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pubblicato il 16/ago/2011 05:10

Borsa/ Manovra all'esame di Piazza Affari, attesa per riapertura

Bene Ferragosto in Europa,occhi puntati su vertice Sarkozy-Merkel

Borsa/ Manovra all'esame di Piazza Affari, attesa per riapertura

Milano, 16 ago. (askanews) - Occhi puntati sull'avvio della seduta a Piazza Affari, che oggi torna a scambiare dopo la chiusura di Ferragosto. La riapertura della borsa milanese è il primo giudizio sulla manovra del governo presentata venerdì a mercati chiusi. In realtà il decreto da 45,5 miliardi è già stato sottoposto a un pre-esame nel giorno di Ferragosto con le principali Piazze europee aperte e il rendimento dei nostri Btp a dieci anni. Su questo fronte il segnale è stato di sostanziale stabilità, anche se nel finale di seduta il differenziale tra i rendimenti dei nostri titoli di Stato a dieci anni e i Bund tedeschi si è portato sopra la soglia dei 270 punti base, segnando un 5,04%. Le piazze del Vecchio Continente invece hanno archiviato la seduta tutte in territorio positivo (la borsa di Londra ha chiuso in aumento dello 0,55% a 5.349,28, il Dax ha terminato in positivo dello 0,36%% a 6.019,32 punti, a Parigi il Cac ha chiuso in rialzo dello 0,78% a 3.239,06 punti), complici anche gli acquisti a Wall Street e il dato sugli acquisti dei titoli di Stato da parte della Bce. La Banca centrale europea lunedì infatti ha annunciato un acquisto record pari a 22 miliardi, ben oltre le attese degli analisti e sforando il tetto dei 16,5 miliardi toccato in piena crisi greca, quando il programma fu avviato. Da allora, era il maggio 2010, la Bce ha comprato titoli governativi europei per 96 miliardi di euro, l'ultima tranche dei quali proprio per allentare le tensioni sui mercati italiano e spagnolo. Nonostante questi dati macroeconomici, quella di ieri è stata comunque una seduta ferragostana per le piazze del Vecchio Continente, con gli occhi tutti puntati sul vertice di oggi tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Le indicazioni giunte alla vigilia sgombrano il campo dall'ipotesi di una emissione di Eurobond, come invece aveva caldeggiato lo stesso Tremonti non più tardi di sabato, presentando le misure della manovra anticrisi: per il nostro ministro del Tesoro questi strumenti finanziari sono l'unico vero l'antidoto alla crisi e l'appuntamento di domani è determinante per le sorti dell'Eurozona e dei mercati. Ma Berlino alla vigilia ha cercato di smorzare le attese. "Non bisogna aspettarsi nulla di spettacolare", ha fatto sapere, si tratterà di una riunione di lavoro sulla governance dell'Eurozona. Di sicuro per l'Italia la riapertura di Milano è un banco di prova importante. Per i mercati, che potrebbero anche accogliere euforici la manovra introdotta dal governo, contano i tempi di approvazione e l'impatto concreto su deficit e spesa pubblica più che i proclami della politica. Se ci fosse anche solo il sentore di un annacquamento delle misure o un allungamento dei tempi gli speculatori avrebbero gioco facile e per la nostra borsa potrebbe aprirsi un'altra settimana di passione.

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