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pubblicato il 07/apr/2014 09:07

Cambi: dopo i market mover, ora le aspettative (analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) - Roma, 7 apr 2014 - Dunque la settimana che ci siamo lasciati alle spalle ci ha consegnato in ultima battuta i dati sul lavoro negli Stati Uniti e ancora una volta il giudizio complessivo sulle release e' in chiaroscuro, come testimoniato anche dalla reazione dei prezzi non solo in ambito valutario ma anche e soprattutto sul lato Borse. Payrolls e disoccupazione. 192mila sono stati i nuovi posti di lavoro creati nel mese di marzo rispetto al consensus di 200mila e con un dato precedente rivisto al rialzo a 197k rispetto alla release scorsa di 175k. Il tasso di disoccupazione si e' confermato quello di febbraio al 6,7%, superiore alle attese di 6,6%, con un tasso di partecipazione in aumento da 63 a 63,2%. Questi dunque i numeri essenziali dal report del Labour Department of Statistics dello scorso venerdi', dati che nel loro complesso ci restituiscono una situazione complessiva di stallo, con nuovi posti di lavoro creati che faticano a raggiungere quella soglia fatidica dei 200k che, se costante, viene individuata come quella utile a permettere un miglioramento strutturale sul fronte occupazionale negli Stati Uniti. Il dato sulla disoccupazione, la cui importanza e' stata almeno da un punto di vista formale svilita, si e' confermata e puo' essere letta in chiave positiva se rapportata ad un tasso di partecipazione che e' ancora in aumento, seppur lieve. Nel suo ultimo speech Janet Yellen, Governatore della Federal Reserve, descrisse quattro elementi di ''evidence of slack'' (di fiacchezza cioe') del mercato del lavoro statunitense: primo, i 7 milioni di persone che lavoro part-time ma che vorrebbero invece farlo full-time. In secondo luogo, una pressoche' inesistente crescita dei salari; ancora, una fetta troppo sostanziosa di disoccupati di lungo termine ed infine una diminuzione del tasso di partecipazione che riflette la presenza di una larga parte di lavoratori scoraggiati. Analizzati in quest'ottica, i dati pubblicati venerdi' presentano un quadro piuttosto misto per la stessa Fed che pero' dal nostro punto di vista non andra' a modificare le proprie aspettative in materia di tapering e tassi di interesse. Le release, in questo senso, non sono sicuramente allarmanti ma neanche lusinghiere e comunque potenzialmente foriere di accelerazioni sul fronte di politica monetaria. Il primo, cioe' il tapering del Quantitative Easing, potra' procedere come dichiarato al ritmo di 10 miliardi ad ogni riunione del FOMC, mentre sul fronte tassi ci sara' ancora estrema cautela nel paventarne un possibile rialzo e nel fare menzione di un possibile timing per farlo (come accaduto ''ingenuamente'' nella Press Conference nella quale Yellen aveva parlato di 6 mesi). La reazione dei mercati e' stata infatti tipicamente ''mista'' con il dollaro americano che e' andato a perdere terreno, non tanto contro euro o sterlina, ma in particolare contro lo yen con il cambio UsdJpy che ha seguito gli storni delle Borse che, e ci riferiamo al benchmark S&P500, dopo aver messo a segno nuovi massimi sono state poi ampiamente vendute riportandoci esattamente ai livelli di una settimana fa. Focus sull'Europa. La grande ''novita''' della settimana scorsa e' stata pero' indubbiamente quella della BCE e di quella che sarebbe una clamorosa apertura rispetto ad un Quantitave Easing che fino a qualche giorno era un'espressione a dir poco blasfema quando si parlava di euro e Banca Centrale Europea. La settimana scorsa a piu' riprese abbiamo descritto quelle che potevano e possono essere le armi utilizzabili dall'Eurotower nell'ambito di quelle misure convenzionali e non delle quali lo stesso Draghi ha parlato lo scorso giovedi', rimarcandone pero' la dubbia efficacia laddove verosimilmente l'unica iniziativa potenzialmente lenitiva per l'Europa avrebbe potuto essere proprio quella di Quantitative Easing. Vanno fatte almeno due considerazioni in questo senso: la prima e' che a Francoforte contempleranno con grande attenzione un eventuale ulteriore aggiustamento del corridoio dei tassi, con un taglio che potra' riguardare il tasso di rifinanziamento principale piuttosto che quello di deposito, oltre che eventuali operazioni di fine della sterilizzazione o di LTRO, prima di procedere in ultima istanza ad una straordinaria immissione di liquidita' nel sistema. Secondo, va fatta una distinzione tra quanto e' stato dichiarato, e che quindi indubbiamente genera aspettative di per se' auspicabilmente funzionali al miglioramento della situazione nel suo complesso, e quanto poi verra' davvero compiuto. Mario Draghi, d'altronde, non sarebbe nuovo a sensazionalismi efficaci e basti ricordare la famosa dichiarazione del luglio del 2012 quando con un ''la BCE fara' qualsiasi cosa per garantire