venerdì 09 dicembre | 14:59
pubblicato il 28/gen/2013 08:44

Cambi: che settimana aspettarci? (Analisi Fxcm)

(ASCA) - Roma, 28 gen - Wow. Con queste tre letterine crediamo si possano descrivere le giornate della settimana appena conclusa, dove la volatilita' non e' sicuramente andata a mancare e ha di fatto creato diverse opportunita' di lavoro, con un mercato molto volatile, ma sotto certi punti di vista, o meglio, dal punto di vista di alcuni cambi, molto tecnico. Abbiamo continuato a notare tentativi di ricorrelazione soprattutto tra andamento dei cambi principali (commodity currencies escluse) ed il mercato delle materie prime, senza che tuttavia essi siano andati a buon fine e, in pochi casi - di durata molto limitata - anche delle prove di acquisto e vendita di dollari a livello globale, includendo anche quelle coppie valutarie che abbiamo escluso nella parentesi precedente). Senza, anche qui, che andassero a consolidarsi le condizioni per suggerirci di sfruttare queste correlazioni per operare a mercato. Rimaniamo dunque a scegliere di lavorare qualsiasi strumento come a se' stante, cercando di comprendere se si possano creare condizioni per ragionare diversamente, ma crediamo che non sia questo il caso. Molto importante notare i movimenti che hanno interessato l'oro, dove dopo aver rotto a ribasso l'area congestiva sopra 1,680.00 e' partita una discesa che ha portato i prezzi in area 1,660.00, con un petrolio che dopo il tentativo di discesa compiuto mercoledi' sera e ben contenuto dal livello di 95.00, ha iniziato ad incanalarsi tra 95.00 e 97.00, mantenendo dunque i guadagni fatti segnare durante la salita dell'ultimo mese da 85.00. Questo pomeriggio verranno pubblicati i dati sugli ordini di beni durevoli americani, per cui avremo modo di testare immediatamente le caratteristiche di questo mercato, dove le volatilita' implicite quotate ed attese risultano essere ancora su livelli molto sostenuti, che lasciano pochi dubbi sul tipo di price action cui possiamo trovarci di fronte.

Quello che osserviamo e' che su cambi molto scambiati, quali le major, i livelli tecnici piu' importanti debbono essere dati da punti statici piu' volte testati dal mercato (per esempio, l'1.3400 dell'eurodollaro), mentre per lavorare in maniera piu' dinamica, risultano essere molto buoni i cross valutari, per attuare quello che durante la giornata di venerdi' e' stato un nuovo termine, descrivente un approccio al mercato derivante dalle decorrelazioni presenti che rendono interessante lavorare su altri lidi, ovvero il ''cross trading''. I cross valutari infatti risultano essere molto interessanti dato il fatto che i cambi principali da cui derivano non presentano movimenti scontati, o da una parte o dall'altra in base, per esempio, al movimento del dollaro americano. Anche le diverse volatilita' mostrate dalle major aiutano. Se pensiamo per esempio ad EurUsd e UsdChf, che fino a poco tempo fa si muovevano in maniera esattamente speculare, facendo si' che la risultante dalla loro moltiplicazione, ovvero EurChf, stesse inchiodato sopra 1.2000, in pochi punti di mercato, abbiamo un esempio lampante sotto gli occhi. Stesso ragionamento per EurUsd e GbpUsd e cosi' via. Le parole arrivate da Davos, in ottica di medio periodo, sembrano essere supportive per la moneta unica europea e dal punto di vista tecnico, un grafico giornaliero lascia poco spazio all'immaginazione. Il trend rialzista e' ben definito e tutta l'area passante tra 1.3500 e 1.3550 sara' davvero importante in quanto, rotta questa resistenza c'e' spazio, dal punto di vista tecnico, fino a 1.3700. I supporti di medio periodo passano intorno a 1.3250, livelli ben abbandonati se pensiamo al breve periodo, sul quali ci andiamo a concentrare adesso. Prima pero', un breve aggiornamento sui livelli dello Speculative Sentiment Index, dove gli sbilanci risultano essere ancora importanti.

EurUsd.

Area di congestione per la moneta unica, che dopo aver superato a rialzo 1.3430 e' riuscita a raggiungere quasi quota 1.3500. I livelli da curare risultano essere a nostro avviso 1.3440 e 1.3475, per assistere ad aumenti di volatilita' pari all'altezza della congestione. Attenzione ai livelli daily visti per quanto riguarda le resistenze, essendo essi molto vicini e a 1.3390 come supporto.

UsdJpy. Buon movimento di dollaro a ribasso durante le prime ore del mattino, con il mercato in correzione ed in cerca di 90.50. Un approfondimento sotto questo livello potrebbe far raggiungere 90.25, che rappresenta il supporto piu' importante e che se dovesse mollare potrebbe portare a 89.90.

89.70, ben osservabile su grafico a 4 ore, fa da spartiacque tra salita e discesa del UsdJpy.

EurJpy.

Buona congestione dell'EurJpy che sta testando le aree di supporto di brevissimo. Come su EurUsd e' possibile andare a lavorare questo cambio cercando di sfruttare eventuali rotture che vedono in 121.90 il primo livello, con possibilita' di vedere 121.30 in estensione, se superato il 60, e 123 a rialzo, tenendo conto che a 123.30 passa un'importantissima area di resistenza, di cui abbiamo parlato la scorsa settimana.

GbpUsd.

Bel movimento della sterlina che si mantiene in fase laterale tra 1.5750, che abbiamo identificato la scorsa settimana come target potenziale e come livello decisivo per le sorti del cable di breve periodo e 1.5830, area dove passa la media mobile a 100 periodi e che ha ben contenuto tentativi di ripresa. Sotto i supporti (false rottura possibili fino a 1.5725) il mercato sembrerebbe pronto a scendere verso la parte alta di 1.5600, mentre sopra 1.5780 potrebbero esserci tentativi di ripresa che potrebbero far fatica a riportarsi sopra 1.5810. In caso di superamento di questo livello potrebbero intervenire i massimi.

AudUsd.

Australiano in correzione dopo la discesa di venerdi', con la possibilita' di formare una bandiera potenzialmente ribassista che vede in 1.0440 le resistenze. Per assistere ad accelerazioni di volatilita', dal punto di vista tecnico dovrebbero essere violati i livelli di 1.0440 e di 1.0410, che possono portare al raggiungimento di 1.0465 e di 1.0400, con possibilita' di vedere nuovi minimi. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). www.fxcm.it.

red/sam/bra

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