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pubblicato il 04/mar/2014 09:50

Cambi: borse a picco, risk off attivato (Analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) - Roma, 4 mar 2014 - I venti di guerra scaturiti dalla rivolta che in Ucraina ha portato alla deposizione del presidente Yanukovich fanno emergere due questioni di carattere economico: quella specifica, strettamente attinente la Russia e l'Ucraina, e quella finanziaria legata alla reazione degli operatori, in risposta ad una forte situazione di tensione internazionale. La prima attiene naturalmente alle ripercussioni che, visto anche l'irrigidirsi dei rapporti diplomatici tra aree economiche di riferimento, la crisi ha sugli scambi commerciali (con grande focus sul tema dell'energia) con conseguenti riflessi sui flussi di capitale. A tal proposito infatti, la Banca Centrale Russa si e' trovata di fronte ad una scelta quasi obbligata per evitare massicci deflussi di danaro dal paese, con un effetto freno della penante svalutazione del rublo. L'istituto centrale ha infatti annunciato un aumento del tasso di riferimento dal 5,5% al 7% con motivazioni ufficiali legate ai crescenti rischi inflazionistici e di instabilita' finanziaria. Diretto interventismo e' stato dunque adottato dal Governatore della BoR Nabiullina, la quale intervenendo direttamente sul mercato dei cambi, ha venduto oltre 10 miliardi di dollari di riserve per acquistare rubli, frenando almeno in parte la sua corsa al ribasso che ha visto il cambio UsdRub arrivare oltre 37 e quello EurRub anche oltre 50. Dal punto di vista invece globale, e migliore timing non poteva esserci visto che proprio da qualche giorno abbiamo ''rispolverato'' il manuale delle correlazioni all'interno delle nostre analisi, abbiamo invece assistito ad una dinamica di risk off dai connotati tuttavia non perfetti che vale la pena velocemente descrivere. Risk off attivato. Ricordete come per tutto il 2012 e per discrete porzioni di 2013, avessimo coniato e largamente adottato l'espressione risk on in contrapposizione a risk off, per spiegare l'alternanza tra fasi di propensione e di avversione al rischio che riflettevano lo spostamento da parte degli investitori di flussi liquidita' verso determinati classi si asset. Quella di ieri evidentemente rientra a tutti gli effetti nel novero delle reazioni di risk off del mercato. Ampi capitali infatti sono stati fatti defluire dai listini azionari, tipicamente asset ad alto rendimento e ricercati quando c'e' fiducia, e si sono riversati su obbligazionario safe haven come il bund tedesco e oro, tanto per citare i maggiori. Cio' che non fa' si' che il quadro organico sia completo e' cio' che invece attiene il mercato valutario il quale, da manuale classico, avrebbe dovuto far registrare buoni apprezzamenti di yen giapponese, franco svizzero e dollaro americano almeno contro le commodities currencies ed euro. Beh questa reazione e' stata molto limitata e cio' di fatto lascia perplessi circa che il fatto che possiamo trovarci di fronte ad una vera avversione al rischio, pur giustificata. La chiave di lettura puo' dunque spostarsi verso una versione dei fatti che vede si' nel risk off il suo presupposto teorico ma che poi e' andata ad estrinsecarsi con l'intervento su asset come i listini azionari, i cui i prezzi largamente gonfiati di questi mesi consentivano dunque ben ampie prese di profitto; dove dunque c'erano dei corto circuiti tra domanda e offerta, con quest'ultima in largo vantaggio e che aspettava percio' solo di potersi manifestare. Ma ora dunque cosa puo' succedere. E' notizia di questa mattina quella che vedrebbe un raffreddamento degli sviluppi militari da parte della Russia e questo non puo' che costituire oltre che un buon fatto per il mondo, uno spunto positivo per i mercati i quali hanno gia' di fatto messo a segno primi importanti movimenti contrari. Buona infatti la ripresa dell'indice S&P500 che di fatto si e' riportato in zona dei massimi a 1,860 dopo i ''pericolosi'' minimi sotto 1.840 punti, a cui sembra seguire il Dax, con Bund ed oro invece subito rivenduti. Idem lo yen, che anche in virtu' di quanto proferito questa notte da Abe. Si e' nuovamente deprezzato contro euro e dollaro americano. L'eurodollaro che, sebbene in maniera differita, pure era stato venduto ieri, ha arrestato il ribasso in area 1,3720. Possibile dunque assistere ad ampi assestamenti degli scossoni vissuti ieri che dunque potrebbero favorire ulteriori rialzi di borsa, in particolare in relazione agli indici europei che ieri hanno reagito in maniera particolarmente significativa; verosimile