sabato 10 dicembre | 16:38
pubblicato il 03/gen/2014 08:57

Cambi: decorrelazioni allo stato puro (analisi Fxcm)

(ASCA) - Roma, 3 gen 2014 - Questo inizio di anno e' partito, possiamo proprio dirlo, con il botto. In quella che appariva come una riapertura dei mercati relativamente tranquilla, abbiamo invece assistito a movimenti degni di nota dal punto di vista dell'escursione media dei prezzi, con valutario assolutamente decorrelato, azionario pesante, bund ancora sotto pressione e petrolio in caduta libera a cui ha fatto da controaltare un oro ancora in ripresa. Ma procediamo per gradi. Valutario decorrelato. Mentre nelle ultime settimane dell'anno che ci siamo lasciati alle spalle, e per la verita' per una buona parte dei mesi passati ma non sempre, il mercato valutario ci ha mostrato delle dinamiche dollaro-centriche nel senso di flussi di acquisto o vendita univoci e concertati di dollari americani, ieri si e' avuta la sintesi perfetta del contrario; non si e' trattato infatti di movimenti che hanno visto il biglietto verde al centro delle scelte operative degli operatori, ma bensi' le singole valute ad esso contrapposte. Tutto cio' ha generato di fatto la rovinosa caduta di euro e sterlina, finora in assoluto le valute piu' performanti e quasi impressionanti per capacita' di tenuta dei supporti e ripartenza verso nuovi massimi, l'inatteso rafforzamento dello yen giapponese col quale perdura comunque l'ottima ed affidabile correlazione con il Nikkei (con i future a Borsa chiusa), e l'altrettanto inaspettato sprint delle commodities currencies con il dollaro australiano su tutti. Spiegare le motivazioni di tali movimenti e' tutt'altro che immediato ed intuitivo e l'unica ragione che ci appare sensata in tal senso e' relativa a dinamiche di prese di profitto che di fatto erano mancate, come era lecito attendersi, negli ultimi giorni del 2013 e che si sono verificate proprio nel primo giorno di trading del nuovo anno. L'andamento dell'azionario e dei rendimenti Usa potrebbero suffragare tale teoria, cosi' come il rally dell'oro. Azionario pesante. Per proseguire il discorso, la catena logica incomincia ad avere un senso se appunto si guarda all'azionario, il quale non aveva esitato a porre in essere nuovi massimi con la fine dell'anno e l'assottigliarsi dei livelli di liquidita'. Le vendite sono partite infatti in maniera copiosa sui listini europei, Dax in testa il quale poi chiudera' con ribassi di oltre 200 punti, e sono poi proseguite sui listini USA con l'S&P500 che e' andato a riaccomodarsi sui supporti in area 1.830. Va ricordato, ed e' un effetto del quale avevamo descritto le caratteristiche e dal quale avevamo invitato a porre particolare attenzione, che all'interno di un mercato sottile i movimenti di prezzo possono rivelarsi importanti dal punto di vista della scala del prezzo e del tempo, e cioe' le variazioni del primo possono risultare di portata ben maggiore del normale rispetto alle variazioni del secondo. Banale: meno soldi sul piatto, meno domanda e offerta necessari per muovere il prezzo. Visto il calendario macro piuttosto scarno possiamo avere buone ragioni per ritenere di assistere a possibili consolidamenti di quanto avvenuto ieri, alla luce di quanto invece e' accaduto alla fine dell'anno. Petrolio in caduta libera ma gold up. Terminiamo questa breve analisi intermarket aprendo una doverosa parentesi sulle commodities, dal momento cha anche qui i movimenti di prezzo sono stati significativi e hanno visto la netta contrapposizione tra il crollo del petrolio e il contemporaneo rialzo del metallo giallo. Non che i due asset abbiano di recente mostrano una correlazione positiva, ma comunque stupisce la totale ed ampia decorrelazione, tenendo comunque conto che al ''denominatore'' di entrambi si trova il dollaro americano. Ebbene il greggio, riferendoci principalmente al WTI, ha perso quasi 4 dollari di quotazione andando via via a violare ogni supporto presente e sistemandosi sui livelli di un mese fa ed in zone ancora propedeutiche per ulteriori storni. Il metallo prezioso invece ha proseguito il suo apprezzamento e si trova sempre piu' vicino a zone cruciali di resistenza che partono da 1.245 ed arrivano a 1.270 dollari l'oncia e anche qui oseremmo dire che tecnicamente vi sono ancora le basi per una prosecuzione