l'euro'', risollevo' la moneta unica da una spirale di sfiducia e di vera propria implosione verso la quale sembrava destinata a dirigersi. C'e' dunque piu' di un motivo per ritenere che l'obiettivo del Governatore della BCE fosse quello di determinare una reazione evidente sui mercati che potessero dunque tramutarsi in aspettative concrete e protrarsi nel medio periodo. In questo senso la reazione dell'euro e' stata funzionale in quanto buono e' stato il suo deprezzamento rispetto al dollaro americano e la settimana che si apre potra' rivelarsi di rivelazione in relazione alle aspettative che in effetti si sconteranno nei prezzi laddove market mover di estremo rilievo non vi saranno. Andra' seguito il meeting e le comunicazioni della Bank of Japan di questa notte, cosi' come i dati australiani nelle primissime mattine dei giorni venturi a cui aggiungere i dati cinesi, oltre che i verbali del comitato Fed mercoledi' sera e alcune release sul Regno Unito che, come sappiamo, potranno avere un grande impatto sul pricing della sterlina. QUADRO TECNICO. EurUsd: reazione piuttosto nervosa del cambio principe rispetto ai dati di venerdi'. Il grafico settimanale ha mostrato la terza candela ribassista di fila con il test della media mobile a 21 periodi, mentre quello giornaliero evidenzia l'appoggio del prezzo sulla media 100 e sulla trendline di medio tracciabile a partire dallo scorso Luglio. Venendo ad un'ottica intraday, il time frame a 4 ore ci mostra una situazione di divergenza regolare rialzista tra prezzo e stocastico, per la possibilita' di andare a rivedere il livello di 1,3740 e ancora 1,3780 in estensione. Un deciso ritorno sotto la soglia di 1,37, potrebbe far tentare nuovi ribassi verso i minimi a 1,3675 ed i progressivo avvicinamento del fatidico supporto a 1,3740. UsdJpy: il settimanale mostra qui uno senario di potenziale divergenza inversa rialzista, laddove pero' il daily evidenzia un evening star seguita da una long black che forniscono un forte segnale discesista. Ci troviamo pero' su una forte area di supporto, quella di 103, che nel breve potrebbe favorire riprese del prezzo verso l'area di 103,45, prima di portare a nuove potenziali vendite che andranno quindi prese in considerazione. 103,75 il livello successivo mentre i tentativi di rottura al ribasso presentano dei potenziali RR limitati in quanto a 102,75 e 102,60 si pongono dei discreti supporti statici. Piu' deciso sarebbe il cammino di discesa sotto quest'ultimo livello. EurJpy: il weekly non ci fornisce qui particolari indicazioni, mentre il daily evidenzia una evidente pressione ribassista sul cross che potrebbe dunque permanere. Il 4 ore mostra uan buona tecnicalita' con l'area di 141,10 che potrebbe portare a buone riprese verso 141,60 e 142 in primo luogo, con l'orario che accompagna il rialzo in divergenza rialzista. Attenzione pero' proprio al 141,60 laddove potrebbero partire nuove vendite verso i supporti. GbpUsd: anche sul cable il grafico settimanale non risulta particolarmente significativo quantomeno rispetto alla lettura che ne davamo lunedi' scorso. Il daily ha mostrato 4 candele ribassiste consecutive con un oscillatore stocastico in possibile swing ribassista. Il 4 ore segnala pero' una potenziale divergenza regolare rialzista che in prima istanza potrebbe accompagnare il prezzo verso l'1,66 su cui pensare di lavorare a stop in pari perche' e' li' che potrebbero ripartire le vendite verso l'area 1,6550/65. AudUsd: il weekly continua a mostrare la buona fase rialzista del cambio, mentre il daily evidenzia la valenza dell'area di supporto a 0,9200/10 cosi' come quella di resistenza a 0,93. Nel breve potrebbe proprio quest'ultimo livello favorire nuove vendite che potrebbero pero' essere contenute dall'area di 0,9250 per nuove ripartenze rialziste verso i punti di massimo. Queste ultime potrebbero trovare sfogo nel breakout della soglia di 0,93 verso il livello di 0,9350. Ger30 (Dax): Dax naturalmente ancora sostenutissimo come si evince dal settimanale, laddove pero' il daily evidenzia un possibile swing ribassista dell'oscillatore stocastico concorde rispetto alla forte pin ribassista di venerdi'. Le discese di stamattina potrebbero riguardare l'area di 9.565 dalla quale attendersi i primi ritracciamenti verso 9.600. Perforamenti di quel livello potrebbero invece riguardare l'area di 9,500 e 9.470 in caso di forti storni. XauUsd (Oro): i ribassi delle ultime tre settimane hanno trovato nell'area di 1.275 una forte area di supporto e le buone reazioni ai dati di venerdi' scorso lo hanno chiaramente mostrato. L'area di 1.300 puo' fare ora da supporto per delle risalite in ottica 1.308 e 1.318 in secondo luogo mentre perforamenti al ribasso della soglia di 1.300 farebbero tornare di attualita' l'area di 1.290. Questi i maggiori livelli intraday. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). red/cam/rob

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