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pubblicato il 27/feb/2014 14:30

Borsa: su minimi giornalieri. Bene Mps. Deboli Finmeccanica a Mediolanum

(ASCA) - Roma, 27 feb 2014 - Al giro di boa della seduta Piazza Affari viaggia sui minimi giornalieri (-1,03%), stessa musica per le altre borse europee. Pesano anche le tensioni geopolitiche Nato-Russia sulla questione dell'Ucraina.

Tra i 40 big del listino milanese la migliore performance per Mps +2,16. Il titolo del gruppo bancario senese e' tornato sotto i riflettori in scia alla decisione del Comitato Parti Correlate della banca di chiedere un parere legale sulla delibera dell'assemblea dei soci dello scorso 28 dicembre che ha fatto slittare, con il voto decisivo della Fondazione Mps (socio al 31,5%), essa stessa proponente della delibera, l'aumento di capitale (3 miliardi) da fine gennaio a non prima del 12 maggio. Sostanzialmente si tratta di valutare se con il rinvio a maggio si possa configurare un danno alla banca che consenta l'impugnazione delle delibera assembleare e la conseguente azione di responsabilita' contro la Fondazione Mps. Il rinvio dell' operazione costa a Mps 120 mlioni in piu' di interessi sui Monti oltre alle commissioni da corrispondere al consorzio di garanzia delle banche che era stato predisposto per la ricapitalizzazione di fine gennaio. Quello degli slittamenti degli aumenti di capitale delle banche dove il socio prevalente e' una Fondazione bancaria sta diventando un classico di fine inverno.

Anche nel caso di Banca Carige, l'aumento di capitale (fino a 800 milioni), su indicazione della Fondazione Carige, e' stato spostato dal Cda del gruppo bancario genovese da fine marzo a giugno. Ma qui, nessuno scontro tra management della banca e l'azionista di riferimento. Il titolo Banca Carige spunta un progresso dell'8%. Con il rinvio degli aumenti di capitale in tarda primavera, le Fondazioni sperano di sterilizzarne in parte l'effetto diluitivo, questo pero' dipendera' dal prezzo di emissione delle nuove azioni e dunque dalle condizioni di mercato e di costo del capitale prevalenti al momento dell'avvio delle operazioni. Certo la concentrazione di ricapitalizzazioni verso la tarda primavera sembra sfidare la cabala del mercato dove, come dicono i trader, da maggio ''sell and go away''.

Dal lato dei ribassi, Finmeccanica -2,55%, Mediolanum -2,29%, Ansaldo Sts -2,07%, Azimut -1,89%, Prysmian -1,85%.

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