attendersi, sebbene meno lievi, riapprezzamenti di euro e sterlina contro il biglietto verde, con effetti dunque complessivi di decremento per il valore del greenback stesso. Non dimentichiamoci che ci troviamo nella settimana della Bank of England, della Banca Centrale Europea e dei dati sul Lavoro negli Stati Uniti, per cui il mercato potrebbe tendere a trovare delle zone di congestione una volta riassestatisi. Ricordiamo inoltre che questa notte la RBA ha lasciato il cash rate al 2,5%, con effetti pero' pressoche' ininfluenti sul dollaro australiano. QUADRO TECNICO. EurUsd: buone dunque le vendite di ieri sul cambio principe che pero' non sono andate oltre le prime forti aree di supporto di 1,37. Importante adesso sara' valutare la reazione del prezzo all'area di 1,3760 che se superata, potrebbe di fatto condurre verso 1,38 e perfino l'area dei massimi a 1,3825. Conferme invece di tenuta dell'area, permetterebbero buone vendite che vedrebbero in 1,3720 il primo scoglio da superare ed una fitta rete di supporti tra 1,3710 e 1,3690 poi. UsdJpy: ricoperto dunque questa notte il gap ribassista dell'apertura settimanale. Molto ben impostato tecnicamente e' il grafico a time frame 4 ore, che ben evidenzia attraverso il transito della media mobile esponenziale a 21 periodi, la valenza di area 101,65 che, se ben violata, potrebbe consentire primi approdi in area 102. Da qui nel breve appaiono sensate le vendite in ripresa proprio di area 101,50/60, con stop&reverse sopra 102,10 verso area 102,40/50. EurJpy: non straordinaria la price action del cross che di fatto non ha mostrato particolare debolezza nel momento in cui i minimi di ieri si sono mantenuto ben al di sopra dei punti precedenti di attenzione presenti a 138,90. Da valutare ora molto attentamente l'area di 140 che, se trovasse conferma, potrebbe favorire riprese a 140,40 in primo luogo e 140,75 in secondo. Da valutare poi eventuali ulteriori estensioni sui punti precisi a 141. Da cogliere in queste aree poi eventuali segnali di vendita mantenendo per buoni i riferimenti sopracitati. GbpUsd: il cable continua a mostrarsi piuttosto''indeciso''. Il riferimento resta il canale rialzista, a sua volta contrapposto alla correzione ribassista degli ampi movimenti visti per gran parte del mese di febbraio. E' ragionevole comunque pensare che l'area di 1,6640 possa essere presa a riferimento per risalite che potrebbero farsi ancor piu' interessanti sopra 1,6695 ancora una volta verso 1,6725 e 1,6750. Da valutare molto attentamente nuovi tentativi al ribasso sotto 1,6650 che potrebbero dunque avvalorare scenari discesisti verso area 1,66. AudUsd: discreta la risalita del cambio che ha frenato la sua corsa, ad ora, sulla precisa resistenza a 0,8970. Piu' confusa ora la price action che e' tecnicamente, visti i regolari minimi crescenti, impostata al rialzo per degli acquisti che dal punto di vista del rapporto tra rischio e rendimento, appaiono ottimali solo da area 0,8920 verso il primo target sopracitato. Ger30 (Dax): forte apertura in gap rialzista per l'indice tedesco dopo il vero e proprio crollo che lo ha portato alle soglie dei 9.300 punti. Rivisitata dunque subito l'area di 9.450 che potrebbe nel breve favorire vendite in direzione 9.400 per acquisti di piu' ampio respiro con un inevitabile sguardo alla soglia di 9.500 punti. XauUsd (Oro): i tentativi di raggiungimento della resistenza cruciale a 1.360 dollari l'oncia sono ad ora stati sviliti e l'ottimo time frame a 8 ore avvalora molto potenziali approdi in area 1.330/35 prima di giustificate ripartenze al rialzo. Valutabili percia' nuovi acquisti in quella zona verso 1.345 in primo luogo ed i massimi, evidentemente, in secondo. Sfavorevole l'operativita' al ribasso viste le forti aree di supporto a 1.325; per lo short percio' vanno raccomandate operazioni di breve, salvo clamorose violazioni verso 1.307. (Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita' per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall'uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento e' soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e' previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l'accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l'esattezza e non accetta alcuna responsabilita' per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacita' di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non e' destinato alla distribuzione, o all'utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l'uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione). . red/sam/

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