giovedì 19 gennaio | 10:36
pubblicato il 07/giu/2013 10:48

Borsa: in luce Mps +2,26% su eutanasia limite 4% al voto in assemblea

(ASCA) - Roma, 7 giu - Piazza Affari in lieve rialzo in una giornata caratterizzata da moderate tensioni sui mercati del debito pubblico dove lo spread Btp-Bund viaggia poco sotto i 280 punti. L'allargamento degli spread e' comune a tutta la periferia dell'Euro.

Sul listino milanese spicca solo spunto di Mps +2,26%, stamattina il quotidiano La Repubblica ha scritto che il prossimo Cda della banca, in programma per il 13 giugno, dovrebbe dare via libera al piano ristrutturazione da consegnare a Bruxelles, entro il 17 giugno, per l'ok definitivo ai Monti-bond. Nel piano dovrebbe essere incluso anche l'impegno ad abolire dallo statuto il limite del 4% all'esercizio dei diritti di voto in assemblea, eccezion fatta per la Fondazione Mps, titolare del 33,6% del capitale del Monte.

Peraltro questo limite non si applica al Tesoro, che potrebbe divenire azionista molto rilevante nel caso la banca, nel 2013, non faccia utili e dunque debba pagare gli interessi annuali sui Monti-bond (360 milioni) assegnando gratuitamente al Tesoro un numero di azioni corrispondente alla quota interessi. Il limite del 4% e' poco gradito al mercato, nei fatti nessun socio e' interessato a entrare nel capitale del Monte se deve avere una sovranita' limitata. Poi, come gia' annunciato dal managemente di Mps, la restrizione del 4% non nemmeno gradita dalla Banca d'Italia e dalla Commissione Ue.

L'eutanasia di questo ''orpello medievale'' del tempo che fu, potrebbe aumentare la contendibilita' della banca e, allo stesso tempo, rendere piu' appetibile per nuovi soci entrare nel suo capitale senza scontare la presenza di un ''primus inter pares'', cioe' la Fondazione Mps.

Nell'attuale Statuto, il primato della Fondazione Mps viene ''temperato'' solo dal comma 7 dell'articolo 14, quando stabilisce alcuni limiti all'esercizio di voto di Palazzo Sansedoni nelle operazioni di voto in assemblea dei soci.

Sostanzialmente se la Fondazione, rispetto agli altri soci presenti, si trova nella situazione di detenere la maggioranza delle azioni ammesse al voto. In questo caso, la Fondazione viene esclusa dal voto limitatamente ''a un numero di azioni che rappresentino la differenza piu' una azione fra il numero delle azioni ordinarie detenute da detta fondazione e l'ammontare complessivo delle azioni ordinarie detenute da parte dei rimanenti soggetti che siano presenti e ammessi al voto al momento della votazione''.

Per il quotidiano La Repubblica, l'assemblea dei soci di Mps per deliberare sulla modifica statutaria relativa al 4% potrebbe essere convocata per fine luglio.

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