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pubblicato il 26/lug/2011 11:33

Benzina/ Consumatori:Con nuovi rincari +165 euro ad automobilista

Governo colpevole e compagnie speculano, Gdf nei distributori

Benzina/ Consumatori:Con nuovi rincari +165 euro ad automobilista

Roma, 26 lug. (askanews) - I rincari sui prezzi dei carburanti sono "ormai insostenibili". Le associazioni di consumatori vanno all'attacco dopo il record di oggi della verde. Il Codacons se la prende con le compagnie che "speculano" sulle vacanze degli italiani e chiede che la Guardia di finanza faccia controlli nei distributori. Adusbef e Federconsumatori ritengono il governo colpevole di "improntitudine" e calcolano, a causa degli ultimi aumenti, una spesa media per automobilista di 165 euro annui in più. "A peggiorare notevolmente la situazione ha contribuito anche l'improntitudine del Governo, che da un lato ha aumentato le accise per ben due volte, per un totale di +6 cent e, dall'altro, tagliando i trasferimenti alle regioni, le sta spingendo ad aumentare anche le addizionali regionali di circa +3 centesimi (come disposte recentemente dalla Regione Piemonte)", affermano Federconsumatori e Adusbef. Il Codacons chiede direttamente l'intervento della Guardia di Finanza sia per controllare i litri effettivamente emessi che la corrispondenza tra i prezzi esposti nei cartelli e quelli effettivamente praticati. "Ogni volta che vengono effettuati dei controlli delle forze dell'ordine, infatti, si sono riscontrate irregolarità con percentuali imbarazzanti. Nell'agosto 2010 la Guardia di Finanza di Udine sequestrò otto pompe di benzina che erogavano quantità di carburante sensibilmente inferiore a quelle indicate dai display delle colonnine. Il 12 maggio 2005 c'era stata una maxioperazione della Guardia di Finanza di Roma: 120 distributori su 150 visitati presentavano irregolarità (ossia l'80%). Anche il 10 gennaio 2003 la Guardia di Finanza di Milano aveva proceduto ad accertamenti a tappeto: 14 gestori su 20 controllati erano risultati irregolari, una cifra pari al 70%. Ma i controlli purtroppo - conclude l'associazione - sono troppo sporadici e saltuari. Per questo il Codacons li chiede ora, prima del grande esodo".

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