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pubblicato il 03/lug/2013 15:39

Bnl: Abete, per i 100 anni di storia guardiamo al Mediterraneo

Bnl: Abete, per i 100 anni di storia guardiamo al Mediterraneo

(ASCA) - Roma, 3 lug - La Bnl(Gruppo Bnp-Paribas) per celebrare i suoi 100 anni di storia volge lo sguardo verso il Mediterraneo.

''Festeggiamo il nostro centenario con la mostra fotografica che apre oggi, rivolgendoci ad un'area, quella del Mediterraneo, che in questo momento e' anche un'area di sviluppo economico: dal 2008 al 2012 il pil e' cresciuto del 25% e si stima un aumento di un altro 33% nei prossimi 5 anni fino al 2018. Bnl nasce il 15 agosto 1913.

Siamo dentro il nostro centesimo anno di vita. Il regio decreto fu firmato in un paesino vicino Cuneo, a Sant'Anna di Valdieri, e adesso il sindaco vuole che andiamo li'. Bnl all'inizio e' una banca cooperativa, che poi e' diventata la banca del ventennio fascista, poi la banca del Tesoro e negli anni novanta la banca dello sviluppo economico, fino ache nel 1998 e' stata collocata sul mercato e nel 2006 e' diventata una grande banca 'globale' con l'integrazione in Bnp Paribas.

Nel Mediterraneo siamo presenti non solo con uffici di rappresentanza, ma anche con banche del gruppo che accompagnano la crescita economica, la modernizzazione delle nostre infrastrutture e il sostegno alle imprese medie e piccole. Per scelta siamo entrati in Bnp Paribas, perche' abbiamo capito che il nostro futuro era un grande gruppo internazionale, oppure saremmo stati integrati in un' altra banca senza portare il nostro valore aggiunto''. Cosi' Luigi Abete, presidente di Bnl, presenta la mostra fotografica 'the sea is my land' di Francesco Bonami ed Emanuela Mazzonis, che apre i battenti oggi al Maxxi fino al 29 settembre, per festeggiare il centenario di una grande banca. Abete ricorda il percorso storico della Bnl fino all'integrazione in Bnp Paribas.

''Questa internazionalizzazione - dice Abete - l'abbiamo fortemente voluta, siamo stati al passo coi tempi integrandoci con Bnp Paribas, dopo un percorso accidentato''.

Anche Fabio Gallia, amministratore delegato di Bnl-Bnp Paribas, ha ricordato che il gruppo conta 10 mila dipendenti in Africa, 2.200 in Asia minore, 20 mila in Italia e 50 mila in Francia: ''siamo un grande datore di lavoro per l'Europa e per il bacino del Mediterraneo, ha detto Gallia. Quanto alla cultura, riferendosi al Maxxi, Gallia ha ricordato che ''ha bisogno di fondi, di un progetto. Si puo' mangiare con la cultura, si puo' crescere con la cultura. Abbiamo un patrimonio straordinario. Il Mediterraneo ha poche maree rispetto all'oceano, ha maree sociali, politiche'', ha detto in ultimo Gallia, ricordando gli avvenimenti della primavera araba e piu' di recente quelli che riguardano le citta' di Istambul e il Cairo.

ram

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