del movimento in atto. QUADRO TECNICO. EurUsd: partendo dal grafico daily si puo' ben notare come il canale rialzista e soprattutto la trendline di supporto che ben conteneva il cambio dai minimi di 1,33 di inizio novembre, sia stata violata, cosi' come la media mobile a 21 periodi. E' tornato percio' di grande attualita' il supporto statico posto a 1,3630 che fa ora da base per della congestione di breve venutasi a creare rispetto alla resistenza di 1,3675. Quest'ultimo e' apparso come un buon livello di vendita proprio per il riavvicinarsi ad 1,3630 che, se raggiunto e violato, condurrebbe di fatto il prezzo all'area di 1,36 e 1,3580. Il fallimento di nuovi minimi sotto 1,3630 porrebbe le basi per un pattern 123 ben visibile sul grafico orario per il posizionamento di ordini long a 1,3675 e target a partire da 1,3710 e 1,3730 in estensione. UsdJpy: ancora efficace doppio massimo a 105,40 per il cambio. L'engulfing del daily ha dimostrato ieri la sua efficacia e sensato sembra l'approdo in area 103,75. La dinamica della media mobile esponenziale a 21 periodi del 4 ore appare abbastanza emblematica in questo senso, cosi' come quella che vede di fatto la mancata formazione di una divergenza regolare rialzista sul grafico a 1 ora. Possibili percio' i pullback in area 104,35/40 per ripartenze verso il target. Se invece questi punti dovessero essere oltrepassati, buoni potrebbero rivelarsi gli allunghi fino a 104,60, livello pero' ancora molto importante in ottica di respingimento dei prezzi. EurJpy: effetto short amplificato sul cross che ha visto la contemporanea discesa dei due cambi originali da cui deriva EurUsd e UsdJpy. L'operativita' in rottura della congestione che ieri suggerivamo si e' rivelata proficua e' ha portato al raggiungimento di supporti in area 142,20, che potrebbe portare a tentativi di riacquisto sfruttando il buon RR sulla divergenza bullish oraria per ripresa di 142,85 in primo luogo. Livello quest'ultimo in cui potrebbero riacuirsi gli short verso 141,50. 143,50 l'importante resistenza successiva. GbpUsd: caduta impietosa anche per la sterlina, fino a ieri valuta dominante il panorama. Bello qui l'engulfing daily che potrebbe presagire ad ampi futuri ribassi che sul giornaliero si individuano come possibili fino a 1,6380. Proprio su questo grafico appare sempre piu' vicina la formazione della divergenza regolare ribassista prezzo-stocastico. Resta l'1,6470 il livello di resistenza piu' importante, fermo restando la possibilita' di short gia' in area 1,6460 verso l'1,6420. Stop&Reverse in caso di rottura di uno dei due estremi di tale congestione. AudUsd: forte rialzo del cambio che ha portato alla prematura formazione della divergenza regolare rialzista con lo stocastico sul grafico giornaliero. Il pattern ha peraltro portato il prezzo al primo punto cruciale e cioe' all'incrocio con l'ottima media mobile a 21 periodi nonche' area di resistenza a 0,8990. Da qui, nel breve, potremmo assistere a prime correzioni che potrebbero palesarsi sulla possibile ma ancora prematura divergenza regolare bearish sul 4 ore che riporterebbe a riguardare le aree di minimo. Rotture di 0,90 potrebbero portare a 0,9050 e 0,9075. Ger30 (Dax): molto potente anche qui il segnale short, a partire proprio dal grafico daily con lo stocastico che pare mettere a segno un bello swing nella zona di ipercomprato. Nel breve resta 9.420 la resistenza e 9.370 il supporto, con buoni volumi presenti, il che pone la prospettiva di lavorare in stop entry per allunghi ribassisti a 9.330 e 9.300 punti e, nel caso rialzista, 9.470 e 9.500. XauUsd (Oro): anche il daily del gold ha sviluppato la divergenza regolare rialzista con l'oscillatore stocastico con buon superamento di resistenze importanti poste in area 1.223 dollari l'oncia. Sul 4 ore e sul grafico orario cio' si traduce on la possibilita' di assistere ora a ritracciamenti a 1.228 o a 1.223 stesso, su divergenza potenziale ribassista proprio su H1, per ripartenze verso 1.245 e 1.255. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). . red/sam/alf

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Mps
Banche, Fonti Palazzo Chigi: nessun cdm previsto, schema dl pronto
Francia
Francia, è penuria di tartufi e i prezzi volano alle stelle
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina