domenica 04 dicembre | 03:12
pubblicato il 18/apr/2014 09:40

Cambi: Borse chiuse, focus sul valutario (analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) - Roma, 18 apr 2014 - La giornata che ci apprestiamo a vivere sui mercati finanziari sara' caratterizzata dalla chiusura delle Borse per le festivita' pasquali - chiusura che nel caso delle piazze europee perdurera' anche lunedi' - e quindi un focus orientato alla ricerca eventuale di spunti operativi sul fronte del mercato valutario che invece seguira' i normali orari di contrattazione. Inflazione protagonista della settimana E' bene in contesti come questo, quando cioe' la liquidita' e' rarefatta e si rivela opportuno operare solo su estrema chiarezza, avanzare delle osservazioni di natura piu' generale al fine di comprendere le dinamiche future che caratterizzeranno il prossimo corso dei prezzi. E in questa accezione senza alcun dubbio l'inflazione e' stata la parola chiave di questa settimana dei mercati finanziari. Tre tra le piu' importanti aree economiche del pianeta hanno infatti comunicato il dato relativo al tasso di crescita dei prezzi, con risvolti che pero' differiscono da caso a caso. In primo luogo il Regno Unito ha confermato il precedente dato all'1,6% (ricordiamoci che il target rate e' al 2%), dato a cui ha poi fatto seguito il giorno seguente quello sul tasso di disoccupazione passato dal 7,1% al 6,9% e dunque inferiore al thresold del 7% il quale pure era stato indicato come rilevante da raggiungere prima di azioni sul fronte di politica monetaria. Il complesso delle due grandezze economiche sotto la lente di ingrandimento dell'istituto centrale britannico, risulta percio' foriero di aspettative circa quelle che potrebbero essere accelerazioni sul fronte interventista (in materia per ora di forward guidance) in rapporto sia al tasso di interesse di riferimento dello 0,50% che al Quantitative Easing totale che ancora ammonta a 375miliardi. E senza alcun dubbio, e questo appare cruciale a livello operativo, la sterlina sembra davvero essere l'unica divisa strettamente legata ai fondamentali e caratterizzata da un'enorme reattivita' alle pubblicazioni dei dati. In quest'ottica la sterlina, pur tra le major dal valore piu' sostenuto nel breve come nel medio periodo, potrebbe vivere nuove fasi di rafforzamento e raggiungere in primo luogo la soglia di 1,70 contro il dollaro americano. Sul fronte Stati Uniti l'inflazione ha invece mostrato un incremento importante all'1,5% dal 1,1% ed un dato core da 1,6% ad 1,7%, il che appare abbastanza in linea con quanto prospettato dalla Federal Reserve in termini di percorso di crescita e relativa forward guidance di politica monetaria. Destinatarie dei flussi di liquidita' sono state pero' prettamente le Borse, non quindi il dollaro, che sono state ampiamente vendute per poi recuperare quasi come se le iniziali aspettative sulle azioni della Fed venissero ritenute ancora lontane; in questa accezione appare lecito contemplare nuova crescita dei corsi verso i punti di massimo. In ultimo l'Eurozona per cui l'inflazione e' l'unico termometro del sentiment in seno alla Banca Centrale Europea affinche' si prendano seriamente in considerazioni misure convenzionali e non per frenare questo processo disinflanzionistico ormai piu' che avviato, e che solo mercoledi' ha trovato un temporaneo stop con la conferma del dato precedente allo 0,5%. E' indubbio che la pubblicazione in questione e' tutto fuorche' positiva per l'Eurozona, cosi' come e' vero che l'emorragia della discesa dei prezzi si e' quanto meno ''arrestata''. Ancora una volta pero' l'euro continua ad essere in posizione di forza nei confronti del dollaro americano fino ad eventi significativi proprio sul versante Banche Centrali, con la possibilita' di rivisitazione dei valori di massimo a 1,39 con vista sul gap di apertura settimanale tra 1,3885 e 1,3845. Chiusura col botto delle Borse e dollaro up. Venendo alla piu' stretta attualita', abbiamo assistito a chiusure rialziste importanti sul fronte azionario come peraltro paventato ieri in relazione anche ai contenuti del Beige Book che ci premuravamo di illustrare, il quale poteva aprire la strada ad una dinamica di appetito al rischio che come vedremo e' andato a ripercuotersi anche su oro ed obbligazionario. Sembrano dunque non aver pesato per nulla le tensioni che si stanno vivendo nei territori ucraini, i cui sviluppi saranno da monitorare anche in riapertura dei mercati della settimana prossima. L'S&P500 dopo il superamento di 1.854 punti lo ha precisamente ritestato per ripartire verso area 1.870, altro punto di resistenza statica degno di nota. Di simile logica il movimento del Dax che, dopo aver saggiato area 9.300, ha poi rotto il 9.340 andando ben oltre il target di 9.400. In concomitanza il bund e' stato venduto in maniera importante, e di questo ce ne rallegriamo per la conferma di una logica correlativa, sotto il supporto di 144,20 fino ad area 143,70, mentre l'oro ha messo a segno nuovi minimi sebbene in un percorso sostanzialmente di lateralita'. In tutto questo il dollaro americano? Beh, una vera logica di risk on avrebbe consentito vendite di greenback che invece non si sono verificate; anzi, il biglietto verde ci ha fatto vedere buoni rafforzamenti generalizzati contro euro, sterlina, yen e oceaniche. L'FXCM Dow Jones Dollar Index ha infatti ben raggiunto il preciso livello di 10.460 che, in condizioni di limitata liquidita', potrebbe respingere il prezzo in ripresa in primo luogo di 10.440 il che andrebbe letto principalmente in relazione a salite di eurodollaro e cable, laddove invece UsdJpy appare in fase di accumulazione/stallo e AudUsd evidenzia su larghi time frame potenzialita' ribassiste. Il valutario restera' l'unico mercato attivo oggi per cui potremo porre tutta l'attenzione su di esso, con l'idea di individuare la dinamica del dollaro americano proprio in relazione al Dollar Index per prendere posizionamenti sui cambi interessati e su quelli strettamente correlati. QUADRO TECNICO. EurUsd: price action che dopo gli ampi movimenti al rialzo della seconda settimana di aprile e la buona correzione partita ad inizio settimana, resta confusa. Per il secondo giorno consecutivo sul daily e' apprezzabile la formazione di pin candle molto accostabili a gravestone fly, laddove i tentativi di rialzo sono stati poi prontamente sviliti. Tecnico e' infatti stato il movimento di ripresa di 1,3840 per andare al primo target a 1,3860, sviluppatosi poi in senso opposto con il perforamento al ribasso dello stesso 1,3840 verso l'altro preciso livello di 1,3810 che torna dunque come supporto. Ancora dunque buoni gli acquisti da questo livello ancora una volt per rivedere area 1,3840. Lo stop loss puo' essere posizionato relativamente vicino e puo' ritenersi anche un reverse verso allunghi in primo luogo a 1,3790. 1,3775 il livello successivo. UsdJpy: ripreso dunque il timido rialzo del cambio sopra area 102, con lo scoglio ora da superare di area 102,40/50. Il grafico a 4 ore segnala una potenziale divergenza regolare ribassista tra prezzo ed oscillatore stocastico la cui conferma passa dal cedimento pero' di 102,15 verso 101,70 ed i punti di minimo. Fino ad area 102,15/25 l'ottica puo' restare rialzista con la possibilita' di allungo a 102,75. 103 il livello successivo. EurJpy: seduta scarsamente rivelatrice quella di ieri su questo cross a dispetto dei movimenti tecnici ai quali invece avevamo assistito durante al giornata di mercoledi'. Il grafico orario appare quello migliore da osservare per l'operativita', con la media mobile esponenziale a 21 periodi che funge bene da supporto dinamico in area 141,40 per acquisti verso 141,80 e 142 in estensione. Da quelle aree e' pensabile rimettersi short dal momento che, nel momento in cui scriviamo, le possibilita' in vendita si articolano bene solo sotto area 141,20 verso 140,85. GbpUsd: livelli che, come scrivevamo ieri, sono molto delicati per il cable che nella notte di ieri aveva violato i massimi a 1,6820 facendoci apprezzare dei livelli che non osservavamo dal novembre del 2009. La chiusura giornaliera ha poi invece portato a dei ritorni sotto 1,6820 con la formazione di una gravestone doji, la cui logica e' teoricamente compromissoria dello scenario rialzista. Quella in atto dai punti di massimo e' tuttavia ancora definibile come correzione che ora sul grafico a 4 ore trova il supporto dinamico rappresentato dalla media mobile esponenziale a 21 periodi in area 1,6780 in grado di far ripartire il prezzo, guardando sempre 1,6820. Cedimenti sotto 1,6770 rappresentano invece una buona occasione per vendere verso 1,6740. AudUsd: la divergenza ribassista regolare tra prezzo e stocastico sul grafico giornaliero, dopo le incertezze di mercoledi', e' tornata ieri a ben svilupparsi. Il grafico a 8 ore mostra bene il superamento al ribasso della confluenza grafica in area 0,9370 con il transito della media mobile esponenziale a 21 periodi, con riprese intraday possibili pero' da area 0,9315 a livello di 0,9355. Buono dunque lo stop in pari per degli allunghi possibili verso area 0,9380, livello dal quale lo scenario discesista paventato dal daily potrebbe tornare a manifestarsi. 0,9305 il livello di supporto a cui continuiamo a guardare. Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. 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