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pubblicato il 08/mag/2013 13:15

Bpm: Fabi/Fiba-Cisl, no a societa' esterne per campagna informativa

Bpm: Fabi/Fiba-Cisl, no a societa' esterne per campagna informativa

(ASCA) - Roma, 8 mag - I sindacati Fabi e Fiba-Cisl contrari a societa' esterne per campagna informativa in vista dell'assemblea del 22 giugno. ''I Vertici di Bpm - si legge in un documento - dopo l'Assemblea del 27 aprile che ha respinto quasi all'unanimita' la proposta di cambiamento della procedura di voto, hanno deciso di affidare ad una societa' leader mondiale nella stakeholder communication il compito di contattare i soci in vista dell'assemblea straordinaria del prossimo 22 giugno, con lo scopo dichiarato di consentire loro un voto informato e consapevole''.

''La Fabi e la Fiba-Cisl chiedono perentoriamente alla Vigilanza della Banca d'Italia ed alla Consob, nell'ambito dei rispettivi ruoli di controllo e di garanzia, di verificare e, all'occorrenza, di intervenire per impedire comportamenti illegali''. Lo dichiarano Lando Maria Sileoni e Giuseppe Gallo, segretari generali di Fabi e Fiba-Cisl.

''La decisione affidarsi a una societa' esterna suscita, infatti, profonde e motivate obiezioni nel metodo e nel merito, si legge ancora.

In prima istanza viene violato il diritto dei soci alla tutela della propria privacy. Questa societa' e' un soggetto terzo, non socio, a disposizione del quale sono stati messi gli elenchi dei soci e dati sensibili quali indirizzi e numeri telefonici, senza alcun assenso degli interessati''.

''Si tratta di comportamenti - continuano i due sindacati - considerati illegittimi dalla Legge sulla privacy e da pareri ''storici'' del Garante, l'ultimo dei quali risale al 26 marzo 2009.

In secondo luogo il diritto dei soci all'informazione pre-assembleare e' soddisfatto con la pubblicazione sul sito internet della societa', da parte dell'organo di amministrazione, delle relazioni sulle materie all'ordine del giorno e di tutta la documentazione che sara' sottoposta all'Assemblea (T.U.F. Art. 125 ter, 125 quater)''.

''Non si comprende, pertanto, l'utilita' dell'iniziativa, peraltro onerosa, in riferimento alla quale i soci non hanno mai dato mandato al management''.

''Nel merito, l'iniziativa, che la legge non contempla, suscita obiezioni anche maggiori. Le due sigle sindacali si chiedono inoltre ''quali siano le garanzie di obiettivita' e di neutralita' della campagna informativa organizzata da questa societa'''; e inoltre ''Chi controlla che questa non si risolva in un illegittimo sistema di pressione per orientare il voto in direzione favorevole alla trasformazione di Bpm in spa, in un contesto esterno all'Assemblea dei soci, unica sede istituzionale legittima, a maggior ragione, in una societa' cooperativa''. Secondo i due sindacati di categoria ''le informazioni in possesso e le conseguenti testimonianze confermano questi interrogativi inquietanti''. Fabi e Fiba-Cisl concludono che ''gli addetti della societa' in questione solleciterebbero e raccoglierebbero deleghe di voto richiedendo anche ai soci informazioni per contattare, allo stesso fine, altri soci''.

''Sarebbe evidente inoltre il contrasto con la normativa vigente che vieta la sollecitazione e la raccolta delle deleghe nelle societa' cooperative (T.U.F. Art.135 duodicies, 137co 4)''.

''I soci sono sovrani. A quella sovranita' devono essere garantire le condizioni formali e sostanziali di espressione e di esercizio. E' il nostro impegno'', sottolineano i due sindacati. ''Unitamente alla difesa convinta e determinata dell'identita' storica della banca popolare cooperativa ed alla ricerca, insieme ad un ampio schieramento di societa' civile milanese e lombarda, di un modello di governo societario moderno, senza posizioni monopolistiche, capace di sintesi ampie ed equilibrate tra rappresentanti dei dipendenti, dei pensionati, della societa' civile, delle economie di riferimento, dei soci di capitale''. ''Un modello di governo in grado di garantire la sintesi piu' efficace tra vincoli di competizione, da un lato, e valorizzazione professionale, coesione sociale delle lavoratrici e dei lavoratori, sviluppo delle comunita' di riferimento, dall'altro.

Con questa ispirazione saremo presenti - rilevano - all'Assemblea del 22 giugno''.

com-ram

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