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pubblicato il 25/giu/2014 18:25

Calcio: resta l'incertezza sui diritti tv, la Lega decidera' domani

Calcio: resta l'incertezza sui diritti tv, la Lega decidera' domani

(ASCA) - Roma, 25 giu 2014 - Arrivera' sul filo di lana la decisione della Lega Calcio per assegnare i diritti tv per i tre campionati di serie A dal 2015 al 2018. Dopo il rinvio deciso lunedi' ad oggi, tra i signori del calcio resta l'incertezza su come assegnare i diritti a trasmettere le partite di calcio. L'assemblea della Lega cosi' ha deciso di aggiornarsi a domani mattina e una decisione dovra' esser presa entro le ore 12, altrimenti - sulla base del bando - decadranno le offerte presentate dalle emittenti tv e dovra' ripartire la procedura. Dopo la guerra a colpi di diffide tra Mediaset e Sky la Lega ha deciso un ulteriore aggiornamento su una materia complessa e delicata ma soprattutto rilevante dal punto di vista economico. Sono in ballo oltre 3 miliardi di euro che nei prossimi tre anni affluiranno nelle casse dei club. Il bando della Lega ha fissato infatti un prezzo minimo, per i 5 pacchetti, che ammonta in totale a 954 milioni di euro a campionato e le offerte pervenute all'advisor Infront hanno superato la soglia del miliardo di euro a stagione.

Secondo alcune indiscrezioni il rinvio sarebbe stato deciso per consentire ai due gruppi concorrenti, Sky e Mediaset, di trovare un accordo sulla spartizione dei pacchetti. Ma ieri Sky con un comunicato ufficiale aveva precisato che ''prima dell'assegnazione da parte della Lega Calcio, non ci sono ne' le ragioni ne' le condizioni per accordi tra gli operatori''.

Una posizione che non esclude in modo categorico la possibilita' di intese, ma solo dopo la decisione della Lega.

''Sky concorda con Mediaset che l'assegnazione di entrambi i pacchetti A e B a un unico operatore potrebbe essere un tema antitrust. Per questo Sky si rimette totalmente alle autorita' competenti'', la posizione di Sky nel comunicato di ieri. Ricorrere alle vie legali infatti avrebbe come risultato sicuro tempi molto lunghi e probabilmente incompatibili con le esigenze dei broadcaster. Se uno degli offerenti volesse impugnare il bando della Lega dovrebbe farlo presso la magistratura civile poiche' il bando della Lega e' un atto privato (dunque niente ricorsi al Tar). Anche nell'ipotesi di ricorso all'Antitrust per abuso di posizione dominante i tempi sarebbero piuttosto lunghi per la conclusione del procedimento.

L'assegnazione dei diritti del calcio e' diventata una matassa difficile da districare. La Lega dei club di Serie A ha definito un bando nella logica di massimizzare i profitti e sembra che all'interno della Lega ci sia una consistente maggioranza a mantenere tale approccio ma il risultato su come andra' a finire e' ancora incerto.

did/

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