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pubblicato il 18/set/2014 16:42

Cambi: euro sale su dollaro e yen. Occhi su rimborsi Ltro di domani

(ASCA) - Roma, 18 set 2014 - Euro in rialzo e di nuovo sopra 1,29 sul dollaro.

La risalita dopo l'asta della Bce (Tltro con scadenza 2018) che ha finanziato le banche per 82,6 miliardi. Importo sotto le attese del mercato, ma va considerato che l'aumento dell'offerta di moneta in condizioni di sostanziale trappola della liquidita' e dunque in assenza di forte domanda di credito non e' una passeggiata. Sempre sul mercato delle valute significativo rafforzamento della moneta unica nei confronti dello yen scivolato oltre quota 140. Nelle sale operative segnalano come la moneta unica continui a rappresentare un discreto strumento di carry trade ''e' uno dei motivi per cui gli spread sui titoli di stato periferici si stringono. Chi non e' euro-based, si indebita in euro per poi investire in titoli di stato di paesi dell'Eurozona che offrono elevati rendimenti nominali e reali, questo vale per i Bonos spagnoli, gli Ot portoghesi ed i Btp italiani. Lo stesso si puo' fare ovviamente essendo anche euro-based, magari attingendo proprio ai rifinanziamenti della Bce. Bisognera' vedere fino a quando il rendimento offerto da questi titoli di stato rimarra' competitivo con il segmento high yield e se le aspettative resteranno ancorate alla possibilita' di un futuro allentamento quantitativo della banca centrale europea'' spiega un trader.

I differenziali di tasso tra i titoli dei paesi periferici oggi si sono ulteriormente ristretti: lo spread Btp-Bund viaggia a 132 punti, quello tra Bonos e Bund a 116 punti, quello Ot-Bund a 110 punti.

Per capire, invece, che aria tira sul fronte dell'eccesso di liquidita', il mercato guarda a domani, quando la Bce comunichera' l'ammontare dei prestiti triennali (Ltro) rimborsati settimanalmente dalle banche dell'Eurozona.

Con valuta 17 settembre erano stati rimborsati anticipatamente altri 5,9 miliardi portando il totale dei prestiti triennali ancora in essere a 348 miliardi sui 1.018 originariamente concessi dalla Bce e che hanno scadenza 29 gennaio e 26 febbraio 2015.

Se domani, per valuta 24 settembre, l'ammontare dei rimborsi anticipati dovesse essere molto piu' elevato del solito, allora l'eccesso di liqudita' determinato dal primo Tltro della Bce sarebbe piuttosto trascurabile, almeno nel breve periodo.

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