giovedì 19 gennaio | 14:11
pubblicato il 11/ago/2014 11:48

Borsa elettrica: a luglio prezzi in calo del 30% -2-

(ASCA) - Roma, 11 ago 2014 - I prezzi medi di vendita delle zone continentali, tutti in calo di oltre il 30%, si allineano sotto i 43 Euro/MWh, con un minimo al Sud pari a 41,53 Euro/MWh. Piu' modesto il ribasso registrato nelle zone insulari: -15,7% la Sardegna e -9,5% la Sicilia che raggiungono rispettivamente quota 54,16 Euro/MWh e 95,42 Euro/MWh, quest'ultimo massimo degli ultimi nove mesi. In Sardegna si sono registrate tensioni sui prezzi in orari notturni che hanno spinto la media delle ore fuori picco a 57,06 Euro/MWh (+8 Euro/MWh rispetto a quella delle ore di picco).

I volumi di energia elettrica scambiati nel Sistema Italia, pari a 25,8 milioni di MWh, tornano a segnare una flessione tendenziale (-3,1%) dopo la lieve, quanto illusoria, ripresa registrata a giugno. Ancora in calo gli scambi nella borsa elettrica, pari a 17,6 milioni di MWh (-13,1%). Prosegue, invece, la crescita degli scambi over the counter registrati sulla PCE e nominati su MGP, saliti a 8,2 milioni di MWh (+28,6%). La liquidita' del mercato ripiega pertanto di 0,6 punti percentuali rispetto a giugno e di 7,8 rispetto a luglio 2013, attestandosi a 68,2%.

In calo, dopo il debole rimbalzo di giugno, anche gli acquisti nazionali, attestatisi a 25,5 milioni di MWh (-4,0%). A livello zonale, la flessione e' piu' decisa al Centro Nord (-15,1%) ed al Centro Sud (-15,9%); in controtendenza, invece, la Sardegna (+30,4%). In aumento, rispetto ai minimi di un anno fa, gli acquisti sulle zone estere, pari a 285 mila MWh (+426,1%).

In calo anche le vendite di energia elettrica delle unita' di produzione nazionale, scese a 22,3 milioni di MWh. A livello zonale, in calo le vendite al Centro Sud (-8,0%), al Nord (-5,8%) ed in Sicilia (-4,8%); in aumento nelle altre zone, in evidenza il Sud con +6,0%. Fiacche anche le importazioni, pari a 3,5 milioni di MWh, in calo del 3,6% su base annua. Le vendite da impianti a fonte rinnovabile, in calo solo dello 0,8% dal massimo storico registrato a giugno, segnano pero' un aumento su base annua del 6,5%, mantenendosi su livelli molto elevati, con la fonte eolica in forte crescita (+72,9%), l'idraulica prossima ai massimi storici e quella solare ancora sopra i 3 milioni di MWh. In netta flessione tendenziale (-10,7%), le vendite da impianti a fonte tradizionale; il calo ha interessato prevalentemente le vendite degli impianti a gas (-19,1%) ed in misura minore gli impianti a carbone (-3,0%); sono invece aumentate le vendite degli altri impianti termici (+13,3%). Pertanto la quota delle fonti rinnovabili sale al 46,3% (42,2% a luglio 2013), con l'eolica al 5,6% (3,1% un anno fa). La quota degli impianti a gas si riduce ancora attestandosi al 30,6% (36,7% un anno fa); pressoche' invariate le quote delle altre fonti.

did/

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