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pubblicato il 16/mag/2014 12:38

Bini Smaghi: non diamo all'Europa colpe che sono solo nostre

Uscita dall'euro disastrosa, i risparmi andrebbero all'estero

Bini Smaghi: non diamo all'Europa colpe che sono solo nostre

Roma (askanews) - "Se ci fosse la prospettiva di un referendum per uscire dall'euro e tornare a una moneta più debole che si deprezza, tutti porterebbero i propri risparmi verso una moneta più solida, verso un posto sicuro. Questo provocherebbe un crollo finanziario, saremmo costretti a chiede un aiuto e allora sì che perderemmo sovranità anzichè recuperarla: sarebbe un disastro. In realtà l'uscita dall'euro è una grande illusione, nessun Paese, nemmeno la Grecia ci ha mai pensato e noi non abbiamo nessuna ragione per farlo": lo ha detto il professor Lorenzo Bini Smaghi, economista, professore ad Harvard, presidente di Snam e già membro italiano del consiglio della Banca centrale europea in questa intervista a TMNews sul suo libro "33 false verità sull'Europa". "In realtà - dice ancora Bini Smaghi - sbandierare l'uscita dall'euro, e dire altre cose non vere come che la Bce è in mano ai tedeschi o che con la moneta unica abbiamo più vincoli che ci tolgono sovranità, mentre in realtà molti poteri sono ancora nazionali, o che il fiscal compact ci strozzerebbe, è un modo per non parlare delle cose vere. Se ci chiediamo come mai cresciamo poco, è perchè non si fanno investimenti, occupazione, non riduciamo il costo del lavoro, abbiamo troppa burocrazia e la giustizia è troppo lenta. E queste sono tutte cose che non c'entrano con Bruxelles, che dobbiamo decidere noi nel nostro Parlamento e nel nostro Governo". Che Parlamento europeo uscirà dalle elezioni del 25 maggio? "Tutti parlano di un Parlamento europeo con più euroscettici e forse la maggioranza degli euroscettici saranno italiani - risponde Bini Smaghi - però sarà anche un Parlamento più politico perchè il partito che avrà più parlamentari potrà esprimere il presidente della Commissione, ci sarà più dibattito, più internazione con gli Stati e sarà più vicino ai cittadini e potrà porre più problemi di crescita, di riduzione della disoccupazione giovanile di fronte ai raoppresentanti degli Stati che hanno forse obbiettivi più limitati". Con la crisi Ucraina si parla molto di una politica energetica europea, su cui Snam potrebbero svolgere un ruolo importante: "Il futuro energetico è un'Europa più integrata che metta insieme i vari pezzi delle infrastrutture energetiche- risponde Bini Smaghi - Questo è un terreno dove l'Italia può giocare un ruolo importante: Snam ha già un pezzo in Francia, un pezzo in Austria, ha alleanze in Belgio sta sudiando altre cose, dunque questo è un settore dove l'Italia potrà essere protagonista".

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