, la cui rottura definitiva potrebbe essere valutata sopra 1.3330. UsdJpy. Buona la rottura a ribasso ipotizzata ieri su UsdJpy, che ha esteso fin'oltre 96.00 durante la notte, dopo che dal Giappone sono arrivate dichiarazioni circa la non volonta' di intervenire sui mercati per indebolire lo yen. Anche lo Speculativ Sentiment Index, come visto ieri sul dollaro australiano, ha fornito delle ottime indicazioni ribassiste (ci trovavamo a 2.95 sul lato long) ed ora ci troviamo sotto la media a 21 oraria e sotto i punti precedenti, passanti intorno a 97.50. Tutta questa potrebbe essere un'area dove pensare a nuovi acquisti di yen, tenendo presente che un superamento rialzista di 97.85 potrebbe portare a tentativi di ritorno verso la resistenza piu' importante passante a 98.75. EurJpy. Buone le aree di vendita individuate con l'EurJpy che ha approfondito ben'oltre il primo target individuato. Ci troviamo con un'impostazione simile a quella del papa' UsdJpy oggi, con 129.50 a fare da ultimo livello di potenziale vendita e con 130.50 il potenziale target difensivo in caso di superamento delle resistenze. GbpUsd. Dopo la rottura rialzista andata a target ieri mattina, la sterlina inglese e' riuscita a sfiorare quota 1.5700 sulla scia delle forti vendite di dollaro americano che si sono susseguite ieri pomeriggio. Siamo ora, come sull'euro, sopra la media a 21, con 1.5560 a fare da supporto di breve, con 1.5525 potenziale livello di inversione dei prezzi. AudUsd. Forte discesa dell'australiano, dopo il recupero visto ieri insieme alla salita di euro, sterlina e yen giapponese. La situazione tecnica appare confusa, seguiremo percio' eventuali avvicinamenti ai minimi, tenendo conto dell'esposizione dei trader retail, che se dovesse incrementarsi sul lato lungo di mercato potrebbe dare indicazioni contrarian importanti, oppure l'arrivo a 0.9550, dove potremo valutare vendite in caso di stocastico in ipercomprato oppure valutare rotture oltre 0.9580 (strategia difensiva anche in caso di vendita). (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). red/sam/rob

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