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pubblicato il 08/set/2014 18:25

Boom export mette Germania sotto pressione a Ecofin Milano

A luglio superata soglia 100 mld. Fmi: "Berlino spenda di piu'" (ASCA) - Roma, 8 set 2014 - Con un avanzo di bilancio in equilibrio e un surplus commerciale "esplosivo" - a luglio l'export della Germania ha superato per la prima volta in assoluto la cifra record di ben 100 miliardi di euro - la locomotiva di Eurolandia rischia di ritrovarsi nella scomoda posizione di "imputato" al Consiglio dei ministri delle Finanze, che si svolgera' venerdi' e sabato a Milano. Le esportazioni corrono in buona misura grazie ai cali dell'euro, seguiti agli ammorbidimenti di politica monetaria della Bce che proprio in Germania molti criticano, e intanto le importazioni tedesche si muovo nella direzione opposta: diminuiscono.

Alla luce di queste dinamiche, sara' piu' difficile per il ministro Wolfgang Schaeuble replicare a coloro che chiedono a Berlino di "fare di piu'" per la ripresa dell'Unione valutaria.

Invece di risanare i bilanci e fare riforme strutturali, "le persone preferiscono percorrere la strada semplice, per esempio quella di spendere il denaro degli altri", ha appena affermato in una intervista, interpellato sulle richieste del presidente del Consiglio Matteo Renzi, di avere una Europa con meno austerita' sui conti pubblici.

Ma qui appunto non c'e' in ballo la richiesta di spendere soldi altrui. Semmai da piu' parti si chiede alla Germania di spendere i soldi dei tedeschi. L'ultima, in questa lunga lista, e' stata la direttrice del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde, che ha perfino quantificato con precisione un obiettivo a Berlino. Aumentare il livello di investimenti su ammordernamenti infrastrutturali dagli attuali 0,2 punti di Pil previsti a 0,7 punti l'anno.

Non a caso forse proprio per evitarsi di farsi chiudere nell'angolo, Schaeuble ha lasciato trapelare che per l'Ecofin di Milano - dove i lavori saranno presieduti dal ministro Pier Carlo Padoan - sta lavorando a proposte congiunte con il francese Michel Sapin. Riguarderebbero proprio gli investimenti in infrastrutture, ma invece di far leva sui bilanci pubblici punterebbero ad un maggior contributo del settore privato.

Eppure al momento la Germania difficilmente potrebbe sostenere di "non avere soldi". Oltre ad aver riportato il bilancio in equilibrio, ha un commercio con l'estero invidiabile. A luglio le sue esportazioni hanno battuto tutti i record raggiungendo 101 miliardi, ben l'8,5 per cento in piu' rispetto allo stesso mese del 2013 (93,1 miliardi). Nel frattempo le importazioni hanno segnato un incremento piu' moderato, piu' 1 per cento a 77,6 miliardi di euro. E se si guarda alle variazioni mensili, in base ai dati destagionalizzati, il divario e' ancora piu' stridente: export scattato in avanti del 4,7 per cento e importazioni calate dell'1,8 per cento. (segue) Voz

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