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pubblicato il 18/dic/2014 10:13

Boschi: riforme urgenti per il paese, non sono vezzo del governo

Ci aspettano settimane impegnative, spero clima collaborazione

Boschi: riforme urgenti per il paese, non sono vezzo del governo

Roma, 18 dic. (askanews) - "Le riforme costituzionali sono un tema centrale per l'azione di questo governo" anche se il ddl che modifica la seconda parte della Costituzione, dopo il passaggio a Palazzo Madama e in commissione alla Camera, "è diventato a tutti gli effetti un testo parlamentare, passato al Senato con una maggioranza molto ampia, più ampia di quella che sostiene il governo". Lo ha detto il ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, in Aula a Montecitorio a conclusione della discussione generale sulla riforma del Senato e del Titolo V.

"Sicuramente - ha proseguito - c'è urgenza e necessità di queste riforme che però non derivano da un vezzo del governo o dalla volontà di usarle come fossero un'arma di distrazione di massa per non prendere in esame altri provvedimenti prioritari come le misure di carattere economico e quelle sull'occupazione. Infatti contemporaneamente il governo ha presentato riforme a 360 gradi" a dimostrazione della "capacità di tenere insieme un progetto di riforme ampio". Tuttavia "le riforme costituzionali hanno un impatto di carattere economico anche di sviluppo del paese: riscrivere la Costituzione significa superare alcune lungaggini che ci sono state in passato sul procedimento legislativo".

Boschi ha ricordato "i tre mesi di lavoro intenso in commissione Affari Costituzionali alla Camera" e ha ringraziato "gli esponenti della maggioranza e di Fi che hanno collaborato attivamente sostenendo la riforma del governo" ma anche "l'opposizione che ha dimostrato di privilegiare il confronto nel merito rinunciando a strumenti di rallentamento del percorso con senso delle istituzioni e responsabilità".

"Il processo delle riforme - ha insistito - è urgente per il paese che da troppo tempo aspetta che la classe politica mantenga un impegno. Quindi non riguarda solo il governo ma l'intera classe dirigente. La commissione ci ha consegnato un testo su cui si è discusso approfonditamente con modifiche incisive: ci aspettano nelle prossime settimane lavori impegnativi, spero ci sia lo stesso clima di collaborazione che ho trovato in commissione e magari un po' più di partecipazione rispetto a quella che vediamo questa mattina".

"Siamo chiamati a immaginare - ha concluso Boschi - i prossimi anni e decenni per il nostro paese: vi chiedo di considerare queste riforme come un disegno unitario con altre riforme perché non abbiamo l'obiettivo di modificare il Senato ma di cambiare l'Italia rendendola più bella rendendole gli onori della sua storia e il posto che merita soprattutto in un momento in cui c'è poca credibilità verso la classe politica. 'Non è importante prevedere il futuro ma renderlo possibile' diceva il poeta. Con queste riforme noi non ci stiamo limitando ad aspettare il futuro, noi ce lo stiamo andando a prendere".

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